Identità click - di Barbara Gozzi
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 25/10/2006 alle ore 16:38:04
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Sono le due e la notte è al culmine della sua fioritura, il silenzio profuma di promesse e l’oscurità rende ogni cosa più intrigante.
Le mani fluttuano sulla tastiera come se suonassero una melodia già conosciuta, mentre tutt’attorno il buio avvolge la stanza, fatta eccezione per la piccola lampada a neon sopra allo schermo.
Gianluca fissa le immagini in movimento e continua a scrivere, questo è il momento della giornata che preferisce. Nessuno fa domande. Non ci sono ne pretese ne aspettative. Tutto è immobile e calmo. Solo lui può decidere chi essere e cosa fare; e, per di più, senza muoversi dalla scrivania di casa.
Prima di scoprire internet era un nottambulo come molti, di quelli che escono verso mezzanotte e girano per locali fino alle sei di mattina. Di quelli che hanno provato di tutto: bere fino a perdere i sensi, provarci con le ragazze che ammiccano e, qualche volta, aveva anche ceduto alle pastigliette miracolose, ma non troppo perché l’idea di fondere dei neuroni non lo ha mai ingolosito molto, anzi, vuoi mai che prima o poi quel cervello che si ritrova possa tornargli utile.
In quel momento una nuova finestra si apre sullo schermo, è un’amica che chiede di chattare. La notte è bella anche per questo. Puoi incontrare chiunque anche di giorno, ma quando il buio imperversa è più facile lasciarsi andare, sei davvero chi vuoi essere.
Risponde all’amica e alterna la nuova conversazione con un gioco di ruolo, a cui sta partecipando on line, insieme ad altri centodue utenti che sono connessi in quel momento e si muovono nello spazio virtuale fingendo di essere maghi, stregoni o guerrieri.
Sorride alla scena che gli si presenta davanti, la sacerdotessa di Khor - una signora che nella realtà ha già superato gli anta - gli sta proponendo di organizzare un colpo di stato per uccidere l’attuale governo del Regno ritenuto inadeguato e troppo bigotto.
- Ma si dai... perché no! Cacciamoli tutti e cambiamo le regole!
Abbassa il tono accorgendosi di aver parlato a voce alta. L’orologio sulla barra del pc segna le 2,38, pieno giorno per le sue attività on line. In effetti l’avvento di internet gli ha cambiato la vita, quella notturna ovviamente. E dire che era uno dei più scettici. Alle superiori aveva odiato ferocemente le lezioni sui linguaggi informatici di base... Pascal... Lotus... C... per lui erano solo sigle ridicole per detersivi scadenti. Finché una sera, un ragazzo del gruppo dei nottambuli, l’ha bloccato a casa sua e gli ha mostrato ’i mondi sommersi ’ dell’etere. Boom! Una nuova porta gli è apparsa davanti e lui l’ha aperta senza esitazione.
Clicca sul simbolo della posta elettronica e attende l’arrivo delle e-mail, si stiracchia allungandosi sulla poltrona.
- Eh, Matteo... se non fossi intervenuto tu chissà in che locale sarei adesso... magari vomitando l’anima in bagno o su un prato...
Matteo è un ragazzo irrequieto come lui, per questo si trovavano molto in sintonia a girare come zombie durante la notte, e per lo stesso motivo era stato facile per l’amico capire che Gianluca stava perdendo il controllo. L’ultima volta che l’aveva recuperato, circa due anni prima, era crollato sul sedile della sua auto davanti a uno streap bar. Fortunatamente non aveva acceso la macchina tanto meno si era avventurato per strada. Si trattò, però, di un tipo di fortuna che di rado bussa due volte alla stessa porta e Matteo lo sa bene perché il fratello minore è rimasto paralizzato una domenica notte lungo la tangenziale.
L’amica lascia la chat perché è stanca, o almeno così dice, così Gianluca può dedicarsi all’incontro con la Sacerdotessa.
In fondo, fingere di essere qualcun altro non è poi così difficile ma soprattutto non si rischia di farsi male sul serio. Non sempre almeno. Gianluca finge dalla notte dei tempi, è difficile anche per lui individuare un momento preciso che lo ha portato a costruirsi un’altra identità. Cos’è stato poi? Tutti sanno riconoscere il motivo scatenante, per usare termini psichiatrici, eccetto lui. Non è morto nessun parente, la sua prima ragazza non l’ha tradito col migliore amico, alle elementari non era il bersaglio delle burle dei più grandi. Niente di eclatante, insomma. Forse è stato un insieme di fattori... lo scorrere del tempo... i disagi giovanili (si tirano in ballo sempre, qualcosa c’entreranno pure!), le compagnie non proprio da letterati...
La sacerdotessa lo sta portando nelle segreta del castello per una cerimonia propiziatoria insieme ai suoi adepti, diventerà il nuovo leader e potrà godere di molti privilegi.
Sorride allo schermo mentre riduce le immagini del Regno per sbirciare le e-mail arrivate. Sua sorella organizza una festa per il compleanno della madre e chiede se potrà venire. E’ per sabato prossimo. Aggrotta le sopracciglia. ’Non devo decidere adesso per cui... passiamo oltre.’
A volte si ha bisogno di un posto dove non può entrare nessun altro, per riposare e allentare la pressione. Per alcuni dormire è il momento migliore. Sempre più spesso, però, si cercano realtà parallele, dove ci si può costruire un nuovo "io" e attribuirgli tutte le caratteristiche fisiche e psicologiche che si vogliono.
Basta un click.
La cerimonia è in corso e Edoardo osserva il suo profilo in piedi davanti alla sacerdotessa che compie riti segreti. Sospira e beve un sorso di caffè freddo.
’Quello lì sono io... lo stesso che domani marcherà il cartellino alle 07.58.
Meglio andare a letto.’
