E così hai una libreria! - di ScaryBooks
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 13/09/2008 alle ore 00:08:25
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E così hai anche una libreria!!!
Questa frase, ed il suo tono incantato, avevano chiuso l’ultima e-mail che Ruggero Guadalberti, RuGiada per i suoi amici virtuali (!!!), aveva ricevuto dalla sua amica più affezionata della quale lui conosceva solo il nick: KittyMatty...!!!
Lì per lì, avendo lui una libreria fornitissima nel proprio studio, per non parlare delle altre sparse per la casa, in salotto ed in camera da letto, rispondendo al messaggio privato di KittyKatty Ruggero disse semplicemente: "Sì! Ho una libreria..."
Quindi spense il computer e si mise a leggere un libro che richiedeva la sua attenzione da ormai più di tre mesi e che, mancando ormai poche decine di pagine alla fine, Ruggero aveva deciso di terminare quella sera.
Stava preparandosi per la notte quando il "sospetto" di aver combinato un pasticcio lo raggiunse con la potenza di un uragano.
"Vuoi vedere", si disse, "che KittyKatty con quel "E così hai anche una libreria" si riferiva non al mobile ma al negozio???"
La curiosità era troppa e troppo forte per poter essere lasciata da parte per una notte intera, e quindi decise di riaccendere il computer per verificare se vi fossero altri messaggi da parte di KittyKatty.
Ce n’era uno infatti!!!
E, come volevasi dimostrare, il sospetto di Ruggero era più che fondato.
La ragazza infatti gli chiedeva ulteriori informazioni sull’ubicazione della sua libreria.
"Beh, se le dico che si trova nel mio studio l’equivoco sarà chiarito!", si disse.
"No! Meglio prenderla più alla larga e spiegarle per bene il qui pro quo che si è creato!"
Mentre Ruggero era immerso in queste profonde riflessioni però ecco arrivare un altro messaggio da KittyKatty.
"Ho scoperto che siamo concittadini! Se vuoi domani ci troviamo ai giardinetti alle 15 così poi mi fai visitare la tua libreria! Mi farebbe molto piacere!"
Inizialmente a Ruggero vennero le palpitazioni; poi però si disse che in quel modo avrebbe potuto spiegare meglio l’accaduto. E poi magari ci avrebbero fatto sopra due risate davanti ad un caffè o a un gelato visto che si era in agosto, "il più torrido agosto da che Mondo è Mondo", avevano titolato tutti i maggiori quotidiani pochi giorni prima.
E così Ruggero si accorda con la sua "amica di tastiera" per trovarsi ai giardinetti alle 15 e 15.
Il giorno dopo all’ora dell’incontro, puntuali come due svizzeri, lui e KittyKatty, che si chiamava in realtà Giorgia Turani, si incontrano nei pressi della pista di pattinaggio a rotelle dei giardinetti.
"Ciao!", dice Ruggero.
"Ciao!", gli risponde Giorgia.
"E così tu sei RuGiada! Finalmente riesco a dare un volto ad un nome!", dice Giorgia
"Eh già! E tu sei KittyKatty!", dice Ruggero, "Senti, andiamo a fare due passi, così chiacchieriamo un po’, ti devo dire una cosa!"
"D’accordo!", risponde GIorgia.
Pochi istanti dopo i due amici si avviano verso l’uscita dei giardinetti, chiacchierando amabilmente sotto un cielo limpido e terso.
"Dunque...!!! C’è stato un equivoco!!! Ieri sera quando ho risposto di sì alla tua domanda circa la libreria io pensavo che ti riferissi al mobile. Di quelle ne ho tre e tutte e tre super fornite!!! Non ho pensato, se non più tardi, che tu potessi riferirti al negozio!!!"
Ruggero non aveva pensato esattamente a quelle che avrebbero potuto essere le possibili reazioni di Giorgia a quanto egli aveva da dirle ma quando la vide sorridere ed arrossire si sentì sollevato.
"Hai ragione, scusa!!! E che tu parli sempre così tanto e con così tanto amore dei libri che pensavo che ci lavorassi in mezzo!!!", dice Giorgia.
"Ed invece niente libreria!", dice Ruggero ricambiando il sorriso.
"Anche se", aggiunge poi, "il mio lavoro con la scrittura c’entra visto che lavoro come giornalista free-lance per alcune piccole riviste nelle quali mi occupo, di quando in quando, di libri!"
Il sorriso di Giorgia, all’udire quelle parole, si fece ancora più raggiante!!!
"Mi faresti leggere qualcosa di tuo?", gli chiese dopo qualche istante.
"Ma più che volentieri", accettò Ruggero con entusiasmo, "Te li manderò in allegato al prossimo messaggio!"
"Sarebbe fantastico, grazie!!!", rispose Giorgia.
"Che ne diresti di andare da Beppe a mangiarci una delle sue famose coppone di gelato?", propose Ruggero.
"Volentieri grazie!!!", accettò entusiasta Giorgia.
Pochi minuti dopo i due erano seduti ad un tavolino all’aperto della Gelateria "Da Beppe" con davanti due Coppe Delizia.
Durante quella "pausa gelato" Ruggero scoprì che Giorgia lavorava come grafica e web designer.
"Lavoro per conto mio!", gli disse Giorgia, "Mi sono messa in proprio da poco e quindi mi devo ancora fare un nome ed una clientela però sono contenta della mia scelta!"
Al gelato seguì una cena in pizzeria e quindi i due si separarono per rincasare verso le nove e trenta di sera.
Entrambi soddisfatti per la bella giornata.
E da quel giorno i due non furono più RuGiada e KittyKatty ma Ruggero e Giorgia anche nei messaggi scambiati nell’etere.
