I FIORI DEL TEDIO - di Massimo Chloridio
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 01/06/2008 alle ore 15:39:55
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Attesa sconfinata all’ultimo frangente
Aspettativa insperata all’estremo margine
Infinita sospensione nell’ultima provincia
Nella somma punta del grande impero
Proprio qui al di fuori delle battaglie
Piantiamo i germogli della speme
Pazientando il rigoglioso arrivo
Che ricchezza e fortuna porterà
Al pensiero di così prospera aspirazione
Nella silente fantasticheria ci calavamo
Guardando e pregando Crono
Auspici gli strappavamo
Sdraiati nella tacita coltre
Di questa brumosa quiete
Che solo sonno e tedio ci porterà
Ammaliati da nessuna forza ad aspettar ci apprestavamo
Quei sogni al di là della definitiva rupe
Turpemente si consumavano
Come anche ormai i nostri corpi
Logori dalle conturbanti e floride promesse.
Le alienanti e gloriose chimere
Con noi si decomporranno
E qui i loro resti solitari da contorno alle nostre tombe faranno
Facendo di questo picco sopra al cosmico mare, un campo santo
Mai nessuno approderà in questo piatto luogo
Neanche quella perduta barca al di là della scogliera
Nessuno mai iridescenti fiori alle nostre carcasse porterà
Solo gli uni scaturiti dai traditori semi rimarranno
I fiori del tedio.
