Quel giorno che aprii la porta nudo - di Giuseppe Sterlicco
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 03/05/2007 alle ore 15:44:24
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Nudo.
Quando mi ritrovo in casa,da solo,mi metto ben comodo nella mia pelle.
Nudo.
Non sai niente della libertà se non sei stato,almeno una volta in vita tua,solo,in casa.
Casa tua.
Non sai niente della libertà e quel pò che sai è quel pò che vuoi;
Che vorresti.
I sogni non sono nient’altro che proiezioni,miraggi in quel deserto chiamato ’Vita di Tutti i Giorni’.
I santi Giorni.
Chissà come mai i giorni qualunque e/o quelli di routine vengono detti ’Santi Giorni’. Non ci trovo niente di Santo o Mistico nell’assoluta morbosità e noiosità dei giorni di routine. Forse dovrebbero smetterla di santificare un pò tutti a cazzo. Pensate a quanti santi ci sono su un calendario e quanti non vi trovano spazio perchè,magari,quel preciso giorno in cui vorrebbero essere ricordati,c’è già qualche altro,di santo. Chissà se il Papa li ricorda tutti ’sti santi. Chissà cosa pensa quando s’affaccia alla finestra e guarda un mezzo milione di zombie viventi che gli pende dalle labbra. Il mestiere del Papa è quello più potente al mondo.Portare la parola di qualche Dio è volontà di potenza : Chissà cosa ne penserebbe Nietzsche.
E’ incredibile come a volte mi divago nei miei pensieri e nei miei discorsi; chissà se un giorno riuscirò mai a scrivere un racconto,o qualsiasi altra cosa si voglia,senza divagare troppo:
Ne verrebbe fuori qualcosa di,si e no,3 righe.
Quando sono solo in casa mi spoglio di tutto,mi do una bella lustrata alle ascelle,ai piedi e alle balle,e me ne sto nudo a gironzolare e fare il cazzo che mi pare.
E m’accendo e spengo la tv,
e mangio un panino al prosciutto,
e bevo acqua,
o whiskey
o sheridan
o qualsiasi altra cosa.
E puoi farti la tua bella e rilassante cacata e leggerti il tuo bel libro avvolto nel SILENZIO totale che le 4 mura ti concedono.
Molte volte puoi scrivere.
Precisamente quello che sto facendo ora.
Un giorno mentre gironzolavo e mangiavo un bel panino al prosciutto,nudo per casa,bussano forte alla porta. Non aspettavo visite nè sinceramente ne gradivo. M’avvicino allo spioncino e attraverso il buchetto vedo un grosso capoccione dall’alto verso il basso che aspetta e nervosamente guarda un orologio. Dietro di lui ce n’è un altro di capoccione,un pò più piccolo e decisamente molto più biondo. Davanti ai due c’è un pacco piccolo piccolo.
’’Chi è?’’ con la voce baritonale che l’ozio comporta.
’’Apra signor Spleen:siamo del giornale’’ rispondono.
A quei tempi lavoravo per un giornaletto qualunque. Poi quel giornaletto qualunque fu soffocato e affogato da altri giornaletti non tanto qualunque e un tantino più grandi e più commerciali. E metti questo o quell’altro il mio (quello in cui lavoravo,non mio nel senso di mio perchè se fosse stato mio c’avrei scritto veramente il cazzo che mi pareva senza censura senza pudore) giornaletto era andato a farsi fottere.
’’Quale giornale?’’ chiedo. E poi aggiungo ’’ La ’voce del popolo’ è chiuso da un pò. Quindi chi cavolo siete voi?’’
’’Siamo del ’MondoMarcio’. Volevamo parlarle.’’ La testolina,quella più piccola e decisamente più bionda.
Apro: tanto non ho comunque un cazzo da fare. Ed ecco che sull’uscio mi ritrovo due ometti,anzi,per essere precisi un ometto e una donnetta. L’ometto un pò più alto della donnetta. La donnetta un pò più formosa e profumata dell’ometto. Entrambi in giacca e cravatta; Dio solo sa (se esiste) se odio le giacche e le cravatte..Cioè,le giacche posso farle passare anche, ma le cravatte no.
L’ometto ha in mano un pacchetto che dallo spioncino sembrava molto piccolo perchè era ai suoi piedi. Anche la sua testa sembrava un tantino più grande dallo spioncino. Il pacchetto era invece un bel pacco che gl’arrivava quasi alle ginocchia.
