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Narrativa_breve - testi pubblicati - M

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di Rebecca
di Ksenja Laginja
di Valerio Damini
di Valeria Verdi

Alcuni testi di narrativa breve in ordine casuale

L

Fugace,flebile e ardente sentimento che scorre di sbieco nelle mie nsiose vene. Cosa può impaurire il mio cuore? L’ansia ,l’abbandono o lo straziante dolore? No!, nulla di tutto ciò! Lo stato d’animo in cui mi trovo concilia pace e guerra promessa e frustazione materialità e spiritualità. Cosa c’è dentro me? Le eccedenti domande non trovano degne risposte; perciò mi rassegno ansioso di poter ascoltare iltuo...

Aisetupegu

Parlami ti prego. Parlami ti scongiuro. Dimmi quello che senti, quello che provi quello che pensi. Apri la tua anima a me. Esprimiti di tutte le sofferenze che ti fanno stare sveglio di notte. Dimmi ciò che ti turba. Raccontami le tue paure, le tue manie, i tuoi desideri nascosti. Parlami dei tuoi sentimenti più intimi. Confida quello che porti nel cuore. Ti prego fammi partecipe del tuo malessere, del tuo male. Dammi una corda alla quale io posso aggrapparmi per tentare di aiutarti. Parla...

All'alba del centesimo giorno

“Ma cosa ci fa quel matto lì impalato da giorni?” chiese un’anziana signora al fruttivendolo, indicando la figura di un uomo, immobile, con lo sguardo puntato verso una finestra del palazzo reale. “Quello lì era uno dei soldati della guardia reale, stà lì perché si è innamorato della principessa.” disse il commerciante, abbassando il tono di voce, quasi ad un sussurro. “E spera di fare innamorare la principessa, stando fermo come uno stoccafisso?”...

Il portafortuna

Non era affatto difficile addormentarsi su una corriera. Era sufficiente avere una giornata di duro lavoro alle spalle, sedersi là sopra e lasciarsi dondolare dagli scossoni che provocava la strada mentre la campagna scorreva, come in un film. Solo che io non avevo una giornata di lavoro alle spalle: ero salito sopra quel mezzo pubblico per andare a trovare un amico, ma senza neppure sapere se quell’amico abitasse ancora in quella casa di paese di cui lui mi aveva dato l’indirizzo...

Le notti di Barbo

’’Le strade sono un bel pò congelate d’inverno’’ Pensò Barbo. ’’E il mio culo lo è ancor di più..’’ aggiunse,tra se e se. Barbo. Il Barbone. Si dice che una volta era stato un vecchio miliardario o milionario. Inutile pensare se fossero stati miliardi o milioni : erano comunque soldi. Si dice che,una volta, aveva avuto due brutti vizi : Le Donne e Il Bere. Anzi 3 : Le Donne,Il Bere e i Casinò. Per il...

Il corpo sulla spiaggia

Una formica correva nervosa sulla spalla nuda della donna morta; la formica scese giù per la schiena, poi salì veloce su per il collo e sparì sotto i capelli. Un cane si avvicinò di qualche centimetro e annusò la pelle bianca della donna; fu un attimo veloce, poi indietreggiò e piegò le zampe posteriori. Faceva caldo. Il vento soffiava sul folto pelame e i granelli di sabbia gli entravano nelle pupille rotonde. Rimase così per un po’, ansimando, con il muso alzato fissando il mare. La...

Giobbe per Lucifero

Aveva radunato tutte le sue migliori e più crudeli forze, gli aveva fatto un bel discorsetto e con il sottofondo di tamburi e flauti, avevano iniziato a marciare, per poter portare a termine la loro missione: dovevano far rinnegare il suo Dio ad un uomo di nome Giobbe. C’erano riusciti già un milione di volte con altri uomini, non sarebbe dovuto essere poi così difficile con questo Giobbe. Allora al segnale di lucifero iniziarono la carneficina. BAM tutte le greggi e tutte le mandrie BAM...

La strada

Non si va da nessuna parte se prima non hai fatto i conti con te stesso. Non si va da nessuna parte. Quando ti svegli la mattina e pensi che hai meno di 24 ore per fare qualcosa di buono e ti metti a lavare la faccia in bagno io ti voglio chiedere di fare una cosa. Non alzarti dal letto. Ieri notte stavi male. Hai faticato a prendere sonno. Un insieme di cose che solo tu puoi sapere. Silenzio, buio, tristezza, paura, domande, tristezza solitudine morte. Io mi domando, se te sei andato a...

Il Televisore Spento

Elio se ne stava sul divano affondato comodamente tra i cuscini di velluto verde a coste strette con la testa rivolta verso il televisore. Spento. Ormai era più di un mese che dopocena si guardava riflesso nel nero della tivù e all’inizio la cosa lo divertiva, diceva alla moglie "Sono in televisione cazzo! Guardami li, sono proprio in televisione!" e accennava un saluto con la mano manco fosse dietro ad un cronista durante un collegamento in diretta del...

Visioni

Di tutte le cose che ho avuto e perduto, delle innumerevoli occasioni che ho sfruttato o perso, la voglia di sognare, senza dubbio, è l’opportunità che non ho mai mancato di onorare, il dono che non ho mai rinnegato e la mia salvezza, quella che mi ha sempre riportato a galla quando ero triste, quando ero sola, quando ero miserabile. Non c’è niente come il mondo dei miei sogni. Ho vissuto senza fermarmi mai, per raggiungere cose che concretamente servono a qualcosa:...