Diritto di replica - di Alberto Petrarca
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 17/04/2007 alle ore 13:21:44
L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.
Aprile.
E le nostre mani non si toccheranno mai più ormai.
Le stelle abbandonano il cielo
Per confondersi
Bugiarde
Con le mie lacrime di cera:
piccole candele senza orgoglio
che il tuo sguardo spegne
come se fossero solo
le ultime preghiere di un ateo emarginato.
E poi la mia voce...
Sul tuo corpo vestito di rabbia.
L’eco distratta di uno sbaglio
Che non verrà mai perdonato.
La gente mi osserva senza sapere.
Mi uccide.
Mi consola con il cappio del pregiudizio.
Rimane sovrana
Di fronte l’unico schiavo
Che Cristo ha considerato diverso.
Adesso,
tra i miei ricordi senza peccato,
scorre
veloce
(come il cobalto del Danubio sulle note di Strauss),
la tua biografia
che diventa solamente storia incomprensibile
per chi credi che non ti abbia saputo amare.
E Aprile fugge via.
Mi punisce...
Mi tormenta...
Per poi ritornare.
Più vigliacco di sempre.
Con la tua assenza.
Sfoglio pagine di scrittori sconosciuti.
Lettere d’amore
Smarrite...
Indifese come pioggia nel deserto...
Romanzi di guerrieri senza armi.
Poesie di amanti condannati.
E Dante getta Francesca all’inferno
Senza ascoltare...
...senza capire che il primo a tradire è stato Dio.
Notte di questo Aprile solitario.
Che senza meta
Passeggia accompagnato dal respiro
Del “mare nostrum” che mi affoga.
Urlerò.
Un giorno.
Quando il mio viso sarà segnato
Dalle carezze violente
Di un dolore che non avrei mai immaginato.
E tu sarai lì.
Accanto a me.
Immobile davanti quel condottiero ferito.
Mi vedrai soffrire.
Mi vedrai morire...e non avrai pietà.
E poi l’Addio.
Piangerai applaudendo questa timida scena
Di cui sarai stata regista e spettatrice...
Ma la realtà sarà ancora più amara:
non avrà la finzione di un film;
non avrà la magia dell’ultimo bacio.
Mi commuoverò vedendoti soffrire...
Ma non ti potrò aiutare...
A sperare...
A tradire...
Perché sarò scappato lontano
Nel momento stesso in cui
Il tuo cuore diviso a metà tra l’amore e l’egoismo
Sarà scivolato,
con delicatezza,
fuori dalla mia mano che non ha voluto più sfiorare
(falsa)
il tuo mondo troppo diverso
dal mio strano...
sbagliato forse,
incompreso...
teatro
su cui per due anni ho sceso il sipario
solamente per qualcuno
che poi non ha avuto la dolcezza di apprezzare...
...(Non ho mai sbagliato.
E non chiedo Perdono)...
