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Narrativa_breve - testi pubblicati - V

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di Emilia Urso Anfuso
di Vito Ferro
di Vincenzo Gatta
di Francesca Forza
di St

Alcuni testi di narrativa breve in ordine casuale

Biancaneve caccia i nani

Bianca si svegliò come tutte le mattine alle 5.30. L’attendeva una giornata campale. Come del resto tutte le sue giornate. Era la casalinga più disperata che ci fosse sulla faccia della terra. Elvio il principe l’aveva lasciata. Era scappato con Aurora, la Bella Addormentata. Che così addormentata poi non era. E la povera Bianca era rimasta da sola ridotta in schiavitù da sette perfidi nanerottoli. Perfino Cucciolo l’aveva tradita. Mascalzoni. Colazione, pranzo,...

Guardati allo specchio

Che schifo. No, davvero, mi avete deluso. Tutti quanti. Alla fine, avete scelto lei ed eliminato me. Eppure vi avevo ben mostrato come stavano le cose. Ma voi no, voi lì a insistere che lei era bella, era buona, era servizievole, era paziente, era dolce, era umile, era innocente... e via di questo passo, gongolando intimamente perché tutto quell’essere bella, buona, servizievole, paziente, dolce, umile e innocente si riassumeva in una sola parola: sottomessa. Ma almeno adesso che non...

Il mio bosco

La vita frenetica, rumorosa, piena di lavoro, di gente, di strade, mi allontana dalla cosa che più d’ogni altra mi da serenità. Il silenzio. Non lo possiedo più. Sogno di riconquistarlo con brevi momenti d’oblio nei miei giorni affollati. Difficile però ricavare una piccola finestra sul silenzio, in un quotidiano che non mi appartiene. Le ore che scorrono, che vivo, gli impegni che osservo, sono dei miei familiari, dei colleghi, della città. Mi...

Solo un pò più colorata,Solo

Sento ciò che non vorrei sentire. Sento. Quando il nulla diventa realtà niente può sfuggire. Jamie sapeva non guardare più indietro. Forma di amnesia spettacolare. Jamie indossa una collana nera messa già in altre tristi occasioni. Guarda la collana nello specchio senza nessun pentimento. Amnesia spettacolare. Ricordi azzerati. Solo lei lo sa fare. Jamie ama. Jamie vive. Ricordi di scritte su biglietti di baci perugina. Che lui ama. E lei ama lui. Lui...

La metamorfosi della svolta

Entrò nella stanza buia, pregna di fumo. Fu invitata a sedere su una sedia di legno, con lo schienale alto. Le furono chieste le generalità e da dove veniva, le prime formalità. Fino a quel momento aveva saputo mantenere il suo contegno eretto ed elegante, malgrado la nuova esperienza la rendesse nervosa. Poi le fu chiesto il motivo di quella richiesta d’aiuto ma a quella domanda non poté rispondere, se non con poche parole strozzate. Un pianto dirotto la...

Indovina chi viene in chat

OSSESSIONI MEDIE DI CHI CHATTA Siamo rimaste davvero stupite di fronte ai comuni denominatori che caratterizzavano i maschi da chat con cui venivamo in contatto. E’ stato, per molti aspetti, un déjà vu continuo che ha fatto sorgere in noi il dubbio che qualcuno abbia stabilito dei must, argomenti o regole (chiamateli come volete) per cui l’ometto sapeva già che domande porti ma soprattutto che risposte aspettarsi, e se tu divergevi da quanto stabilito,...

La nebbia di Capri

La nebbia di Capri Il 2003 fu un anno particolare per il clima; tutti ricordano il caldo terribile che abbiamo dovuto sopportare quell’estate. Pochi sanno però cosa accadde il 15.8.2003 a Capri. La gente si svegliò, o meglio, si alzò dal letto dopo una notte insonne per il caldo e quando si affacciò alla finestra, constatò che il mondo era sparito. Per i residenti fu un colpo al cuore, per i turisti americani un’ottima trovata...

Only, ever Rock

Questa notte si scrive amici. E si parla di tutto ciò che vorrete voi. Spesso ci dimentichiamo di coloro che vivono perennemente dietro un microfono, con due grandi cuffie nere a proteggere le orecchie da stronzate inutili e con solo tanto rock da ascoltare. Ce li sentiamo in coda nel traffico, sotto la doccia, una volta nelle macchine mentre si faceva l’amore, l’amore vero. Si sentono per sbaglio a volte, a volte invece cerchi i loro numeri, la frequenza sulla quale ti fanno...

All'alba del centesimo giorno

“Ma cosa ci fa quel matto lì impalato da giorni?” chiese un’anziana signora al fruttivendolo, indicando la figura di un uomo, immobile, con lo sguardo puntato verso una finestra del palazzo reale. “Quello lì era uno dei soldati della guardia reale, stà lì perché si è innamorato della principessa.” disse il commerciante, abbassando il tono di voce, quasi ad un sussurro. “E spera di fare innamorare la principessa, stando fermo come uno stoccafisso?”...