Onirico - testi pubblicati - N
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| di Alessandro Idisium |
Alcuni testi di onirico in ordine casuale
La Stanza
Al terzo rintocco il vecchio pendolo appeso alla parete di fronte al letto tornò a tacere. Affogò nella penombra. Nel silenzio notturno la camera da letto volteggiava nell’oscurità, scivolava tra i minuti. Intanto, il respiro stanco dell’uomo diventava più affannato. Sul comodino una scatola di medicinali, il bicchiere dell’acqua, gli occhiali sovrapposti su un lacero libro edizioni Urania. Il respiro, diventato un...Domani posso morire
Domani posso morire e vorrei che chi mi abbia conosciuto si ricordi di me come l’unico essere umano degno di essere rispettato. O almeno come una persona piena di vita perchè in fondo è questa la mia vera natura. Una persona piena di vita di musica di elettricità addosso che vive di piccole cose, non un cinico, non un sordo e un cieco ma un uomo che ama vivere e che se domani muoio seriamente morirei di pura felicità. Bella lì. La vita mi ride. E’ l’una di notte e fuori è buio...D’umana commedia
Sempre piú disinteressata al teatrino che tutto questo é diventato, non é piú la stessa cosa svegliarsi e giocare con le bambole, sembra che in questo sbozzo di vita che mi é rimasta sono la marionetta che io stessa maneggiavo e non so chi mi guida. Non c’é piú lieto fine, questo pezzo é dominato da un dramma perpetuo di cui sono la costante protagonista. Questo palco é angusto, é eternamente deserto , nell’aria si sente ogni giorno...Sogno di un cantastorie distratto
Era una di quelle sere in cui non si può dormire. Troppo caldo o troppo freddo non ricordo. Me ne gironzolavo per la spiaggia in cerca di qualcosa, non so, forse un gatto morto da anni o un premio aziendale. Mi sedetti su una sdraia e guardai il mare. Quelle stanche onde che si andavano a infrangere sulla sabbia. Una cosa molto bella ma inutile. Ero lì che guardavo quando mi apparve lei. Sembrava fosse uscita dal mare ma forse era dietro di me già da un po’. Non saprei...La Strada
I fari dell’auto si affacciavano nel buio denso della notte macchiando l’asfalto con la loro pallida luce. Sfioravano appena la monotona pianura erbosa in cui la strada era immersa, facendo scintillare di un verde vivo e luminoso i fili d’erba più vicini alla carreggiata. Ed era forse a causa dei fari dell’auto se guardando il cielo di una notte senza luna si aveva l’impressione di un bagliore indistinto, come di una ineffabile fluorescenza che aleggiava...Ricordo
Affranta sedevo tra immobili guide solo immerse nel candido stupore sguardi assolati. Ricordo il tuo passaggio lento improvviso tra fervide betulle Parlava di estati perdute di sogni malcelati di me. E ancora al socchiuder dello spasmo apparivi erta figura tra le celie notturne. Mi rispondi dalle tue immote vette “Non di sogni nutrirti ma del male che attanaglia i germogli. Perirai al mio cospetto e condurti mi vedrai tra morte...Il mio Ragno e Ulisse
Vorrei cominciare da quella notte nella quale il ragno che viveva con me, decise che era inutile aspettare Ulisse perché non sarebbe mai più tornato. Se ne andò e lascio la sua tela incompiuta . Rimasi ancora un giorno e una notte a vegliare col naso all’insù. quel dolce talamo di seta pronto per la morte. Una morbida melica mi accompagnava sui fili di seta dove raccolsi notizie di te, dove pensai che forse eri andata via con il suo Odisseo e avevi scelto chissà quale scoglio per...ONTOLOGIA E ORNITOLOGIA
ONTOLOGIA E ORNITOLOGIA L’immaginazione è un mondo dove tutto è possibile una dimensione virtuale ove le cose inanimate prendono vita attraverso la nostra volontà . Un mondo che ti porta lontano dalla quotidiana realtà che avvolte può giocare brutti scherzi con la sua capacità di poter trasformare ogni cosa in un’altra in ciò che si desidera ad esempio: un albero in un bicchiere , un aquila in un passero, una scarpa...In un attimo
È vedere ciò che non si vede quello che io ora vedo. È come guardarsi da fuori essere al cospetto di se stessi, crudemente ed inesorabilmente, e domandarsi il perché. C’è la vanità, la paura e la confusione. C’è l’apprezzamento, ma anche la novità e il disorientamento. Quando viene sembra di volare, librarsi su nel cielo e salire sopra la nuvola che qualcuno pare ti abbia riservato, sempre la stessa,...Un giorno di aprile
La partita di oggi è stata veramente dura e intensa. Provvidenziale questa panchina del parco cittadino pronta a sostenere il mio corpo stanco. Mi siedo e incurante della presenza di un gruppo di bambini giocanti mi stiracchio e mi rilasso a ritmo alterno fino a che un flusso di benessere permea il mio corpo. Chiudo gli occhi e oriento il volto verso il Sole di aprile che tiepido e discreto mi trasmette una giusta e gradevole dose di calore. La mia mente, sgombra da cattivi pensieri, vola libera...
