Onirico - testi pubblicati - P
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| di Rebecca |
Alcuni testi di onirico in ordine casuale
Cicatrici
Non riesco a chiudere gli occhi, non posso. Vedere tutto il nero roteante che mi accerchia, trovarmi in un attimo preda dei miei stessi incubi. Non riesco a dirmi che cè una vita oltre questo lenzuolo umido e i pensieri di una notte, che forse tutto potrebbe essere più bello se sfidassi la luce del sole. Potrebbe bastarmi una carezza per rassicurarmi come faceva mia madre quando ero piccola, e un tuo bacio, uno di quelli bastardi che dentro ti lasciano la voglia di rubarti...Sogno di un Irlandese
1. Resto sul letto, in orizzontale, con la vescica piena e i sex pistols che suonano a pochi centimetri dalla mia testa. I sex pistols, non la musica ambient che concilia il sonno; i sex pistols, che per chiudere gli occhi con i sex pistols devi essere morto o devi esserci molto vicino. Sembra uscirmi dalle orecchie, come fossero giorni, come provassi a trattenere un che di sfuggevole; l’urina spinge sulle ore più lente della mia vita, dovrei liberarmene ma non posso. Vorrei...NOTTE STELLATA
Oblio, rosa nera dai petali secchi, più grande dell’eden è la tua ombra, ma come se potessimo fare miracoli in un giuramento ad una lucciola scompari! Il freddo raggiunge il fondo della tua fede, deserto dove ogni granello di sabbia è più scaltro di te perché nel divino, allora nello slancio d’amore, nel salto cieco segui la prima frase sacra e si realizza, oh gloria d’amore! In questa notte tutte le false divinità muoiono sotto i colpi della tua reale...Un giorno di aprile
La partita di oggi è stata veramente dura e intensa. Provvidenziale questa panchina del parco cittadino pronta a sostenere il mio corpo stanco. Mi siedo e incurante della presenza di un gruppo di bambini giocanti mi stiracchio e mi rilasso a ritmo alterno fino a che un flusso di benessere permea il mio corpo. Chiudo gli occhi e oriento il volto verso il Sole di aprile che tiepido e discreto mi trasmette una giusta e gradevole dose di calore. La mia mente, sgombra da cattivi pensieri, vola libera...Ready for love
Vorrei avere una bella voce per poter cantare. Ascolto note che si appiccicano alla pelle in questa giornata di metà luglio senza un senso apparente. La tenda continua a danzare strappando la brezza che entra dalla finestra aperta, mentre mi sento come se fuori dovesse la nebbia dovesse inghiottire tutto. Odio le giornate come questa, che nascondo per paura di turbare gli animi sensibili di chi ho attorno, anche se in realtà la sensibilità che ostentano non è...D’umana commedia
Sempre piú disinteressata al teatrino che tutto questo é diventato, non é piú la stessa cosa svegliarsi e giocare con le bambole, sembra che in questo sbozzo di vita che mi é rimasta sono la marionetta che io stessa maneggiavo e non so chi mi guida. Non c’é piú lieto fine, questo pezzo é dominato da un dramma perpetuo di cui sono la costante protagonista. Questo palco é angusto, é eternamente deserto , nell’aria si sente ogni giorno...Il mio Ragno e Ulisse
Vorrei cominciare da quella notte nella quale il ragno che viveva con me, decise che era inutile aspettare Ulisse perché non sarebbe mai più tornato. Se ne andò e lascio la sua tela incompiuta . Rimasi ancora un giorno e una notte a vegliare col naso all’insù. quel dolce talamo di seta pronto per la morte. Una morbida melica mi accompagnava sui fili di seta dove raccolsi notizie di te, dove pensai che forse eri andata via con il suo Odisseo e avevi scelto chissà quale scoglio per...Oltre
gli occhi di un gufo sta notte mi hanno parlato, li ho attraversati risucchiata da un giallo ipnotico, mi hanno parlato del fuoco e del suo sapere, e delle pietre che raccontano l'infinito e che cantano alle stelle, canzoni, nenie lontane...lontane come echi di altri mondi, e ho visitato la notte che nasconde un viola incolore fingendo il blu decantato, e ho trapassato un velo di veli, di tele garzate, lise come vecchi fantasmi...In un attimo
È vedere ciò che non si vede quello che io ora vedo. È come guardarsi da fuori essere al cospetto di se stessi, crudemente ed inesorabilmente, e domandarsi il perché. C’è la vanità, la paura e la confusione. C’è l’apprezzamento, ma anche la novità e il disorientamento. Quando viene sembra di volare, librarsi su nel cielo e salire sopra la nuvola che qualcuno pare ti abbia riservato, sempre la stessa,...L’oltre
S’innalzò come un’onda nei miei pensieri, travolse tutte le mie credenze. Ho cambiato idea, ho cambiato vita, ogni cosa. Se solo potessi descrivere con le parole più adatte tutto ciò, sarei una grande scrittrice, anzi, di più. Potrei mai rappresentare in un discorso questa enorme potenza? Io la conosco, perché mi è giunta incontro, la conosco ormai in infinite sfaccettature, ma il bello è che non finisce qui, si evolve, sale sempre...
