Protestate? - di Giulia Calabrese
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 17/10/2011 alle ore 17:53:08
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Guardali. Ma negli occhi. Guardali e cerca di trovare dentro di loro qualcosa che sia colorato. Hanno sguardi spenti, l’iride in bianco e nero, ed è così che vedono il mondo. Si acciecano di alcool e droghe e sesso malato e giù pillole che li fa volare per poi cadere giù.
Non c’è un valore se non quello del risvolto al pantalone. Non c’è amore se non quello consumato nei cessi di un putrido locale. Non c’è speranza se non quella di riaprire gli occhi dopo una botta di coca. E protestano, ma contro cosa realmente ? Protestano. Tu protesta, un motivo ci sarà sempre.
E non ottengono nulla se non il loro stesso sangue leccato dalle ferite. La rincorsa sfrenata verso qualcosa che non esiste, e non smetteranno mai di correre, e si consumeranno le scarpe, ma tanto il "papi" incurante ne comprerà di più belle, magari con la zeppa alta, magari in pelle lucida bianca e nera, magari un tacco 12 mignotta. Manichini per fotografi, marionette del consumismo sfrenato. Stiamo vivendo un’epoca in cui non si vede altro che DISPERAZIONE.
E si vuole davvero la felicità, la si desidera come non mai, ma non si trova. Gli anni precedenti, il menefreghismo, l’ipocrisia dei sorrisi l’ha nascosta bene, la felicità.
Cercate, cercate ragazzi e ragazze.
A Roma tutti asinelli nel Paese dei Balocchi, e mille Mangiafuoco dai caschi blu.
Protestate contro voi stessi per una volta. Protestate verso quelle situazioni che vi fanno mentire, che vi rendono cinici, che vi fanno strappare un bel fiore dal prato. Protestate perché avete smarrito la retta via. Protestate contro il silenzio dei genitori che non hanno tempo di trasmettervi sani principi. Protestate per tutti quei baci in fronte non dati, gli abbracci veri, guardarsi nudi e pensare che in fondo siamo tutti stupendi...basta spogliarsi!
