Narrativa_breve - testi pubblicati - B
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| di Alberto Petrarca | |
| di Martulla | |
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Alcuni testi di narrativa breve in ordine casuale
Fame di Parole
Ventitrè anni di lavoro. Ventitrè anni passati nello stesso ufficio. Poche delusioni, alcune soddisfazioni. Qualche aumento di stipendio, qualche intervista interessante a personaggi di rielievo, qualche inchiesta che ha ricevuto consensi. D’altronde il giornalismo è un lavoro creativo e riflessivo, d’intuito, ma anche di costanza, pubbliche relazioni, parole scritte con l’inchiostro simpatico e con quello... antipatico. Luca non si è mai lamentato del suo impiego, né dei suoi...L'officina dell'outsider
La vita di un outsider comincia presto, non c’è mattina che l’outsider non sente di essere tale. Fin da bambino nella quiescenza del suo pensare intuisce una discordanza con il mondo che lo circonda, sono lampi, brevi momenti in cui la mente segnala che quella parsimoniosa voglia di fare non condurrà a nulla, che le nostre capacità sono al momento fuori sincrono rispetto all’ovattato mondo circostante. Si acquisisce l’idea che tutti i posti a sedere...Giobbe per Lucifero
Aveva radunato tutte le sue migliori e più crudeli forze, gli aveva fatto un bel discorsetto e con il sottofondo di tamburi e flauti, avevano iniziato a marciare, per poter portare a termine la loro missione: dovevano far rinnegare il suo Dio ad un uomo di nome Giobbe. C’erano riusciti già un milione di volte con altri uomini, non sarebbe dovuto essere poi così difficile con questo Giobbe. Allora al segnale di lucifero iniziarono la carneficina. BAM tutte le greggi e tutte le mandrie BAM...La temporeggiatrice e la sveglia
La sveglia sul mio comodino di plastica blu segna le 19.00. Non riesco ad aprire gli occhi. Cerco di farlo ma le palpebre sono pesanti come saracinesche e la stanza appare avvolta da una sorta di nebbia. Ho gli occhi ancora velati dal sonno. Il mio cervello ordina al resto del corpo di destarsi, lo giuro! E la mia coscienza cerca di convincerlo che è uno spreco di tempo vitale restare ancora a letto. Ma per una buona mezz’ora è tutto inutile. Accade sempre quando dormo troppo...L'oblio
Correre, le gambe muovono passi veloci uno dopo l’altro senza meta alcuna, le braccia seguono i movimenti del corpo lasciandosi trasportare e quasi cullare da quest’andare...ma dove? Il respiro affannato è l’unico compagno della nostra fuga. Fiato a tratti sospeso. Unica meta scappare, ma da cosa? Lasciarsi tutto alle spalle, resettare ogni singolo file del passato o meglio della realtà. Intorno solo siepi, alte siepi di un verde quasi abbagliante in questo...On the road
...Ci sono delle storie...che fanno parte della nostra vita, altre sono lezioni, alcune sono esperienze, talcerte si concentrano in piccoli momenti, attimi, che ci svelano la verità, o forse ci fanno riscoprire un’emozione, come una musa che ci sveglia baciandoci sugli occhi dell’anima. forse la vera scoperta è capire come nella vita realtà e magia siano perfettamente conciliabili, a patto che si sia in grado di accogliere la vita stessa con occhi nuovi e con una nuova capacità di...Il rumore della vita che scorre
Io amo il silenzio. Per questo non esco quasi mai da questa mia stanza; ciò nonostante anche qui giungono continuamente piccoli rumori fastidiosissimi che mi fanno regolarmente innervosire. E non parlo neppure del vociare dei bambini che quasi ogni giorno affollano il giardinetto su cui si affaccia questa mia finestra; penso a quei piccoli suoni che si insinuano regolarmente nei muri del mio appartamento: i tubi dell’acqua e del riscaldamento, per esempio, oppure i rumori che regolarmente...Evasione
Faceva un freddo boia quella sera in gattabuia. Fred il Grosso,Marx il Ragno e Jack il Nero stavano armeggiando un pokerino. ’’Rilancio...’’ ’’...Vedo!’’. Come sempre il Ragno era sotto di brutto ma aveva 3 donne e si sentiva sicuro. ’’Mi spiace Ragnettuccio mio : Poker d’Assi!’’ Il Grosso ci sapeva fare : Gli assi nella manica non gli mancavano mai nonostante giocasse sempre in canotta. Faceva così freddo...Col sole in faccia
Una finestra troppo fine per ammutolire i rumori della strada. Le urla di un gruppetto di ragazzine. Già, oggi è sabato, è il giorno in cui si diventa grandi. La chiave gira a fatica nella serratura che fa resistenza, come non si volesse aprire. Le mattonelle rosse. Il classico rosso delle mattonelle. Interrotte solo da quadratini bianchi, qua e là. Batte il cuore seguendo il ritmo dei passi che si inseguono fino ad essere lì, col sole in faccia e mille...
