Onirico - testi pubblicati - V
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| di Viola Tomasi |
Alcuni testi di onirico in ordine casuale
ONTOLOGIA E ORNITOLOGIA
ONTOLOGIA E ORNITOLOGIA L’immaginazione è un mondo dove tutto è possibile una dimensione virtuale ove le cose inanimate prendono vita attraverso la nostra volontà . Un mondo che ti porta lontano dalla quotidiana realtà che avvolte può giocare brutti scherzi con la sua capacità di poter trasformare ogni cosa in un’altra in ciò che si desidera ad esempio: un albero in un bicchiere , un aquila in un passero, una scarpa...Cicatrici
Non riesco a chiudere gli occhi, non posso. Vedere tutto il nero roteante che mi accerchia, trovarmi in un attimo preda dei miei stessi incubi. Non riesco a dirmi che cè una vita oltre questo lenzuolo umido e i pensieri di una notte, che forse tutto potrebbe essere più bello se sfidassi la luce del sole. Potrebbe bastarmi una carezza per rassicurarmi come faceva mia madre quando ero piccola, e un tuo bacio, uno di quelli bastardi che dentro ti lasciano la voglia di rubarti...Domani posso morire
Domani posso morire e vorrei che chi mi abbia conosciuto si ricordi di me come l’unico essere umano degno di essere rispettato. O almeno come una persona piena di vita perchè in fondo è questa la mia vera natura. Una persona piena di vita di musica di elettricità addosso che vive di piccole cose, non un cinico, non un sordo e un cieco ma un uomo che ama vivere e che se domani muoio seriamente morirei di pura felicità. Bella lì. La vita mi ride. E’ l’una di notte e fuori è buio...Dialogo sopra me stesso
Atto I Protagonisti: A., Odio in Persona, D. (notte fonda, in mansarda) Odio in persona: Ciao A., come ti va? A.:Mah.. abbastanza bene, sto iniziando a dimenticare parecchie cose. O. i. P.: (falsamente ignaro) Di che cose parli A.? A.: (facendosi trascinare, forse volutamente, dalla voglia di self-destruction) Lo sai benissimo: le cose per le qu ali vivevo e sarei potuto morire fino a poco tempo fa. O. i. P.: (ironico) Non ci pensare......Vivere attraverso l’eternità per governarla”
Sul pianeta Terra la vita scorreva tranquilla. Nulla di nuovo, il sole regnava alto nel cielo a tratti coperto da delle nuvole di panna. Andrea stava tornando dal lavoro di corriere di pizze a domicilio, affrettandosi verso casa. Scivolava nel traffico col suo scooter 500 e non vedeva l’ora di concedersi un po’ di meditato riposo: era stufo della solita routine, del continuo susseguirsi dei giorni sempre uguali. A volte semplicemente si chiedeva quale sarebbe la sensazione di vivere...Ricordo notturno di un addio
Nessuna schiera di alte rose rosa, il cadere di stelle piangenti in schiere, le maglie colorate delle fate in ginocchio. Sembrava che la vita ti sfiorasse dolce come novella sposa ma per darti l’addio, ombre agli altari e spettri a pregare insieme agli incubi per lei. C’erano speranze che armavano gli uteri dov’erano eroi, era un gioco essere tristi e persino tradimenti che volevano mettere ghirlande, ghirlande da far tendere e guardare le nuvole per lei, le chitarre...Delirio del parco
Il filo bianco del cotone annodato lento lento, con l’ occhiello poco regolare e due lunghi tentacoli ricurvi alla cima, un filo di paglia steso sopra ed un altro che attraversa l’ occhiello, il tutto appoggiato ad un mosaico, tra due pietre. Le formiche veloci e incuranti fan quel che devono, seguendo come strade le filiformi ombre di erbacce secche ma ancora congiunte alla terra. Le strade scompaiono a pranzo causa zenith solare, invitando le formiche ad una pausa ristoratrice...Ready for love
Vorrei avere una bella voce per poter cantare. Ascolto note che si appiccicano alla pelle in questa giornata di metà luglio senza un senso apparente. La tenda continua a danzare strappando la brezza che entra dalla finestra aperta, mentre mi sento come se fuori dovesse la nebbia dovesse inghiottire tutto. Odio le giornate come questa, che nascondo per paura di turbare gli animi sensibili di chi ho attorno, anche se in realtà la sensibilità che ostentano non è...L’oltre
S’innalzò come un’onda nei miei pensieri, travolse tutte le mie credenze. Ho cambiato idea, ho cambiato vita, ogni cosa. Se solo potessi descrivere con le parole più adatte tutto ciò, sarei una grande scrittrice, anzi, di più. Potrei mai rappresentare in un discorso questa enorme potenza? Io la conosco, perché mi è giunta incontro, la conosco ormai in infinite sfaccettature, ma il bello è che non finisce qui, si evolve, sale sempre...Oltre
gli occhi di un gufo sta notte mi hanno parlato, li ho attraversati risucchiata da un giallo ipnotico, mi hanno parlato del fuoco e del suo sapere, e delle pietre che raccontano l'infinito e che cantano alle stelle, canzoni, nenie lontane...lontane come echi di altri mondi, e ho visitato la notte che nasconde un viola incolore fingendo il blu decantato, e ho trapassato un velo di veli, di tele garzate, lise come vecchi fantasmi...
