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Surf life - di Edoardo Vulcano

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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 24/09/2011 alle ore 04:35:34

 

L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.

 

Eccoci qua con un diavolo per capello che si insinua nella nostra cute e arriva alla sinapsi interneuronale e ci fa diventare bianchi o ci fa perdere i capelli.
Quello che ci servirebbe è un whiskey, anche se sono le undici del mattino. Un doppio whiskey per guardare il mondo leggermente brilli. Annebbiati dal Bourbon.
Proviamo sempre a cambiare il nostro destino, ci illudiamo di un fato che incombe sulla nostra strada pronto in ogni dunque a spostarci attraverso un vento forza sette verso una od un’altra via. Lui, mr. Nonsisà ci schernisce, scrivendo con i raggi del sole sulle nuvole che siamo solo noi e i nostri atti a scegliere, sempre, e noi alziamo gli occhi al cielo invocando o bestemmiando chissà quale dio perché pensiamo dipenda da lui la nostra buona o cattiva sorte. E lui ci lascia inveire. Tanto prima o poi ad un angolo della strada che facciamo sempre per andare a comprare il latte o il giornale ci scontreremo con Chissàchi, fratello gemello di mr. Nonsisà, e tutti i fogli del nostro esame cadranno in terra tra le auto in corsa, i passanti e i mendicanti. Ma questa è probabilità...i casi della vita.
"Per far bene una cosa occorre studio, disciplina ed esercizio!"
(citazione dal “Pigmalione")
Ci esercitiamo, ci discipliniamo con le abitudini e le esperienze, e rincorriamo il nostro benessere come un bus inglese che non si ferma alle fermate. Non è che l’autista è stronzo...è che funziona proprio così!
Diploma, laurea perché serve e senza non si va da nessuna parte, lavoro, almeno due lingue, hi tech e un bel divano, una bella famiglia, altro lavoro perché quello di prima non ci soddisfava, una macchina sportiva e una familiare e perché no anche la superminicompatta per trovare parcheggio in centro, vacanze in posti esotici lontani da colleghi arrivisti e invidiosi e dalla pubblicità assillante, birra analcolica per gli astemi, un panino e un bicchiere di vino per Al bano che si gode la sua vigna da bravo cristiano (“Felice è l’uomo che può vivere della sua passione!” altra citazione dal”Pigmalione”), e poi i soldi che non fanno la Felicità ma servono sempre. Le tasse e le file alle poste o sotto i balconi delle prostitute, anche quelle ci sono sempre. Un onanismo incessante. Forse l’uomo si stancherà di tutto ciò e si farà un replicante robot che vivrà la sua vita mentre lui se ne starà comodo in poltrona riscaldata a sballarsi le meningi.