Aprile XXIII I colli e i campi e i rami e le piazze, pił stanco! - di Enea Pesaresi
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 23/04/2008 alle ore 19:13:12
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Il vecchio del lavoro più stanco,
dalle ombre sparse, che per i colli e
i campi e i rami e le piazze,
protraggono in egual modo,
sogna il dolcigno sapore dei fichi maturi e
delle vie vane, con non sa più con che gioia,
e immagina il gran funerale e il fosso e
il pianto d’un passo invernale.
L’animato sogno del suo orrore.
Noi, in noia e delusione, noi
pianto d’un passo invernale,
sublime sul mio volto per il tuo silenzio notturno:
m’apparse lento lungo il tepore dei prati.
Scende in strada altra ombra altra e si traversa,
era come una falce che sapeva tutto l’umido dei prati.
