Poesia - testi pubblicati - B
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Alcuni testi di poesia in ordine casuale
LaLaguna inJazz
Laguna inJazz anche se non fa ancora freddo, è autunno inoltrato, ma di fronte alla laguna, una brezza leggera mette brio questa notte miriadi di stelle illuminano la via che porta all’isola del Jazz un popolo vario giovani spiantati, altri benestanti si mescolano a distinte coppie di mezza età, donne che si fanno corrompere dal silicone per contrastare l’avanzare del tempo, senza tema d’apparire ridicole tanti turisti, francesi, germani, inglesi...IL BISENZIO ;c'è nuova vita nella città
Passa lento (qui) il grande fiume Scorre leggero senza rumore, a dare pesci al pescatore, a dare fresco al viandante e dare vita alla città. Nei vecchi ricordi ci sono barche, ed i colori del cardato, le lavandaie a fare il bucato, e le rane a gracidar. La storia è lunga, quasi infinita, un lungo filo da dipanar. Fin dall’inizio pane e tessuto, fin dall’inizio telai e sgobbar Ma più recente, dopo le bombe, qui son venuti a tinteggiar. A tutte l’ore...Attimi
Respiro attimi d’eterno in un cielo infinito ubriaco del tuo odore fermo come il tempo e vivo come l’acqua minuti lunghi a morire se vissuti nell’assenza di te labirinti segreti da varcare nella tua fragile mente confusa gocce di memoria sparse come biglie abbandonate al sole attimi che scorrono come brividi su schiene lisce e profonde e si perdono nel cuore malato di chi ama e non sa amare di chi vive e non vuole morireNERO
Nero puro inchiostro sulle mani, zucchero sciolto nelle vene occhi perduti nel lento abbandono punte di spilli Nero corpo sospeso nel vuoto aghi infilati sulla pelle visioni vischiose, amare onda di velluto Nero che graffia con disillusione il viso pioggia che affoga i destini, inzuppa le ossa abbandona la strada Nero anima delusa perduta posseduta nel mattino dischiuso spine e sangue nel giorno in caduta libera Nero essenza della disperazione languido desiderio...Sto per andarmene!
Quei piccoli gesti d’amore che rivelano ciò che provi, che riscaldano l’intimo di soffi e carezze felpate non son di certo una tua peculiarità. Rozzo nel creare gli eventi, scatenato nel ferire i sentimenti, impertinente nei giochi crudeli incapace di dire ti amo, da anni ti devo sopportare e mi dispiace di non farcela più a procrastinare ed accettare questa dinamica priva di considerazione in cui continui a recidere gli slanci del mio...Armatura libera
Un'armatura pesante, pesante come il suo corpo, agonizzante.. distrutto da quella guerra.. La stessa proclamata per ottenere la libertà!!! Stava per abbandonare questo mondo, ma ancora tanti interrogativi frullavano nella sua testa.... quelle discussioni non concluse, il troppo dolore, troppo poco tempo per capire il perchè della guerra... il perchè le donne vengono viste ancora come un corpo da utilizzare... il perchè si debba morire senza aver conosciuto la...Sulla strada del ritorno
Se per fati astuti e sdruccievoli dovessi scivolare oltre il limbo che mi accompagna saprei dove andare O Madre dell’infinita conoscenza Del maledetto piacere Dal dolorante sguardo di pietra. Da te verrei A cercare consolazione Dopo che avverse grida insanguinarono il mio cammino rendendolo melmoso e lento. A te invocherei aiuto per redimere i miei desideri così a lungo serbati nei più polverosi scaffali di una mente contorta. Ti pregherei cercando il tuo...Dove sei?
nel mio solitario tramonto spunta la tua essenza a volte come una gelida stella sei dentro di me eppure non ci sei... sei accanto a me lo sento ma dove? Lontano come ciò che è lontano e da lontano cammina silenzioso nell’anima eco senza voce assenza dolorosa Sei ciò che cresce nei pensieri si avvinghia avanza inarrestabile e .... si disperde poi nel buio del silenzio dove sei?In volo
Non ho modo di passare la mano farla scivolare sotto la notte nel silenzio inesorabile che ci divide. E disorientato non odo che angeli e non bevo che misere goccie di etere Per arrivare dove? Neanche ci fosse un universo da far fluire nello sterminato spazio che vedo al di la della rupe. Eccomi, posso appena percepire il suono della fine. Le roccie di queste montagne urlano alle aquile il loro melodramma. Ecco, il vento mi ha spinto più in la. E sono già in volo.Noi
Piangiamo senza lacrime noi sorridiamo e siamo muti noi ci arrabbiamo poi crediamo noi urliamo, noi ci amiamo ci sfioriamo e poi parliamo noi. Siamo soli Siamo in mille non ci contiamo sarebbe inutile e poi restiamo in noi, deserti col fumo in bocca sputiamo i verbi poeti e suore ninfomani sole pagliacci ipocriti siamo sogni stupidi finzioni solite persone simili parole vuote languide voci noi. Saremo l’oggi, che muore piano. Saremo ieri, già pianto...
