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Narrativa_breve - testi pubblicati - U

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di Roberto Bani
di Roberto Bani
di Massimo Danieli
di Evelyn Jackson
di Cdevo
di Bruno Magnolfi
di Ilaria Dal Brun
di Ilaria Dal Brun

Alcuni testi di narrativa breve in ordine casuale

Una parte di normalità

L’uomo aveva osservato il traffico di persone lungo il marciapiede, rimanendosene affacciato per un pò alla sua finestra. Non ci trovava niente di anomalo in quella giornata, anche se non sapeva spiegarsi a chi doveva servire quella normalità di cui spesso si parlava. Le auto si fermavano ad un semaforo poco distante, i pedoni attraversavano la strada, tutto pareva come sempre. Il colpo di stato dei militari, la settimana precedente, era fallito, e a parte qualche recrudescenza le cose nel...

Monologo dalla sonorità armena

Palco vuoto, nessuno in scena. Entra Elain, sulla trentina, di bell’aspetto. Si guarda intorno. (rivolto al pubblico e a se stesso) Beh, sembra che non ci sia nessuno. Non che mi aspettassi di trovare qualcuno, no, ma lo stesso.... (non sa cosa fare, si guarda ancora intorno) Stare da solo è una di quelle cose a cui non riesco proprio ad abituarmi. Intendo dire, ci sono quelle persone che vivono da sole tutta la vita e sono felici, si sentono indipendenti e liberi....

Il tramonto di tutti i pensieri

Il tramonto di tutti i pensieri (alla fine del giorno) Forse non sarebbe stato affatto necessario ritrovarsi proprio lì, con quel vento e quel freddo che spazzava la campagna umida e sgradevole, pensava qualcuno tra quelli che camminando lungo il sentiero erano rimasti più indietro. Ma il Presidente dell’Associazione aveva parlato in modo deciso: solo in caso di nuvole e di cielo coperto era possibile rinviare la data per la loro riunione, altrimenti era doveroso rispettare...

La temporeggiatrice e la sveglia

La sveglia sul mio comodino di plastica blu segna le 19.00. Non riesco ad aprire gli occhi. Cerco di farlo ma le palpebre sono pesanti come saracinesche e la stanza appare avvolta da una sorta di nebbia. Ho gli occhi ancora velati dal sonno. Il mio cervello ordina al resto del corpo di destarsi, lo giuro! E la mia coscienza cerca di convincerlo che è uno spreco di tempo vitale restare ancora a letto. Ma per una buona mezz’ora è tutto inutile. Accade sempre quando dormo troppo...

Metro by night

A quell’ora della sera, la stazione della metropolitana sembrava un altro posto. Non c’era la gente che correva su e giù per le scale in preda alla frenesia di una giornata colma di impegni; solo qualche coppietta appartata a scambiarsi effusioni sottovoce; ragazzini di ritorno dal pomeriggio di shopping che avevano dismesso il solito atteggiamento chiassoso e ciarliero in funzione di uno più pacato, quieto; genitori con bambini addormentati fra le braccia; donne e...

Electricity) {V parte}

Mi guardo scendere dall’auto e seguirlo dentro...Il locale è un girone infernale dove corpi si contorcono al ritmo martellante della musica troppo alta per parlare, per ascoltare...mi sobbalza qui, in mezzo. Odore di sudore, sesso, acido e alcohol si abbatte su di me, mi stordisce, mi inebria... Luci stroboscopiche regalano istantanee di sorrisi e ghigni, smorfie, lingue, occhi, labbra, seni, mani, pelle lucida...Il tuo volto. La tua schiena. I tuoi capelli. La tua giacca. No, non...

Evasione

Faceva un freddo boia quella sera in gattabuia. Fred il Grosso,Marx il Ragno e Jack il Nero stavano armeggiando un pokerino. ’’Rilancio...’’ ’’...Vedo!’’. Come sempre il Ragno era sotto di brutto ma aveva 3 donne e si sentiva sicuro. ’’Mi spiace Ragnettuccio mio : Poker d’Assi!’’ Il Grosso ci sapeva fare : Gli assi nella manica non gli mancavano mai nonostante giocasse sempre in canotta. Faceva così freddo...

Claudia

La vidi attraversare la Piazza, ero seduta al tavolino del Caffè Centrale. Stentai a riconoscerla. Claudia era la mia migliore amica dei tempi dell’Università. Frequentavamo insieme gli stessi corsi, le stesse persone, gli stessi ragazzi. Durante i periodi di vacanza, quando lei se ne tornava al paese della valle subequana, ci sentivamo ogni giorno per telefono. Avevamo grandi cose da raccontarci, o meglio, per quella nostra età, ci sembrava che lo fossero. Claudia...

Ci vediamo al rock paradise

Dio creò l’uomo a sua immagine ...e poi gli diede una chitarra. A noi piace vederla così: un grassottello irlandese che arriva in paradiso, un grande negozio di dischi. La porta è chiusa con il cartello CLOSED, ma presto arriva un simpatico vecchietto di colore con i capelli bianchi e un paio di occhiali scuri che muove la testa in modo strano. Gira il cartello che mostra la scritta OPEN, poi apre la porta e lo saluta: "ciao Gary, anche tu qui?!" "ciao Ray, si ! è tuo...