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D’umana commedia - di Regina Di Cuori

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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 06/04/2008 alle ore 01:02:03

 

L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.

 

Sempre piú disinteressata al teatrino che tutto questo é diventato, non é piú la stessa cosa svegliarsi e giocare con le bambole, sembra che in questo sbozzo di vita che mi é rimasta sono la marionetta che io stessa maneggiavo e non so chi mi guida. Non c’é piú lieto fine, questo pezzo é dominato da un dramma perpetuo di cui sono la costante protagonista. Questo palco é angusto, é eternamente deserto , nell’aria si sente ogni giorno la stessa cantilena, la mia colona sonora. Fino alla paranoia. La mia vita non é null’altro che una vita da burattino, manipolata nei sentimenti, con emozioni predefinite, e parlo, salto, canto, faccio tutto quello che il mio burattinaio decide senza poter tirarmi indietro. Chissá se gli spettatori di questo pezzo senton che le mie parole sono vuote, chissá se gli spettatori vedono che da tempo ormai nei miei occhi non brillan piú le stelle. Chissá quando arriverá il giorno in cui a causa della scarsa affluenza di persone nel mio teatro si chiuderá il sipario, e verró messa in una vecchia scatola in soffitta a prendere polvere, anch’io tra le tante marionette che han giá tolto le voglie e perció abbandonate, dimenticate, lasciate da parte. Solo il tempo mi accompagnerá nel mio destino di solitudine, ma non sembra niente in confronto alla tragedia che sono costretta ad affrontare tutti i giorni, non é niente se comparato al dolore che il mio mistrerioso manipolatore m’obbliga ad infliggermi giorno dopo giorno, contro la mia volontá, senza darmi mai la possibilitá di ribellarmi a queste continue ingiustizie. Sono figlia di un destino prescelto, immutabile, incostrantabile, per quanto ancora? Supplico l’artifice di tutto questo di tagliare presto i miei fili, di lasciar scorrere la tenda rossa davanti ai miei occhi, senza darmi la possibilitá di farmi sentire gli applausi. Non voglio piú essere marionetta. Questo deve finire. Subito.