Onirico - testi pubblicati - R
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Alcuni testi di onirico in ordine casuale
Il canto del cigno
Non ho voglia di scrivere parole. Ho voglia di scrivere una voce tagliente che non sa più urlare. Ho voglia di scrivere il mio dolore, che sgorga come lava da una ferita nuovamente aperta. Non sai dire poesie ma ti vorrei vicino. Mi riempi l’anima perché sei Amore e non ho bisogno di frasi fatte che coccolino il mio ego maltrattato. Ho bisogno di verità sulla pelle. Scappare da una finestra con scale tessute di notte. Scappare con la testa. Sono anni che cerco...Ricordo notturno di un addio
Nessuna schiera di alte rose rosa, il cadere di stelle piangenti in schiere, le maglie colorate delle fate in ginocchio. Sembrava che la vita ti sfiorasse dolce come novella sposa ma per darti l’addio, ombre agli altari e spettri a pregare insieme agli incubi per lei. C’erano speranze che armavano gli uteri dov’erano eroi, era un gioco essere tristi e persino tradimenti che volevano mettere ghirlande, ghirlande da far tendere e guardare le nuvole per lei, le chitarre...Delirio del parco
Il filo bianco del cotone annodato lento lento, con l’ occhiello poco regolare e due lunghi tentacoli ricurvi alla cima, un filo di paglia steso sopra ed un altro che attraversa l’ occhiello, il tutto appoggiato ad un mosaico, tra due pietre. Le formiche veloci e incuranti fan quel che devono, seguendo come strade le filiformi ombre di erbacce secche ma ancora congiunte alla terra. Le strade scompaiono a pranzo causa zenith solare, invitando le formiche ad una pausa ristoratrice...Il viale dei sogni
Appoggiato ad un albero lontano dalla vita, vidi le foglie volare e i loro colori lieti danzare leggeri nell’aria. Riflessi d’azzurro gli occhi chiusi e subito piena d’amore l’anima liberava i sentimenti e dava vita al perfetto mondo dei sogni. Camminavo solingo su un lungo viale dove arancioni le foglie dormivano all’ombra delle madri. Sulla destra panchina mi volsi a guardare due giovani donne i loro sorrisi che verso di me si aprivano dolci. Poco...In un attimo
È vedere ciò che non si vede quello che io ora vedo. È come guardarsi da fuori essere al cospetto di se stessi, crudemente ed inesorabilmente, e domandarsi il perché. C’è la vanità, la paura e la confusione. C’è l’apprezzamento, ma anche la novità e il disorientamento. Quando viene sembra di volare, librarsi su nel cielo e salire sopra la nuvola che qualcuno pare ti abbia riservato, sempre la stessa,...Vivere attraverso l’eternità per governarla”
Sul pianeta Terra la vita scorreva tranquilla. Nulla di nuovo, il sole regnava alto nel cielo a tratti coperto da delle nuvole di panna. Andrea stava tornando dal lavoro di corriere di pizze a domicilio, affrettandosi verso casa. Scivolava nel traffico col suo scooter 500 e non vedeva l’ora di concedersi un po’ di meditato riposo: era stufo della solita routine, del continuo susseguirsi dei giorni sempre uguali. A volte semplicemente si chiedeva quale sarebbe la sensazione di vivere...Sogno di un Irlandese
1. Resto sul letto, in orizzontale, con la vescica piena e i sex pistols che suonano a pochi centimetri dalla mia testa. I sex pistols, non la musica ambient che concilia il sonno; i sex pistols, che per chiudere gli occhi con i sex pistols devi essere morto o devi esserci molto vicino. Sembra uscirmi dalle orecchie, come fossero giorni, come provassi a trattenere un che di sfuggevole; l’urina spinge sulle ore più lente della mia vita, dovrei liberarmene ma non posso. Vorrei...Prelude
Rivederlo e vacillare e volerlo abbracciare e pregarlo di portarmi via da qui e da tutto questo e odiarlo perchè mi ha fatta vacillare cosa ci fa lui qui, perchè è tornato cosa vuole ancora da me lo stavo dimenticando seppellendo il suo ricordo sotto le tonnellate di grigio della mia vita e lui no non mi lascia dovrebbe farlo e non vuole lasciarmi non vuole fare piacere a me è qui per se stesso è qui perchè mi vuole e non gli importa del resto è...Ready for love
Vorrei avere una bella voce per poter cantare. Ascolto note che si appiccicano alla pelle in questa giornata di metà luglio senza un senso apparente. La tenda continua a danzare strappando la brezza che entra dalla finestra aperta, mentre mi sento come se fuori dovesse la nebbia dovesse inghiottire tutto. Odio le giornate come questa, che nascondo per paura di turbare gli animi sensibili di chi ho attorno, anche se in realtà la sensibilità che ostentano non è...La Stanza
Al terzo rintocco il vecchio pendolo appeso alla parete di fronte al letto tornò a tacere. Affogò nella penombra. Nel silenzio notturno la camera da letto volteggiava nell’oscurità, scivolava tra i minuti. Intanto, il respiro stanco dell’uomo diventava più affannato. Sul comodino una scatola di medicinali, il bicchiere dell’acqua, gli occhiali sovrapposti su un lacero libro edizioni Urania. Il respiro, diventato un...
