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Onirico - testi pubblicati - O

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di Piumarossa70
di Domenico De Ferraro

Alcuni testi di onirico in ordine casuale

L’oltre

S’innalzò come un’onda nei miei pensieri, travolse tutte le mie credenze. Ho cambiato idea, ho cambiato vita, ogni cosa. Se solo potessi descrivere con le parole più adatte tutto ciò, sarei una grande scrittrice, anzi, di più. Potrei mai rappresentare in un discorso questa enorme potenza? Io la conosco, perché mi è giunta incontro, la conosco ormai in infinite sfaccettature, ma il bello è che non finisce qui, si evolve, sale sempre...

Cicatrici

Non riesco a chiudere gli occhi, non posso. Vedere tutto il nero roteante che mi accerchia, trovarmi in un attimo preda dei miei stessi incubi. Non riesco a dirmi che cè una vita oltre questo lenzuolo umido e i pensieri di una notte, che forse tutto potrebbe essere più bello se sfidassi la luce del sole. Potrebbe bastarmi una carezza per rassicurarmi come faceva mia madre quando ero piccola, e un tuo bacio, uno di quelli bastardi che dentro ti lasciano la voglia di rubarti...

Oltre

gli occhi di un gufo sta notte mi hanno parlato, li ho attraversati risucchiata da un giallo ipnotico, mi hanno parlato del fuoco e del suo sapere, e delle pietre che raccontano l'infinito e che cantano alle stelle, canzoni, nenie lontane...lontane come echi di altri mondi, e ho visitato la notte che nasconde un viola incolore fingendo il blu decantato, e ho trapassato un velo di veli, di tele garzate, lise come vecchi fantasmi...

La Strada

I fari dell’auto si affacciavano nel buio denso della notte macchiando l’asfalto con la loro pallida luce. Sfioravano appena la monotona pianura erbosa in cui la strada era immersa, facendo scintillare di un verde vivo e luminoso i fili d’erba più vicini alla carreggiata. Ed era forse a causa dei fari dell’auto se guardando il cielo di una notte senza luna si aveva l’impressione di un bagliore indistinto, come di una ineffabile fluorescenza che aleggiava...

Delirio del parco

Il filo bianco del cotone annodato lento lento, con l’ occhiello poco regolare e due lunghi tentacoli ricurvi alla cima, un filo di paglia steso sopra ed un altro che attraversa l’ occhiello, il tutto appoggiato ad un mosaico, tra due pietre. Le formiche veloci e incuranti fan quel che devono, seguendo come strade le filiformi ombre di erbacce secche ma ancora congiunte alla terra. Le strade scompaiono a pranzo causa zenith solare, invitando le formiche ad una pausa ristoratrice...

In un attimo

È vedere ciò che non si vede quello che io ora vedo. È come guardarsi da fuori essere al cospetto di se stessi, crudemente ed inesorabilmente, e domandarsi il perché. C’è la vanità, la paura e la confusione. C’è l’apprezzamento, ma anche la novità e il disorientamento. Quando viene sembra di volare, librarsi su nel cielo e salire sopra la nuvola che qualcuno pare ti abbia riservato, sempre la stessa,...

Vivere attraverso l’eternità per governarla”

Sul pianeta Terra la vita scorreva tranquilla. Nulla di nuovo, il sole regnava alto nel cielo a tratti coperto da delle nuvole di panna. Andrea stava tornando dal lavoro di corriere di pizze a domicilio, affrettandosi verso casa. Scivolava nel traffico col suo scooter 500 e non vedeva l’ora di concedersi un po’ di meditato riposo: era stufo della solita routine, del continuo susseguirsi dei giorni sempre uguali. A volte semplicemente si chiedeva quale sarebbe la sensazione di vivere...

Sogno di un cantastorie distratto

Era una di quelle sere in cui non si può dormire. Troppo caldo o troppo freddo non ricordo. Me ne gironzolavo per la spiaggia in cerca di qualcosa, non so, forse un gatto morto da anni o un premio aziendale. Mi sedetti su una sdraia e guardai il mare. Quelle stanche onde che si andavano a infrangere sulla sabbia. Una cosa molto bella ma inutile. Ero lì che guardavo quando mi apparve lei. Sembrava fosse uscita dal mare ma forse era dietro di me già da un po’. Non saprei...

THE IRISH ROVER

Sapevo che sarebbe stato il mio ultimo viaggio in Irlanda. L’avevo visitata molte, moltissime volte, l’Isola di Smeraldo, l’omphalos. La passione per l’Irlanda non era mai nata in me in un tempo definito o per qualche motivo particolare: la bramosia di tuffarmi in Ibernia nacque con me. Riaffiorò spontaneamente, senza che me ne accorgessi. Adesso era giunta l’ora di cambiare meta. Non per stanchezza o noia, ma dovevo conoscere l’altra realtà. In...

La Stanza

Al terzo rintocco il vecchio pendolo appeso alla parete di fronte al letto tornò a tacere. Affogò nella penombra. Nel silenzio notturno la camera da letto volteggiava nell’oscurità, scivolava tra i minuti. Intanto, il respiro stanco dell’uomo diventava più affannato. Sul comodino una scatola di medicinali, il bicchiere dell’acqua, gli occhiali sovrapposti su un lacero libro edizioni Urania. Il respiro, diventato un...