Un principe è meglio! - di Sandy Potter
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 14/06/2007 alle ore 09:41:07
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*Un principe è meglio!*
Giusy camminava per i lunghissimi corridoi del castello di Schönbrunn diretta ad una delle tante feste che gli Asburgo organizzavano. Ad una di quelle feste Giusy, giovane viennese di origini italiane, aveva incontrato Maxmillian, ragazzo molto bello, di cui si sapeva veramente poco in città.
Tra una festa e l’altra aveva cercato di raccogliere informazioni, ma ogni volta sembrava che nessuno dei suoi conoscenti avesse mai sentito parlare di Maximillian, questo la preoccupava e la incuriosiva sempre di più.
- Ehi! Ho sentito in giro che volevi informazioni su di me. - disse una voce sbucata da qualche apertura del muro, solitamente usata dalla servitù per non essere vista dai nobili che spesso soggiornavano ospiti dell’Imperatore.
La ragazza in un primo momento si spaventò, ma appena vide a chi apparteneva quella voce si tranquillizzò: - Beh, è normale che una ragazza voglia sapere con chi si intrattiene.
- Mhm, forse hai ragione, ma mi sembrava di aver già risposto ad alcune tue domande.
- Sì, ma erano piuttosto generali.
- E vorresti farmene di più specifiche?
- Hai qualcosa da nascondere?
- No, niente.
- Bene, che ne dici di andare a fare una passeggiata nel parco?
- Come siamo audaci, ragazzina. - sorrise il ragazzo e i suoi occhi celesti si illuminarono ancora di più.
- Non chiamarmi ragazzina, ho la tua stessa età. - borbottò lei, guardandolo male, ma restando affascinata da quello sguardo.
- Ok, usciamo, prima che qualcuno mi requisisca per una discussione sulle strategie di guerra.
~*~
Una volta nel parco si diressero verso una delle tante fontane; la serata era limpida, in cielo faceva bella mostra di sé la luna, che emanava una luce particolare, e le stelle erano più splendenti che mai.
Giusy e Max si sedettero sul bordo della fontana ed iniziarono a parlare: - Allora, inizi con le domande o dobbiamo contemplare ancora per molto la volta celeste? - chiese il giovane tra il divertito e l’annoiato.
- Beh, la prima domanda che mi viene in mente è: perché hai deciso di venire a Vienna?
- Perché i miei zii avevano bisogno di aiuto.
- Per cosa?
- Faccende nazionali.
- Cioè? Sei un conte? Un barone?... Un principe?
- Niente di tutto questo. Sono semplicemente nipote di commercianti e siccome i miei genitori sono dovuti andare in Ungheria, mi hanno detto di dare una mano agli zii.
- Ah, capisco. - Giusy non sapeva se essere contenta o meno dopo queste rivelazioni.
In quel momento arrivò un servo dicendo che: - Tutti gli invitati alla festa devono recarsi nel Salone degli Specchi!
Max si alzò subito, ma notò che Giusy non si era affatto mossa: - Qualcosa non va?
- No, solo mi sembra strano che il nipote di un commerciante partecipi ad una festa dove c’è tutta la nobiltà d’Austria.
- Mio zio ha comprato un titolo nobiliare, per questo sono qui. Ma adesso muoviamoci, non vorrai far aspettare l’Imperatore.
Giusy lo seguì in silenzio verso il Salone degli Specchi. Quando entrarono la ragazza notò che molte persone avevano iniziato a bisbigliare e dopo poco l’Imperatore si alzò in piedi per fare un annuncio: - Sono contento che siate venuti in molti questa sera per due motivi: il primo, perché è sempre bello vedere la nobiltà fedele al suo Imperatore anche durante la festa di inizio estate; e il secondo perché così ho l’opportunità di presentare a tutti il principe erede al trono. - fece una piccola pausa, prima di invitare vicino a sé un giovane dai capelli neri e gli occhi celesti, color del mare – L’erede al trono è il principe Otto Maria Josef Maximillian von Habsburg.
Max fece un profondo inchino e guardò un attimo la piccola folla di nobili che si trovava davanti al trono; dopo pochi secondi incontrò gli occhi color miele di Giusy e le fece l’occhiolino. Lei in risposta sillabò un “Lo sapevo” e gli sorrise calorosamente.
In fondo avere un principe per amico era il meglio che ci si potesse aspettare.
