Anime - di Alberto Petrarca
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 21/03/2007 alle ore 12:15:12
L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.
Fermo
Contro quella parete
Su cui avrò potuto sentire
ancora
il tuo profumo,
la guarderò addormentarsi
tenera
tra le tue braccia...
...così morbide...
...così indifese...
E le prime luci
Di quel mattino
Saranno dispettose,
invidiose
per quella splendida stella
scivolata
quasi per sbaglio
dal tuo splendido corpo.
Le sue lacrime
Saranno il nostro sudore
Che come pioggia delicata
Bacerà piano le mie labbra
Quando mi perderò
Ancora una volta
Dentro la tua anima.
E insieme
La vedremo muoversi per la prima volta,
pronta ad affrontare un viaggio
da cui tu ora stai scappando.
Ti chiamerà mamma.
Sarai la penna con la quale
Scriverà la sua storia infinita.
Avrà i tuoi occhi
E il tuo coraggio.
Ritornerà da scuola
E ti vorrà raccontare l’universo
In un unico istante.
Piangerai per le sue delusioni.
Saranno così amare...
...meschine...
Il suo timido sorriso
Ti ricorderà i tuoi sedici anni.
Abiterete il mio cuore diviso a metà.
Camminerete
Lontano
Verso la stessa città.
I segni del tempo che passa
Sul tuo volto
Avranno lo strano colore di ghiaccio
Delle sue cicatrici
Per questa vita di stenti.
Le vostre mani,
intrecciandosi come i violini di Orfeo,
si stringeranno senza respiro...
affannate da questo mistico vento cristiano
che avrà trasportato le vostre preghiere
lontano dal mondo...
...Lontano da me...
Un giorno
Si addormenterà,
triste,
sulla tua tomba di marmo sincero,
guardando una foto
sbiadita dal pianto
dell’ultimo angelo scomparso nel vento.
Chiudi gli occhi
Stanotte
E immagina il suo piccolo viso.
Non buttare via
Qualcosa che già porta il tuo nome...
...e la tua storia...
Sogna...
...stanotte...
e Vivi...
...con lei...
...con noi...!!
Insieme.
Non cercare di dimenticare qualcosa
Che non è ancora nemmeno un ricordo.
Rispondi
A quella vocina
Che già dice:
MAMMA
