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L'oscurità del tuo tempo sarà la luce dei miei giorni - di Gaetano Lorito

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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 09/10/2006 alle ore 23:52:58

 

L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.

 

Quando avevo otto anni,
non pensavo mai, nemmeno per un istante,
di dovermi ritrovare,a venticinque anni, davanti alla tua tomba a piangere...
quando avevo otto anni, ero piccolo, incosciente, come tutti affermano su di un bambino, quando si dice : " beato lui, è spensierato",
beh, io lo ero, ed ero felice così...
tu mi portavi in giro, tu mi dicevi sempre che dovevo stare attento, quando uscivo, quando camminavo per strada, mi dicevi che dovevo fare il bravo,
mi davi il bacio della buonanotte,
e ricordo, come se fosse ieri,
quando rientravi a casa , a notte tarda, chiedevi a mamma se stessi già dormendo....poi aprivi la porta, e ti affacciavi per vedere se ero nel letto....
così hai fatto sempre, fino a quando non sono cresciuto...
questo è il ricordo di cui vivo....ma ve ne sono mille, e forse di più...
le nostre passeggiate insieme....
i momenti che mi hai rimproverato, perchè io ero rimasto ancora piccolo dentro,
i tanti dispiaceri che ti ho regalato in cambio di tanto affetto che mi hai donato...
qualcuno mi ha raccontato che quando nacqui , facesti salti di gioia, eri felicissimo, ti brillavano gli occhi, manifestavi la tua gioia a chiunque,
beh, oggi , chi lo sa, se qualcuno ti racconta come vivo senza di te, come cammino solo , senza una spalla, una parola in più, come guido i miei minuti senza aver più qualcuno col fiato sul collo, e sai, è triste la sera, quando torno a casa, e prima di sdraiarmi nel letto, vorrei dirti buonanotte, come quando lo facevo allora,
vorrei risvegliarmi al mattino con il profumo della colazione che tu mi preparavi,
vorrei raccontare a tutti di avere un padre che è unico, lo posso fare, ma parlando sempre di un passato, sempre con un " era ", o un " è stato" che mi pesa nel cuore,
dopo di te, ho visto scomparire tante persone,
il caro Giovanni, che io chiamavo " professore",
aveva preso il tuo posto in casa,
ma anche lui, come in un triste film, è volato via, lasciando un vuoto incolmabile,
con lui avevo riacquistato un rapporto, che anche se molto sintetico, mi dava la carica giusta per poter continuare...
ora lui è li, che con te, forse parlerà, con te siederà al tuo lato destro, con te ricorderà il suo passato, con te sorriderà alla luce del paradiso,
io , invece, sono qui, insieme al tutto che ci comprende,
a combattere, la triste prova che questa vita mi ha concesso....
e caso mai un giorno, quando anche la mia , sarà un ricordo, ci sarà sempre qualcuno che si ricorderà di voi,
che qui,
avete lasciato un mare di segni....
Gaetano Lorito, 6 Ottobre 2006