Ovviamente,appena apro la porta,entrambi si ritrovano un pò,come dire,imbarazzati : ero da solo in casa,stavo mangiando e bevendo e rimbambendomi di tv nudo; ed ero andato ad aprire nudo.
Se non vi sta bene per me potete anche fanculizzarvi sul posto. A casa mia sto come mi pare e piace.
Comunque,fatto sta che ’sti due si ritrovano belli e imbambolati,a guardarmi l’uccello e quel pò di maniglie dell’amore che mi ritrovo ai lati.
’’Ehmm...forse siamo venuti in un brutto momento’’ nascondendo un sorriso malizioso e imbarazzato contemporaneamente, la testolina bionda.
’’No..anzi..stavo mangiando un panino e bevendo qualcosa..se volete favorire’’ rispondo.
’’No..la ringraziamo..eravamo venuti qui solo per parlare di lavoro’’ ribatte l’ometto dalla testolina ora normale.
’’Lavoro?..Ok,come vi pare..entrate’’ e gli faccio spazio in salotto.
Ora,per uno che scrive e scrive,che ha studiato un bel pò all’università cazzate che alla fine non è che servano tanto (non so perchè a Lettere Moderne facciano fare Le Tragedie Greche..bha),non è che c’ha la villa del principe Carlo come casa. Salotto e Cucina erano un unico ambiente e se ti andava potevi anche dormirci la notte. Le stanze da letto ne erano due con 5 posti letto in tutto. E il cesso aveva la vasca e la lavatrice e un piccolo terraio dove potevi metterci le piantine,ma a me le piantine non mi piacciono e fanculo. C’era anche il Bidet (Dio solo sa [se esistesse] che cosa Sacra e Santa è il Bidet; Mi chiedo come cazzo vivano in Francia docciandosi ogni volta che cagano) e il Lavabo. Le mattonelle del cesso erano a scacchi. Bianche & Nere. Quelle della Cucina/Salotto erano Bianche. Bianche & Basta.
Comunque,vi dicevo,’sti due entrano dentro e li faccio accomodare intorno al tavolo,spostando la bottiglia d’acqua e le briciole di panino al prosciutto che ora rimaneva lì,morsicato e mangiucchiato a metà.
’’Ehm...non vorrei essere scortese però,cioè,signor Spleen,personalmente non ho nulla contro,però..cioè,per me potrebbe anche rimanere così..però..cioè’’
’’Ho capito’’ E mi misi su il primo accappatoio che era nei paraggi.
’’Comunque..sapevamo della chiusura del vecchio giornale sul quale lavorava..volevamo proporle una rubrica o anche scrivere da cronista qualche articolo per il nostro neonato giornale’’
’’Cos’è quel pacco che ha con se?’’
’’Ah si..bè..sono dei suoi vecchi articoli che ci son piaciuti un bel pò..e poi un paio di copie del nostro giornale..neonato’’
’’Faccia un pò vedere’’
Come giornale non c’era male. Cioè,non è che me ne intenda,nessuno se ne intende davvero di niente,ma come giornale non mi sembrava male. La testata era bella grossa con un nome decisamente accattivante. Più che accattivante direi appropiato. E non intendo al giornale. Comunque,l’editoriale della prima copia che mi mostravano era un bel pò pesantuccio,ci andava giù di brutto chi lo scriveva. Le foto poi degli articoli. Bianco & Nero. Come le mattonelle del mio cesso,solo che quelle sono a scacchi,mentre queste qui erano i contorni e le facce e le sfumature e gli occhi e le mani di gente che andava in guerra,di bambini trucidati,di bombe atomiche.
La cosa che odio più di tante altre quando si parla di uomini è la parte. Chi fa chi? Cosa per che cosa? Odio i fascisti incalliti. Odio i comunisti incalliti. Certa gente non capisce che l’estremismo è come una specie di paraocchi. E se sei estremista vedi il mondo solo d’un colore. L’arcobaleno è fatto apposta perchè è vario.
Comunque,il giornale tutto sommato mi sembrava buono anche se era forse un tantino di parte. E non si sa mai,in guerra o in chissà quale altra follia,chi sta dalla parte giusta chi da quella sbagliata.
