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Alcuni testi di poesia in ordine casuale

Con chi colpa non ha

Corre velocemente nella macchina nuova e fiammante un uomo impaziente il ricco professionista affermato. In fila al semaforo rosso si fa grossa l’ansia per l’attesa… I secondi scorrono e sembrano eternamente lenti… Non è rapido il telecomando del cancello di casa e l’ansia si accumula… Una giacca fuori posto Una carta mal riposta… E la tensione sale alle stelle… Esplode… Come fuochi d’artificio… Con chi colpa non ha…. Forse quella di averlo sposato… Là fuori ...

L'inverno saluta il nostro amore

Le foglie stavano nascendo, noi mano nella mano, ci promettevamo parole d’amore; Gli occhi tuoi erano i miei occhi, le nostre vite si abbracciavano come due amanti e il sole delle sei ci dava la sua benedizione. Dolce era fare l’amore con te, con tutti i fiori a guardarci, come se fossimo uno spettacolo teatrale. Eri bella, bella come la libertà. Le foglie piano piano cadono, come le nostre promesse e come quel sole, non ci resta che qualche bacio rubato, uno...

Come Pollicino

...raccolgo sassi per non perdermi nell’oscuro labirinto della mente.

A Jack Kerouac

È la strada la tua casa pazzo poeta della vita! Sotto le stelle ho scoperto L’illusoria libertà che è Sangue nel cuore di questo mondo! On the road ho sentito battere mille cuori, ho visto apparire mille sorrisi, perdere mille speranze, e ho visto il bagnarsi di mille lacrime su visi sconosciuti! Lacrime scaturite da parole di un uomo... Hai reso possibile la vita beat di una generazione Figlia di un unico padre; che, da padre, l’ha amata e...

Che stai?

Rifacimento della poesia Che stai? di Ugo Foscolo Che stai ? Già il secol l’orma ultima lascia dove del tempo son le leggi vane dove son vane le battaglie e fascia l’oblio del tempo le anime inumane, cinque i tuoi lustri; due sièno di ambascia che errare altrui e di altrui gesta profane speranze reso ti han uomo che lascia a un mondo insano, grandi opere, “strane” che il mondo medesimo ieri bruciò; le antiche gesta ch’hai fatto per...

CORRISPONDENZE

Così eteri apparsi i nostri animi, da finta maschera che il corpo mostra Quand’è per caso, sfuggita parola quella, da man fiducia, Ora si vizia, la penna facile di spada e cetra ch’è solo nostra. Facile subito, m’è chiamar la mente a amor cortese, che dentro brucia, Quel tempo lontano a me così caro voglio adattarci, amica di penna, Anche se pur un lamento ch’annuncia dissenso, basta a renderla trucia. Da dove? Guardo arrivar...

La sindrome Meister

La sindrome Meister Aspre, violente tempeste turbinose Potenze sublimi di tremenda bellezza primigenia, Rocce si stagliano, scattanti e feroci Mènadi. Impietose dell’umana miseria, fiere riversano Ed Angui, ed Erinni furiose e blasfeme, nel Grandioso Interminato Mare Interno, Meraviglia e Mistero dello Spirito ardente Per il Viandante inquieto che ricerca sé. Lo maggior corno della Fiamma Antica Si desta di nuovo ardor crollandosi, Seguendo altri allori, sfidando...

Il circolo dei dannati

Si riuniscono ogni giorno e parlano di tante cose, le discussioni sono fatte sempre sugli stessi argomenti parlano tanto ma non dicono niente di nuovo o interessante, si affidano a quello che ne può venire e se non viene è finita li. Io lo chiamo il circolo dei dannati, perché loro restano la e nessuno li smuove, tante persone tante parole tante cose che infine confluiscono in un’unica cosa: la banalità! questo mi atterrisce...

Laboratorio

A volte, adoro accucciarmi nel mio angolo di paradiso. Staccarmi dal pieno vivere, frenetico e dissipante di sorrisi di ceramica. Inspirare e riempire ogni mia scintilla di quel vuoto malinconico che mi accompagna. Ogni attimo, ogni sospiro, ogni gesto acquista un senso immortale, e allora dipingo... Il quadro della mia realtà...

Possesso

Mi piace sentire che ci sei sapere di poterti avere anche se non ne ho bisogno è tutto qui il mio egoismo, la mia cattiveria. Si limita al possesso della bellezza.