ONTOLOGIA E ORNITOLOGIA - di Domenico De Ferraro
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 09/12/2007 alle ore 15:05:25
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ONTOLOGIA E ORNITOLOGIA
L’immaginazione è un mondo dove tutto è possibile una dimensione virtuale ove le cose inanimate prendono vita attraverso la nostra volontà .
Un mondo che ti porta lontano dalla quotidiana realtà
che avvolte può giocare brutti scherzi con la sua capacità di poter trasformare ogni cosa in un’altra in ciò che si desidera ad esempio: un albero in un bicchiere ,
un aquila in un passero, una scarpa in una pipa ,
ogni cosa è possibile nel mondo dell’irreale
ogni cosa diviene, si trasforma assume una nuova forma.
Sede di questa meraviglia è il nostro spirito , il nostro corpo lungo il corso del divenire egli si trasforma, invecchia e con lui la fantasia diviene riflessione , autocoscienza, ma anche qualcosa altro.
Perché dico questo , perché il signor Carlo Uccelli
una volta andato in pensione dopo quaranta anni di lavoro al comune come impiegato rimasto solo chiuse la porta in faccia alla società in cui aveva sempre vissuto perse il rispetto per il prossimo ,quanto mai per se stesso ,senza guardare in faccia nessuno, ne salutare mai , perse creanza ed educazione simile ad un toro che vedo rosso dappertutto camminava sempre infuriato .
Grandi, piccoli per lui tutti gli uomini erano a dei uguali dei buoni a nulla capaci di farti del male di tradirti nei momenti del bisogno .
Gli uomini una brutta razza meglio gli animali soleva dire .
Lui badava agli affari suoi andava per la sua strada e guai
a sbarrargliela chiunque provasse ad essere amico con lui così rispondeva : Mio caro l’amicizia è un bene prezioso vale tanto oro quanto pesa bisogna essere cauti nel soppesare questo valore qualcuno potrebbe anche tentare di trarne profitto .
Io vede non sono amico di nessuno, non credo nell’amicizia ,
cosi vivo felice e contento.
Il signor Uccelli in fondo era una brava persona o meglio era stata una brava persona , prima di divenire tale non avrebbe fatto male neppure ad una mosca , educato e rispettoso nel comportamento sempre pronto a farsi carico dei mali altrui , poi qualcosa
in sé era improvvisamente cambiato trasformandolo
in un cinico uomo dedico all’usura e all’accattonaggio,
alla ruberia e alla sopraffazione. Nessuno si sapeva spiegare cosa era successo perché era divenuto tale.
La signora del quarto piano
soleva commentare con una sua vicina di casa:
Avete visto come è cambiato il signor Carlo, ve lo ricordate era così gentile, da quando è andato in pensione e la moglie non c’è più quell’uomo è divenuto un altro. Dicono che tiene un milione di euro in banca .
E’ ricco sfondato , ma la sera si mangia pane e olio .
Cammina a piedi e non piglia mai l’automobile per cosi sparagnare sul costo della benzina.
Ma vi ricordate quanti regali faceva alla moglie in vita ,
ì migliori vestiti , i migliori ristoranti ed ogni anno la portava ad Ischia a fare le cure termali .
Quanto viene a mancare una moglie vedi un po’ un uomo cosa diventa.
Avete ragione signora Carmelina io vi confesso mi dispiace assai anche pace all’anima sua per il rispetto che portava
a sua moglie in vita , cosa ne pensate non si potrebbe risposare di nuovo ?
che ci fa tutto da solo in casa almeno si trova una nuova compagna qualche brava signora ,vedova pure lei
che gli prepara un piatto caldo gli fa due pulizie.
Signora mia quello per me è un orco foresto , non saluta mai nessuno ieri volete sapere cosa ha fatto , ha sgridato un ragazzino giù al palazzo che giocava a palla , il bambino è corso sopra piangendo dalla madre dicendo che aveva visto l’uomo nero.
Per educazione e rispetto la signora del terzo piano non ha detto nulla al marito per non far succedere cosi un casino , ma dice che il figlio adesso ogni volta che lo incontra in mezzo alle scale si mette paura e scappa via piangendo.
Veramente cose da pazzi , come si può cambiare un uomo
dall’oggi al domani, era così buono , bravo.
Cosa volete farci è la vita .
Di questi commenti e dicerie sul conto del signor Carlo Uccelli se ne facevano tanti ed ogni giorno.
Il povero uomo anche sé cinico e scorbutico
finì per isolarsi sempre più si chiuse in casa e non volle
parlare più con nessuno .
Qualcuno del suo condominio disse :
Ma sapete che fine ha fatto il signor Carlo io non lo vedo
più da mesi ma fosse morto ?
No e vivo e vegeto non esce più tranne la mattina presto
a far due passi o a sera tardi a comprare qualcosa.
Ma fosse uscito fuori di senno , ma sta bene ?
Non vi so rispondere anch’io non l’ incontro da un sacco di tempo so queste cose per bocca di mia moglie.
Cose da pazzi .
Sapete io ,ieri dove lo visto , sulla ringhiera del suo balcone sbatteva le braccia come se volesse volare via.
Ma cosa dite veramente?
Vi giuro , per poco non cadeva giù .
Mi sono messo a gridare ,state attento che vi potete
fare male attenzione è pericoloso.
Lui mi ha sorriso mi ha guardato e mi ha gridato :
A capa toia non è buona.
Avete capito a’ capa mia non è buona ,
la sua invece è buona.
No, bisogna fare qualcosa al punto ove arrivato quell’uomo può commettere qualcosa di veramente pericoloso e insensato
quello se si buttava dalla balcone si ammazzava.
Bisogna chiamare il servizio d’igiene mentale e dire quello
che sta succedendo.
Fate bene chiamateli , così finirà questa sua sofferenza.
Due giorni dopo un autoambulanza con un medico e due infermieri del servizio psichiatrico vennero a prendere il signor Carlo.
Dopo due ore fuori la porta ,riuscirono ad entrare lo trovarono nudo pieno di penne incollate addosso disse che lui non era più un uomo ma un uccello che stava preparandosi a migrare in paesi
più caldi ed aspettava lo stormo che passasse per vicino casa sua. Da questo episodio sono passati tra alti e bassi dieci anni una lunga sua personale odissea ,internato in cliniche ed ospedali psichiatrici ,quanto ormai vecchio grazie ad una legge varata in parlamento che soccorreva
e liberava individui in grado di auto sostenersi ebbe a commentare in questo modo la sua vicissitudine.
Sarebbe stato meglio prenotare in principio un viaggio in aereo m’avrebbe risparmiato tutta questa fatica ,del volare in cieli cosi affollati da matti e cartoni animati.