’’Comunque,noi abbiamo avuto modo di leggere i suoi articoli le dicevo..Lei rispecchia il tipo di giornalista che abbiamo sempre stimato,rispettato ma soprattutto sognato per un nostro ipotetico e futuro giornale anticonformista. Ed ora che gli aggettivi ’’ipotetico’’ e ’’futuro’’ sono divenuti ’’Certo’’ ed ’’Oggi’’ non abbiamo resistito dal proporvi un posto,qualsiasi posto,tra le nostre pagine.’’ disse L’omino con la testa normale.
’’Sono uno dei tanti,e non è per modestia se lo ammetto.’’ Risposi un pò scocciato.
Al giorno d’oggi la realtà e soprattutto la lealtà non pagano i conti,e quindi chi parla ,parla,chi parla poco viene dimenticato,chi parla troppo viene eliminato.
Quanta gente che ha parlato (ne tanto ne poco ma BENE) è stata trucidata. Quanta gente è dovuta fuggire o semplicemente ritirare quello che aveva detto. Non so se io sono uno che ha parlato e che parla ancora BENE. Di sicuro sono uno che conosce chi invece ha veramente parlato e parla ancora BENE.
Comunque,fatto sta che ora mi ritrovavo ’sti due rompicoglioni davanti,con tanta voglia di parlare ma soprattutto di parlare con la bocca di un altro,in modo da venirne fuori puliti e ILLESI un giorno.
’’Mi dica un pò..e di cosa si interesserebbe ’sto giornale?’’ chiesi,anche se l’avevo capito già da me.
’’Guerra.’’ risposero entrambi
’’Guerra? Che genere di Guerra?’’ chiesi ancora
’’Tutto..Guerra politica,religiosa..Mafia,Camorra,’Ndrangheta..Guerra...Guerre’’ Rispose il testa-normale.
’’E quindi volete che io dica la mia su Bush o su Bin Laden o Su Prodi o sul Papa o Su Riina e via discorrendo?’’ incalzai e guardando negli occhi e nelle mani del mio interlocutore.
’’Bè..vorremmo che lei dica la sua su quel che le pare,basta che sia inerente ai temi del nostro giornale’’ Sorridendo e nascondendo più che malizia quasi sfrontatezza la testa-bionda.
’’Mmmmm..Se ti scorreggio in bocca cosa fai?’’ sbottai di colpo,tanto per vedere la reazione.
’’Cosa??’’ i due,impietriti.
’’Se adesso apro la bocca a entrambi e vi sparo in gola una di quelle scorreggie con tanto di rumorone cosa fate?’’ li mettevo alla prova..e soprattutto mettevo alla prova il giornale.
’’Ma..signor Spleen..siamo in una società civile..che modi sarebbero questi? basterebbe un No se è questo che forse vuole dire alla nostra proposta’’.. la risposta che m’aspettavo..
’’Bè,siete così sfrontati da scrivere su un giornale che ogni giorno sostiene che questa civiltà è tutto tranne che Civile,urlate e protestate e cercate gente che lo faccia con e soprattutto per voi,e poi vi meravigliate se uno scorreggia???’’ Li avevo colti in flagrante.
’’Ma...ma...’’ Sembravano due testimoni di Geova che una volta vennero qui da me a parlarmi del loro Dio e se ne andarono dopo 1 ora con problemi esistenziali.
’’Sentite miei cari..il giorno che nessuno si meraviglierà di niente sarà anche il giorno in cui potremo realmente dire che l’Apocalissi sia iniziata,continuata e terminata.. Parlate tutti bene,razzolate male,ma soprattutto vi meravigliate di cose scontatissime..le stesse cose che alla fine sono le vostre rogne d’ogni giorno..’’ non lo dissi per far morale o altro..lo dissi come dato di fatto..
E se ne andarono i due. Con il pacchetto che pendeva da un lato e una copia del loro ’Giornale di Protesta’ del loro ’’MondoMarcio’’ che usciva dai lati e cercava di tenersi su ma a stento ci riusciva.
Li salutai con un bel ghigno sul musot ogliendomi l’accappatoio riprendendo il panino al prosciutto..
E per una volta tanto
Nudo,vestito solo della mia pelle e delle mie idee,
mi sentii libero.
Anche se nessuno è libero.
Nessuno.
