Onirico - testi pubblicati - C
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| di Sunshine |
Alcuni testi di onirico in ordine casuale
Il canto del cigno
Non ho voglia di scrivere parole. Ho voglia di scrivere una voce tagliente che non sa più urlare. Ho voglia di scrivere il mio dolore, che sgorga come lava da una ferita nuovamente aperta. Non sai dire poesie ma ti vorrei vicino. Mi riempi l’anima perché sei Amore e non ho bisogno di frasi fatte che coccolino il mio ego maltrattato. Ho bisogno di verità sulla pelle. Scappare da una finestra con scale tessute di notte. Scappare con la testa. Sono anni che cerco...NOTTE STELLATA
Oblio, rosa nera dai petali secchi, più grande dell’eden è la tua ombra, ma come se potessimo fare miracoli in un giuramento ad una lucciola scompari! Il freddo raggiunge il fondo della tua fede, deserto dove ogni granello di sabbia è più scaltro di te perché nel divino, allora nello slancio d’amore, nel salto cieco segui la prima frase sacra e si realizza, oh gloria d’amore! In questa notte tutte le false divinità muoiono sotto i colpi della tua reale...La Stanza
Al terzo rintocco il vecchio pendolo appeso alla parete di fronte al letto tornò a tacere. Affogò nella penombra. Nel silenzio notturno la camera da letto volteggiava nell’oscurità, scivolava tra i minuti. Intanto, il respiro stanco dell’uomo diventava più affannato. Sul comodino una scatola di medicinali, il bicchiere dell’acqua, gli occhiali sovrapposti su un lacero libro edizioni Urania. Il respiro, diventato un...La Strada
I fari dell’auto si affacciavano nel buio denso della notte macchiando l’asfalto con la loro pallida luce. Sfioravano appena la monotona pianura erbosa in cui la strada era immersa, facendo scintillare di un verde vivo e luminoso i fili d’erba più vicini alla carreggiata. Ed era forse a causa dei fari dell’auto se guardando il cielo di una notte senza luna si aveva l’impressione di un bagliore indistinto, come di una ineffabile fluorescenza che aleggiava...Oltre
gli occhi di un gufo sta notte mi hanno parlato, li ho attraversati risucchiata da un giallo ipnotico, mi hanno parlato del fuoco e del suo sapere, e delle pietre che raccontano l'infinito e che cantano alle stelle, canzoni, nenie lontane...lontane come echi di altri mondi, e ho visitato la notte che nasconde un viola incolore fingendo il blu decantato, e ho trapassato un velo di veli, di tele garzate, lise come vecchi fantasmi...Sogno di un cantastorie distratto
Era una di quelle sere in cui non si può dormire. Troppo caldo o troppo freddo non ricordo. Me ne gironzolavo per la spiaggia in cerca di qualcosa, non so, forse un gatto morto da anni o un premio aziendale. Mi sedetti su una sdraia e guardai il mare. Quelle stanche onde che si andavano a infrangere sulla sabbia. Una cosa molto bella ma inutile. Ero lì che guardavo quando mi apparve lei. Sembrava fosse uscita dal mare ma forse era dietro di me già da un po’. Non saprei...Il mio Ragno e Ulisse
Vorrei cominciare da quella notte nella quale il ragno che viveva con me, decise che era inutile aspettare Ulisse perché non sarebbe mai più tornato. Se ne andò e lascio la sua tela incompiuta . Rimasi ancora un giorno e una notte a vegliare col naso all’insù. quel dolce talamo di seta pronto per la morte. Una morbida melica mi accompagnava sui fili di seta dove raccolsi notizie di te, dove pensai che forse eri andata via con il suo Odisseo e avevi scelto chissà quale scoglio per...Vivere attraverso l’eternità per governarla”
Sul pianeta Terra la vita scorreva tranquilla. Nulla di nuovo, il sole regnava alto nel cielo a tratti coperto da delle nuvole di panna. Andrea stava tornando dal lavoro di corriere di pizze a domicilio, affrettandosi verso casa. Scivolava nel traffico col suo scooter 500 e non vedeva l’ora di concedersi un po’ di meditato riposo: era stufo della solita routine, del continuo susseguirsi dei giorni sempre uguali. A volte semplicemente si chiedeva quale sarebbe la sensazione di vivere...Il viale dei sogni
Appoggiato ad un albero lontano dalla vita, vidi le foglie volare e i loro colori lieti danzare leggeri nell’aria. Riflessi d’azzurro gli occhi chiusi e subito piena d’amore l’anima liberava i sentimenti e dava vita al perfetto mondo dei sogni. Camminavo solingo su un lungo viale dove arancioni le foglie dormivano all’ombra delle madri. Sulla destra panchina mi volsi a guardare due giovani donne i loro sorrisi che verso di me si aprivano dolci. Poco...Ready for love
Vorrei avere una bella voce per poter cantare. Ascolto note che si appiccicano alla pelle in questa giornata di metà luglio senza un senso apparente. La tenda continua a danzare strappando la brezza che entra dalla finestra aperta, mentre mi sento come se fuori dovesse la nebbia dovesse inghiottire tutto. Odio le giornate come questa, che nascondo per paura di turbare gli animi sensibili di chi ho attorno, anche se in realtà la sensibilità che ostentano non è...
