Electricity) {V parte} - di Rebecca
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 08/09/2008 alle ore 23:36:43
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Mi guardo scendere dall’auto e seguirlo dentro...Il locale è un girone infernale dove corpi si contorcono al ritmo martellante della musica troppo alta per parlare, per ascoltare...mi sobbalza qui, in mezzo. Odore di sudore, sesso, acido e alcohol si abbatte su di me, mi stordisce, mi inebria... Luci stroboscopiche regalano istantanee di sorrisi e ghigni, smorfie, lingue, occhi, labbra, seni, mani, pelle lucida...Il tuo volto. La tua schiena. I tuoi capelli. La tua giacca. No, non sei tu. E’ qualcuno che ti assomiglia.. I tuoi occhi. Stop. Sei tu, non mi sbagliavo. Tutto il resto continua a dimenarsi attorno a noi ma non lo vediamo più, non lo sentiamo più. I nostri sguardi hanno creato una camera d’aria in cui ci siamo solo noi. Non venire qui, non lo fare. C’è lui. E’ il limite che non dobbiamo passare. C’è un mondo nostro in cui io e te possiamo toccarci e c’è un mondo a parte in cui noi siamo sconosciuti. "E’ solo questo che vuoi.. ?". E’ solo questo che voglio perchè se entrano in collisione esplodono e non ci sarà più nulla.. Nulla, lo capisci?. Non muoverti. Restiamo così. Guardiamoci. Tu mi leggi dentro, lo so. "Vado a prenderti da bere, non ti muovere" annuisco. Sorrido. Brava bambolina. Tu non ci sei più. La musica mi inghiotte, il girone si stringe sulla mia gola. Corpi su corpi su di me. "Stai bene?" la tua voce, alito caldo sul collo. Hai bevuto. Sto bene. Si. Credo. Non lo so. Posso stare bene? "Vieni con me" "Non posso" "Vieni" ti seguo. L’ammasso di carne e ossa e sangue brulicante si allontana, sempre di più. Vedo lui che mi cerca ma non mi trova. Ti seguo. Non guardo più indietro. Angolo silenzioso e tranquillo, nido ovattato che ci nasconde... "Sei pallida" "Sto bene" "Resta con me stanotte" sussurri all’orecchio, mano che mi carezza la schiena,respiri sul collo, brividi lungo il corpo. "Lo vuoi anche tu" Si, lo voglio anche io. E di colpo non mi ricordo più perchè mi torturo per non prenderlo, quello che voglio. Sorrido. Stavolta davvero. Lascio cadere la maschera e la pelle. Resto con te stanotte. Portami via.
