Disegno di un pazzo - di Phoenix
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 14/11/2006 alle ore 01:34:28
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E’ notte. mi accendo una paglia. Fumo.
Fumo tanto, tanto fumo. Cerchi bianchi nell’aria...la finestra è aperta e, come una bocca, aspira l’odore di questo momento; come bocca di donna mi succhia, risucchia in un vortice di strani, osceni pensieri lasciandomi un retrogusto amaro. Difficile che vada via. Perché scacciarlo?!
La mia sigaretta si è ormai consumata. La uccido. E’ sicuro il mio gesto. due dita l’accarezzano dolcemente, i miei occhi la osservano piegarsi sotto la pressione. E’ un attimo. Quante volte l’ho ripetuto; ogni volta in maniera diversa, sempre con la mente dietro un’idea che viaggia alla velocità della luce. la musica mi aiuta. Immortala questo attimo e il mio pensiero è altrove in un viaggio cosciente, nel delirio di un folle.
Le parole non potrebbero seguirmi e il silenzio parla per me.
Uno sguardo nel vuoto ed ho un flash e poi un altro e un altro ancora, concatenati o no. uno ad uno si sovrappongo, si confondono, come colori si mescolano in un quadro di emozioni. Disegno di un pazzo.
Nudo sul letto rifletto e cerco di dare un senso a tutto questo. Vedo ciò che la mia anima aspira a toccare, vibro ipnotizzato dalle sensazioni che il mio corpo rincorre. mi eccito al pensiero di averla, mi riscaldo del suo ricordo e vorrei morire, morire stringendola.
Il calore mi raggiunge e scorre sotto pelle come fuoco leggero. Raggiungo l’apice. mi volto. Guardo il mio cammino. Rido. Sorrido e i miei occhi piangono emozioni, tradiscono ciò che non mostro e mi sento selvaggio, animale privo di controllo. ME NE FOTTO! La fotto e godo. La amo. Mi eccito eccitandola e toccando tasti proibiti, nascosti, ornandoli di sguardi. La inondo di sguardi, i miei occhi la penetrano e mi fondo col suo corpo.
Mi avvolge, mi bagna.
Sento il suo odore che si espande, la sua voglia infinita e mi arrendo di fronte all’apparenza che cerchi me. Mi ha...per un attimo...suo.
La mia bocca sfiora i suoi seni, la lingua li esplora e li sento accarezzarmi il volto, la fronte. le mie mani la toccano, la stringono e, con le braccia, l’avvinghio. scivolo su di lei. sono tra le sue gambe, libere, che lentamente si aprono mostrandomi i tesori che racchiudono. Labbra, labbra anche quelle. le accarezzo, allontano il viso, le guardo, mi avvicino e mi inebrio di lei. bacio il frutto proibito e la esploro con la lingua, baciandola, toccandola, cercando di aprirmi un varco. E lei è lì. La sento mentre geme, si agita e mi vorrebbe sopra di lei...dentro di lei.
Si eccita piano. il suo corpo vibra e sento sotto le mani i suoi muscoli contrarsi. mi bagna il viso e godo di quel sapore. mi ubriaco alla sua fonte come un assetato nel deserto. Bevo di lei. E’ aspro il suo sapore. Lo ricerco, la voglio.
Gioco con lei e sadicamente la mordo...sofferenza e piacere danzano questo ballo e, come serpente, la mia lingua esplora le sue cavità cercando calore, attratto dall’armonico odore dei suoi sensi. La giro di schiena. Osservo questa figura così perfetta che desidera, cerca emozioni ed io son lì. Non ho limiti e senza freni tocco, la bacio, mordo, lecco e la mia saliva ormai si confonde con i suoi umori.
Folle, folle chi si ferma. Stolta colei che, timorosa, mi ferma.
Non sono padrone di me. Teneramente coinvolto, brutalmente invasato, libero le mie fantasie e fremo, mi eccito vedendo lo stupore nei suoi occhi. Lascio che la perversione mi guidi e guidi lei, spingendoci all’infinito...all’infinito piacere dei sensi e delle nostre anime.
