Quando la bestia se ne va - di Giuseppe Sterlicco
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 02/05/2007 alle ore 23:37:59
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Stanco. Molto stanco. Decisamente stanco. Molto,ma molto stanco. Quella sera Jumbo si sentiva stanco,depresso,vuoto. Un pò come tutte le altre sere solo che,quella sera,era un tantino diverso. Saran state le 15 bottiglie di birra che s’era fatto fuori tutte d’un botto,sarà stata l’ultima delusione d’amore ,saran state le botte prese nel retro del bar. Sarà stato che,forse,era l’ora.
Prese qualche foglio,una biro,una birretta fredda e un pò di notte, intorno, su col naso. Chiuse gli occhi. Prese la testa tra le mani. Iniziò a pensare. Non è che gli veniva facile,però ci provò. Erano anni che provava a scrivere qualcosa ma tutto quello che scriveva,di solito,era roba letta e riletta. Le parole giuste,quelle che ti tiran giù dal groppone la bestia che ti porti dentro,si,quelle,non era mai riuscito a buttarle giù. Per davvero.
Certo non è che voleva diventare uno scrittore. Cioè forse si,ma si sa che non è semplice vivere di quel che si scrive così come non è semplice vivere e basta. Scrivere per lui era una delle poche cose che riusciva a mantenerlo ancora in piedi forse perchè non aveva ancora trovato le parole giuste. Non ancora. Di solito prendeva penna e fogli e scriveva di getto. Nessuno aveva quasi mai letto quello che scriveva. Nessuno avrebbe mai capito. O forse si.
Se ne stava con la testa tra le mani,gli occhi serrati e il respiro che gli ricordava che tutto sommato era ancora vivo. E,di per se,sapere d’avere ancora un bel pò d’aria in circolo è di gran consolazione. O l’esatto contrario : Dipende dai casi.
Improvvisamente arrivò.
Semplice,fulminea,istantanea.
Erano anni che stava per arrivare ma alla fine non arrivava mai ma ora era arrivata.
1.
2.
3.
Veloce.
L’ispirazione.
Quanti anni ci vogliono affinchè uno riesca a sentirsi pieno?
Quanti anni occorrono per vivere,intensamente,tutto quel che si può vivere?
E le parole? Quante parole ci vogliono per riempire gli anni,quelli che passano e passano e passano e manco te ne accorgi?
Quand’è che s’è stanchi fino al midollo e si arriva al limite?
Linee d’ombra?
..
10.
11.
E quando c’ingozziamo fino all’estremo ci sentiamo liberi, ma liberi non lo siamo mai.
..
33.
34.
35.
..
Incatenati come vitelli pronti al macello.
Unica consolazione aspettare?
..
88.
89.
Eh,mio caro Jumbo! Quanto tempo che c’ha messo eh?
..
97.
98.
Ne basterà mai?
..99 pagine buttate giù tutte d’un fiato. Le scrisse di corsa,come quando ci si ricorda la macchina in sosta vietata e si sentono i 3 fischi del vigile.
Ne voleva cento,Jumbo.
Ma la pagina 100 era rimasta vuota.
Aprì gli occhi e scrisse con polso fermo :’’Chissà quante parole occorrono per dire tutto,ma proprio tutto quello che si può dire.Chissà se io ci sia riuscito’’. Poi prese il revolver e si tirò un colpo alla testa. La bottiglia di birra cadde a terra e si frantumò. In mille pezzi. Un rivolo di sangue andò a coricarsi sotto quelle ultime due frasi.
La bestia se n’era andata.
