Onirico - testi pubblicati - T
Sei in: Autori emergenti > testi pubblicati > Onirico > T
| di Matteo Milani |
Alcuni testi di onirico in ordine casuale
Ricordo notturno di un addio
Nessuna schiera di alte rose rosa, il cadere di stelle piangenti in schiere, le maglie colorate delle fate in ginocchio. Sembrava che la vita ti sfiorasse dolce come novella sposa ma per darti l’addio, ombre agli altari e spettri a pregare insieme agli incubi per lei. C’erano speranze che armavano gli uteri dov’erano eroi, era un gioco essere tristi e persino tradimenti che volevano mettere ghirlande, ghirlande da far tendere e guardare le nuvole per lei, le chitarre...NOTTE STELLATA
Oblio, rosa nera dai petali secchi, più grande dell’eden è la tua ombra, ma come se potessimo fare miracoli in un giuramento ad una lucciola scompari! Il freddo raggiunge il fondo della tua fede, deserto dove ogni granello di sabbia è più scaltro di te perché nel divino, allora nello slancio d’amore, nel salto cieco segui la prima frase sacra e si realizza, oh gloria d’amore! In questa notte tutte le false divinità muoiono sotto i colpi della tua reale...THE IRISH ROVER
Sapevo che sarebbe stato il mio ultimo viaggio in Irlanda. L’avevo visitata molte, moltissime volte, l’Isola di Smeraldo, l’omphalos. La passione per l’Irlanda non era mai nata in me in un tempo definito o per qualche motivo particolare: la bramosia di tuffarmi in Ibernia nacque con me. Riaffiorò spontaneamente, senza che me ne accorgessi. Adesso era giunta l’ora di cambiare meta. Non per stanchezza o noia, ma dovevo conoscere l’altra realtà. In...Il mio Ragno e Ulisse
Vorrei cominciare da quella notte nella quale il ragno che viveva con me, decise che era inutile aspettare Ulisse perché non sarebbe mai più tornato. Se ne andò e lascio la sua tela incompiuta . Rimasi ancora un giorno e una notte a vegliare col naso all’insù. quel dolce talamo di seta pronto per la morte. Una morbida melica mi accompagnava sui fili di seta dove raccolsi notizie di te, dove pensai che forse eri andata via con il suo Odisseo e avevi scelto chissà quale scoglio per...L’oltre
S’innalzò come un’onda nei miei pensieri, travolse tutte le mie credenze. Ho cambiato idea, ho cambiato vita, ogni cosa. Se solo potessi descrivere con le parole più adatte tutto ciò, sarei una grande scrittrice, anzi, di più. Potrei mai rappresentare in un discorso questa enorme potenza? Io la conosco, perché mi è giunta incontro, la conosco ormai in infinite sfaccettature, ma il bello è che non finisce qui, si evolve, sale sempre...Il canto del cigno
Non ho voglia di scrivere parole. Ho voglia di scrivere una voce tagliente che non sa più urlare. Ho voglia di scrivere il mio dolore, che sgorga come lava da una ferita nuovamente aperta. Non sai dire poesie ma ti vorrei vicino. Mi riempi l’anima perché sei Amore e non ho bisogno di frasi fatte che coccolino il mio ego maltrattato. Ho bisogno di verità sulla pelle. Scappare da una finestra con scale tessute di notte. Scappare con la testa. Sono anni che cerco...Un giorno di aprile
La partita di oggi è stata veramente dura e intensa. Provvidenziale questa panchina del parco cittadino pronta a sostenere il mio corpo stanco. Mi siedo e incurante della presenza di un gruppo di bambini giocanti mi stiracchio e mi rilasso a ritmo alterno fino a che un flusso di benessere permea il mio corpo. Chiudo gli occhi e oriento il volto verso il Sole di aprile che tiepido e discreto mi trasmette una giusta e gradevole dose di calore. La mia mente, sgombra da cattivi pensieri, vola libera...Il viale dei sogni
Appoggiato ad un albero lontano dalla vita, vidi le foglie volare e i loro colori lieti danzare leggeri nell’aria. Riflessi d’azzurro gli occhi chiusi e subito piena d’amore l’anima liberava i sentimenti e dava vita al perfetto mondo dei sogni. Camminavo solingo su un lungo viale dove arancioni le foglie dormivano all’ombra delle madri. Sulla destra panchina mi volsi a guardare due giovani donne i loro sorrisi che verso di me si aprivano dolci. Poco...Ricordo
Affranta sedevo tra immobili guide solo immerse nel candido stupore sguardi assolati. Ricordo il tuo passaggio lento improvviso tra fervide betulle Parlava di estati perdute di sogni malcelati di me. E ancora al socchiuder dello spasmo apparivi erta figura tra le celie notturne. Mi rispondi dalle tue immote vette “Non di sogni nutrirti ma del male che attanaglia i germogli. Perirai al mio cospetto e condurti mi vedrai tra morte...Vivere attraverso l’eternità per governarla”
Sul pianeta Terra la vita scorreva tranquilla. Nulla di nuovo, il sole regnava alto nel cielo a tratti coperto da delle nuvole di panna. Andrea stava tornando dal lavoro di corriere di pizze a domicilio, affrettandosi verso casa. Scivolava nel traffico col suo scooter 500 e non vedeva l’ora di concedersi un po’ di meditato riposo: era stufo della solita routine, del continuo susseguirsi dei giorni sempre uguali. A volte semplicemente si chiedeva quale sarebbe la sensazione di vivere...
