Only, ever Rock - di Giulia Calabrese
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 23/10/2011 alle ore 02:21:28
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Questa notte si scrive amici. E si parla di tutto ciò che vorrete voi. Spesso ci dimentichiamo di coloro che vivono perennemente dietro un microfono, con due grandi cuffie nere a proteggere le orecchie da stronzate inutili e con solo tanto rock da ascoltare. Ce li sentiamo in coda nel traffico, sotto la doccia, una volta nelle macchine mentre si faceva l’amore, l’amore vero. Si sentono per sbaglio a volte, a volte invece cerchi i loro numeri, la frequenza sulla quale ti fanno viaggiare sempre. E hanno un volto questi bastardi che vi fanno commuovere, incazzare, che vi mettono la canzone giusta al momento giusto. Ma il momento per la musica è sempre quello giusto, che credete ? Ovunque ci giriamo ci sono regole e cazzate e ancora regole che spesso coincidono con le cazzate.
Stasera, ieri, una notte di 30 anni fa, il rock c’è.
“All day and all of the night” mi suggeriscono gli Kinks, e hanno ragione.
Pensate ad un mondo senza radio. Fermatevi a pensarvi in macchina con i vostri cd e le solite 12 canzoni. Immaginatevi in una stanza e nessuna voce amica di uno speaker lontano che vi dà il consiglio che cercavate. Ed era proprio lì sul comodino, in una scatoletta con due manovelle che trasmette emozioni, ragazzi.
Sto scrivendo e non rileggerò una parola perchè sapete, credo che i pensieri non si debbano mai leggere una seconda volta. Iniziereste a correggerli, a giudicarli anche se vostri. I pensieri sono la vostra anima, e vi permettereste mai di correggervi ? Nessuno lo fa ! Nessuno ha il coraggio di ammettere uno sbaglio, una virgola al posto sbagliata, una ripetizione di troppo.
Vi vorrei porre una domanda: siete abituati alla solitudine ? Constatato che se siete pensatori pensanti in silenzio non ci starete mai. Ma nella solitudine, ripeto, se siete pensatori pensanti, vi ci troverete spesso.
E sapete riconoscerla ? Vi piace a volte eh ? Dite la verità, non abbiate paura di ammetterlo, chi volete che se ne freghi davvero di voi ? Si vive per se stessi, scrivetevelo su un post it e appiccicatevelo al muro.
Che egoista, starete pensando. Provate a trovavi in una stanza con altre persone, e si ride, si scherza. Poi fai una battuta per continuare quella corrida e invece nessuno ride. Non ci rimanete male ? E quindi non la fate per voi, la battuta ? Vi trovate con la donna della vostra vita e lei vi stampa un bel NO in faccia. Sfido chiunque a non darle della troia in quel momento. E non lo fate ancora, di nuovo, per voi?
Nella solitudine, invece, sapete che la battuta che vi starete facendo vi farà ridere, e quella foto vi commuoverà, e quella canzone ballare saltare urlare. Sapete perfettamente come soddisfare ogni vostro istinto primordiale... e non sapremo mai soddisfare completamente gli altri: legge maledetta del contrappasso!
Mi accendo un drum e arrivo dritta al sodo. In viaggio nel vostro corpo fatto di spirito e sangue e carne e ossigeno (per alcuni THC) avrete bisogno solo di una cosa nella valigetta: il rock!
Questo è tutto ascoltatori della mia mente. E ancora una volta, soddisfo me stessa...
Per me, e voi con me, Isley Brothers con la loro “This old heart of mine”.
