Roulette Russa - di Chris Robin
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 13/03/2009 alle ore 09:44:06
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-I proiettili- dice Adam, mentre fa ruotare il tamburo della sua pistola, una vecchia rivoltella di quelle che si vedono nei film sul far west.
-I proiettili hanno il potere di cambiare il mondo-
-Quelli sono i rivoluzionari- obietta Sarah.
Io le spiego che il destino di tutti i rivoluzionari è finire nei libri di scuola o su una maglietta; arrossisce, ne indossa una di Che Guevara proprio ora.
Adam sembra ignorarci, prosegue: -I proiettili hanno sempre cambiato il corso della storia. Kennedy è morto ed è grazie a lui se oggi abbiamo un Presidente di colore. Cobain si è sparato ed è entrato nella leggenda. E credi che saremmo qui a drogarci e a scopare prima del matrimonio, se qualcuno non avesse ucciso il Papa?-
-Che cazzo dici, Adam? Il Papa non è morto. Gli hanno sparato ma è sopravvissuto-
-È quello che vogliono farti credere- risponde lui sorridendo.
Riprende in mano la pistola e la passa alla ragazza seduta di fianco a lui. La sua nuova fiamma, non conosco il suo nome. È la prima volta che viene a giocare con noi e non ha parlato per tutta la serata. Dev’essere timida. O forse è più una tipa da sabato sera all’antica. Discoteca e ecstasy.
Noi siamo alternativi.
La pistola passa a Chris, che se la fa roteare goffamente sul dito e poi la punta su Adam. Si sono sempre odiati. Non mi stupirebbe se ora gli sparasse veramente.
-Proiettili e rivoluzionari- dice, in tono riflessivo. -Se Gesù avesse avuto una pistola...-
-Giuda avrebbe fatto una soffiata a Pilato. Arresto per detenzione di pistola senza porto d’armi. Era proprio una carogna, eh?-
Chris lo guarda e preme il grilletto.
A vuoto. E così Adam è salvo.
Ora la pistola è a Sarah.
La nostra è una roulette russa alternativa. La pistola non la punti alla tua testa, ma a quella di un altro. È una cosa tremenda.
In quella classica, hai una probabilità su sei di morire. Nella nostra anche, ma in più hai uno su sei di uccidere qualcun’altro. Puoi morire anche di stress.
Sarah punta la pistola sulla ragazza di Adam, la nuova arrivata taciturna. Si stringe contro di lui, che la bacia e le dice che le vuole bene.
Come al solito la nuova arrivata ti scavalca, eh Sarah?
Preme il grilletto e un clic a vuoto le annuncia che oggi non sarà un’assassina.
Ma ci sarà tempo. Il nostro sport si tiene ogni sabato sera nella cantina della casa di Adam. Con gli anni, ne abbiamo seppelliti di amici e fidanzati e fidanzate. Solo noi quattro ci salviamo ogni volta, condannati a vivere e a portare avanti questa nobile e ormai morente disciplina.
Sarah mi passa la pistola e io la punto alla sua testa.
Se un proiettile può cambiare il mondo, non dovrebbe aver problemi a cambiare le nostre vite.
