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Noir - testi pubblicati

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I testi più recenti pubblicati nel genere Noir

Buon Natale e felice anno nuovo

Siamo in ritardo, dobbiamo arrivare a via Spaventati e poi dall’altra parte della città, c’è un traffico indecente ma che c’avranno tutti da andare così lenti? Cazzo jimmy, lo sai, che tutti non sanno cosa comprare fino all’ultimo... A proposito che hai regalato a jenny? Un pigiama.. Un pigiama...? è carino..con le palline di Natale...sai quelle che si mettono sull’albero.. Un pigiama con le palline di Natale... Si..per addobbarlo..hai presente? Un pigiama a...

Il treno- 1^ parte

F. non ama le stazioni ferroviarie. Convinto estimatore dell’automobile, sostiene tuttora che sia l’unico mezzo affidabile per spostarsi. Un mese prima la sua amata Y10, ormai ventennale, lo aveva piantato in asso nel bel mezzo della campagna, morta, defunta, altrimenti non sarebbe stato costretto a usare il treno, lavorando fuori città, in attesa che la concessionaria gli comunicasse l’arrivo della nuova auto. La ressa, i ritardi, gli odori spesso sgradevoli, questi erano i...

Diario Pulp

Una fusione incredibile di noir e pulp che vi porterà su e giù per le vie della capitale fra sparatorie in centro città, regolamenti di conti, gambe mozzate e sette sataniche in periferia. Un solo consiglio: non ridete di Duffy Duck. Potrebbe costarvi molto caro. Il libro Diario Pulp è un condensato di azione e ironia, costruito a episodi, come fossero...

Il maschio è cacciatore

Il maschio è cacciatore. Ricordo bene queste parole, che hanno risuonato nelle mie orecchie per tutta la mia esistenza. E nessun posto più di questo potrebbe testimoniare quanto a queste parole io abbia saputo prestare onore. Dopo diciotto anni eccomi tornare in questa cittadina della riviera. Ricordo che l’ultima volta che vi avevo villeggiato avevo vent’anni e mi trovavo in compagnia di un gruppo di amici. Era l’età in cui si pensava alle vacanze come a un’occasione...

Questione di centimetri

Urla strazianti ti squarciano la gola, parole che tagliano le corde vocali. Ti dimeni come un animale, cercando di liberarti da quella presa che ti squarcia le membra. Tenti di spezzare quelle catene consapevole della loro resistenza, che neanche il tempo o le emozioni potranno mai consumarle. Nato incatenato, non condividi il destino dei tuoi compagni nati liberi da ogni vincolo, da ogni tipo di catena. Hai negli occhi le praterie e gli spazi immensi, che vorresti avere la possibilità di...

IO NON AMO

6 Io. Davis Reno. Detto Davis Reno perché privo di soprannomi pronunciabili, o detto Daniel, nome che spacciavo con le ragazze che non conoscevo. Ventitré anni compiuti a gennaio e talmente tanta rabbia in quel mio esile corpo, che neanche il famigerato Mike Tayson, ai tempi d’oro ovviamente, credevo potesse avere ai miei livelli. Occhi e capelli castano scuro, un naso importante e un fisico talmente asciutto da sembrare magro e famelico. Sicuramente non facevo della bellezza la mia dote...

La bestia

Renato è arrivato sotto casa mia. Fa due squilli col clacson. Riconosco il segnale e scendo le scale di corsa. Salgo sulla sua macchina, mentre, senza voltarsi, lui mi chiede se ho portato il gioiellino. -Certo- rispondo io. E la infilo dentro al cruscotto. -Allora, dove andiamo?-mi chiede, voltandosi a guardarmi. Anche io mi volto verso di lui. Lo guardo in faccia e dico: -Vorrei andare a fare una gita al lago. Ci sorridiamo, poi ci voltiamo tutti e due a guardare la strada e...

Roulette Russa

-I proiettili- dice Adam, mentre fa ruotare il tamburo della sua pistola, una vecchia rivoltella di quelle che si vedono nei film sul far west. -I proiettili hanno il potere di cambiare il mondo- -Quelli sono i rivoluzionari- obietta Sarah. Io le spiego che il destino di tutti i rivoluzionari è finire nei libri di scuola o su una maglietta; arrossisce, ne indossa una di Che Guevara proprio ora. Adam sembra ignorarci, prosegue: -I proiettili hanno sempre...

Un incontro fatale

La festa di Irene era stata divertente, ma, giunte le due di notte avevo deciso di fare ritorno a casa, lasciando quella compagnia per prima, tra tutti gli ospiti presenti. Lei non aveva insistito per trattenermi, sapeva che stavo vivendo un periodo difficile, che avevo già fatto una piccola violenza su me stessa decidendo di accettare il suo invito. Ma non avrei mai immaginato che anche quell’uomo sarebbe uscito appena dopo di me. Avevo incrociato il suo sguardo un paio di volte...

Ma che bella giornata!

Oggi mi sento veramente in forma, come accade molto spesso in questo periodo della mia vita. Mi sto recando presso un importante azienda per concludere un grosso affare immobiliare: non ho dubbi sull’esito della trattativa e sono pervaso da un dirompente ottimismo. Mi occupo di compravendite di immobili, grossi affari che alimentano il mio alto tenore di vita: bella casa, bei vestiti, ogni sorta di oggetto materiale e belle macchine come il potente suv Toyota guidato in questo momento che...