Dolce Amico - di Vito lorenzo Dioguardi
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 02/04/2006 alle ore 20:51:31
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Vita è mistero
Ci sono notti in questo mondo
impareggiabili,
e queste stelle brusianti e leggere
in questa timida stagione dei fiori e degli amori
unica, trepida e lieve
di questa vita eterna troppo breve,
l’ amore che lasciamo nelle braccia
di persone incontrate
resta per sempre.
Ci saranno giorni in quel mondo
inimmaginabile
che sognammo insieme.
Essere qui è un sol mistero,
luce di candela in una Chiesa
stella nel ciel notturno
il più bel sospiro della vita.
Tu, nonno, amico, fratello,
con il tuo ciglio glauco di pietà
un giorno mi dicesti dov’è Cristo
e donde ne veniva quel mio moto
gentil di prece e fuoco.
Stasera guarda,
dalla tua stella guarda come un anno
passato è già senza che il legame
la complicità è in un’ aria di pace.
Oltre
Secondo me rifulgerai
come il volo di un gabbiano,
come il suon d’un rosignolo;
troppo lunge è il limite
che cinge di rosai gli orizzonti
di mare e di Orse
che veggio faluginare
sopra quelle nere colline,
stanotte turgide e calde
come la Polonia innevata.
Oltre loro, oltre me
rifulgerai come Cristo
dopo la croce che risorge.
San Pietro olezza del vento
della tua anima, che ricordo
nel mio fiato spezzato
nel pigolante intonar
d’un Padre Nostro...
Fantastico uomo che sei
Ribelle alle leggi inumane
degli uomini spesso,
fantastico uomo che sei,
un tempo sapevo il tuo angelo.
Tu, in tutte le terre
portato il primo Cristo
tra i popoli tutti
il vecchio di Roma ignoto.
Tu, parlavi con cuor di parole,
schiarendoti la voce
da operaio,
forgiando le scintille
come attore,
essendo divino
da uomo
e facendo sentire divino ognuno
come Papa.
Ahi, dolce amico, non già
più mai gremiti aulenti
sogni fur germinati tanto presto
con tanto tepor di terra
il seme che muore...
Guerriero con rami d’ ulivi
Tracciando i sentieri
di Berlino, di Parigi, di Cracovia,
del Messico, d’ Avana e d’ Agrigento
di Roma e di Gerusalemme;
paradiso terreste e nobile
e uomini che dentro non sentan poesia
e ricordi di bambini;
San Pietro si aprirà
a un firmamento universale.
