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Onirico - testi pubblicati - S

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di Frank
di Aleev Marzo

Alcuni testi di onirico in ordine casuale

Sogno di un Irlandese

1. Resto sul letto, in orizzontale, con la vescica piena e i sex pistols che suonano a pochi centimetri dalla mia testa. I sex pistols, non la musica ambient che concilia il sonno; i sex pistols, che per chiudere gli occhi con i sex pistols devi essere morto o devi esserci molto vicino. Sembra uscirmi dalle orecchie, come fossero giorni, come provassi a trattenere un che di sfuggevole; l’urina spinge sulle ore più lente della mia vita, dovrei liberarmene ma non posso. Vorrei...

Il canto del cigno

Non ho voglia di scrivere parole. Ho voglia di scrivere una voce tagliente che non sa più urlare. Ho voglia di scrivere il mio dolore, che sgorga come lava da una ferita nuovamente aperta. Non sai dire poesie ma ti vorrei vicino. Mi riempi l’anima perché sei Amore e non ho bisogno di frasi fatte che coccolino il mio ego maltrattato. Ho bisogno di verità sulla pelle. Scappare da una finestra con scale tessute di notte. Scappare con la testa. Sono anni che cerco...

Oltre

gli occhi di un gufo sta notte mi hanno parlato, li ho attraversati risucchiata da un giallo ipnotico, mi hanno parlato del fuoco e del suo sapere, e delle pietre che raccontano l'infinito e che cantano alle stelle, canzoni, nenie lontane...lontane come echi di altri mondi, e ho visitato la notte che nasconde un viola incolore fingendo il blu decantato, e ho trapassato un velo di veli, di tele garzate, lise come vecchi fantasmi...

Delirio del parco

Il filo bianco del cotone annodato lento lento, con l’ occhiello poco regolare e due lunghi tentacoli ricurvi alla cima, un filo di paglia steso sopra ed un altro che attraversa l’ occhiello, il tutto appoggiato ad un mosaico, tra due pietre. Le formiche veloci e incuranti fan quel che devono, seguendo come strade le filiformi ombre di erbacce secche ma ancora congiunte alla terra. Le strade scompaiono a pranzo causa zenith solare, invitando le formiche ad una pausa ristoratrice...

ONTOLOGIA E ORNITOLOGIA

ONTOLOGIA E ORNITOLOGIA L’immaginazione è un mondo dove tutto è possibile una dimensione virtuale ove le cose inanimate prendono vita attraverso la nostra volontà . Un mondo che ti porta lontano dalla quotidiana realtà che avvolte può giocare brutti scherzi con la sua capacità di poter trasformare ogni cosa in un’altra in ciò che si desidera ad esempio: un albero in un bicchiere , un aquila in un passero, una scarpa...

Prelude

Rivederlo e vacillare e volerlo abbracciare e pregarlo di portarmi via da qui e da tutto questo e odiarlo perchè mi ha fatta vacillare cosa ci fa lui qui, perchè è tornato cosa vuole ancora da me lo stavo dimenticando seppellendo il suo ricordo sotto le tonnellate di grigio della mia vita e lui no non mi lascia dovrebbe farlo e non vuole lasciarmi non vuole fare piacere a me è qui per se stesso è qui perchè mi vuole e non gli importa del resto è...

Il viale dei sogni

Appoggiato ad un albero lontano dalla vita, vidi le foglie volare e i loro colori lieti danzare leggeri nell’aria. Riflessi d’azzurro gli occhi chiusi e subito piena d’amore l’anima liberava i sentimenti e dava vita al perfetto mondo dei sogni. Camminavo solingo su un lungo viale dove arancioni le foglie dormivano all’ombra delle madri. Sulla destra panchina mi volsi a guardare due giovani donne i loro sorrisi che verso di me si aprivano dolci. Poco...

L’oltre

S’innalzò come un’onda nei miei pensieri, travolse tutte le mie credenze. Ho cambiato idea, ho cambiato vita, ogni cosa. Se solo potessi descrivere con le parole più adatte tutto ciò, sarei una grande scrittrice, anzi, di più. Potrei mai rappresentare in un discorso questa enorme potenza? Io la conosco, perché mi è giunta incontro, la conosco ormai in infinite sfaccettature, ma il bello è che non finisce qui, si evolve, sale sempre...

D’umana commedia

Sempre piú disinteressata al teatrino che tutto questo é diventato, non é piú la stessa cosa svegliarsi e giocare con le bambole, sembra che in questo sbozzo di vita che mi é rimasta sono la marionetta che io stessa maneggiavo e non so chi mi guida. Non c’é piú lieto fine, questo pezzo é dominato da un dramma perpetuo di cui sono la costante protagonista. Questo palco é angusto, é eternamente deserto , nell’aria si sente ogni giorno...

THE IRISH ROVER

Sapevo che sarebbe stato il mio ultimo viaggio in Irlanda. L’avevo visitata molte, moltissime volte, l’Isola di Smeraldo, l’omphalos. La passione per l’Irlanda non era mai nata in me in un tempo definito o per qualche motivo particolare: la bramosia di tuffarmi in Ibernia nacque con me. Riaffiorò spontaneamente, senza che me ne accorgessi. Adesso era giunta l’ora di cambiare meta. Non per stanchezza o noia, ma dovevo conoscere l’altra realtà. In...