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Onirico - testi pubblicati - D

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di The Dam
di Alessandro Togni
di Goku
di Regina Di Cuori

Alcuni testi di onirico in ordine casuale

Delirio del parco

Il filo bianco del cotone annodato lento lento, con l’ occhiello poco regolare e due lunghi tentacoli ricurvi alla cima, un filo di paglia steso sopra ed un altro che attraversa l’ occhiello, il tutto appoggiato ad un mosaico, tra due pietre. Le formiche veloci e incuranti fan quel che devono, seguendo come strade le filiformi ombre di erbacce secche ma ancora congiunte alla terra. Le strade scompaiono a pranzo causa zenith solare, invitando le formiche ad una pausa ristoratrice...

Ready for love

Vorrei avere una bella voce per poter cantare. Ascolto note che si appiccicano alla pelle in questa giornata di metà luglio senza un senso apparente. La tenda continua a danzare strappando la brezza che entra dalla finestra aperta, mentre mi sento come se fuori dovesse la nebbia dovesse inghiottire tutto. Odio le giornate come questa, che nascondo per paura di turbare gli animi sensibili di chi ho attorno, anche se in realtà la sensibilità che ostentano non è...

THE IRISH ROVER

Sapevo che sarebbe stato il mio ultimo viaggio in Irlanda. L’avevo visitata molte, moltissime volte, l’Isola di Smeraldo, l’omphalos. La passione per l’Irlanda non era mai nata in me in un tempo definito o per qualche motivo particolare: la bramosia di tuffarmi in Ibernia nacque con me. Riaffiorò spontaneamente, senza che me ne accorgessi. Adesso era giunta l’ora di cambiare meta. Non per stanchezza o noia, ma dovevo conoscere l’altra realtà. In...

Vivere attraverso l’eternità per governarla”

Sul pianeta Terra la vita scorreva tranquilla. Nulla di nuovo, il sole regnava alto nel cielo a tratti coperto da delle nuvole di panna. Andrea stava tornando dal lavoro di corriere di pizze a domicilio, affrettandosi verso casa. Scivolava nel traffico col suo scooter 500 e non vedeva l’ora di concedersi un po’ di meditato riposo: era stufo della solita routine, del continuo susseguirsi dei giorni sempre uguali. A volte semplicemente si chiedeva quale sarebbe la sensazione di vivere...

Il mio Ragno e Ulisse

Vorrei cominciare da quella notte nella quale il ragno che viveva con me, decise che era inutile aspettare Ulisse perché non sarebbe mai più tornato. Se ne andò e lascio la sua tela incompiuta . Rimasi ancora un giorno e una notte a vegliare col naso all’insù. quel dolce talamo di seta pronto per la morte. Una morbida melica mi accompagnava sui fili di seta dove raccolsi notizie di te, dove pensai che forse eri andata via con il suo Odisseo e avevi scelto chissà quale scoglio per...

Oltre

gli occhi di un gufo sta notte mi hanno parlato, li ho attraversati risucchiata da un giallo ipnotico, mi hanno parlato del fuoco e del suo sapere, e delle pietre che raccontano l'infinito e che cantano alle stelle, canzoni, nenie lontane...lontane come echi di altri mondi, e ho visitato la notte che nasconde un viola incolore fingendo il blu decantato, e ho trapassato un velo di veli, di tele garzate, lise come vecchi fantasmi...

In un attimo

È vedere ciò che non si vede quello che io ora vedo. È come guardarsi da fuori essere al cospetto di se stessi, crudemente ed inesorabilmente, e domandarsi il perché. C’è la vanità, la paura e la confusione. C’è l’apprezzamento, ma anche la novità e il disorientamento. Quando viene sembra di volare, librarsi su nel cielo e salire sopra la nuvola che qualcuno pare ti abbia riservato, sempre la stessa,...

Dialogo sopra me stesso

Atto I Protagonisti: A., Odio in Persona, D. (notte fonda, in mansarda) Odio in persona: Ciao A., come ti va? A.:Mah.. abbastanza bene, sto iniziando a dimenticare parecchie cose. O. i. P.: (falsamente ignaro) Di che cose parli A.? A.: (facendosi trascinare, forse volutamente, dalla voglia di self-destruction) Lo sai benissimo: le cose per le qu ali vivevo e sarei potuto morire fino a poco tempo fa. O. i. P.: (ironico) Non ci pensare......

L’oltre

S’innalzò come un’onda nei miei pensieri, travolse tutte le mie credenze. Ho cambiato idea, ho cambiato vita, ogni cosa. Se solo potessi descrivere con le parole più adatte tutto ciò, sarei una grande scrittrice, anzi, di più. Potrei mai rappresentare in un discorso questa enorme potenza? Io la conosco, perché mi è giunta incontro, la conosco ormai in infinite sfaccettature, ma il bello è che non finisce qui, si evolve, sale sempre...

NOTTE STELLATA

Oblio, rosa nera dai petali secchi, più grande dell’eden è la tua ombra, ma come se potessimo fare miracoli in un giuramento ad una lucciola scompari! Il freddo raggiunge il fondo della tua fede, deserto dove ogni granello di sabbia è più scaltro di te perché nel divino, allora nello slancio d’amore, nel salto cieco segui la prima frase sacra e si realizza, oh gloria d’amore! In questa notte tutte le false divinità muoiono sotto i colpi della tua reale...