Alcuni testi di narrativa breve in ordine casuale
Sara ha smesso di guardarsi allo specchio.
Preferisce toccarsi, al buio, per essere certa che il suo corpo sia magro come la volta precedente. Solo in questo modo riesce a trarne compiacimento. I suoi sacrifici sono stati premiati, l’orologio scivola ancora sul polso, le sue braccia esili sembrano quelle di una bambina. Osserva con aria di sfida la bilancia prima di nasconderla sotto il letto.
Poi indossa il solito pigiama largo, scioglie i capelli fragili e li lascia cadere sulle...
Formava dei vortici. L’acqua che scendeva dalla doccia toccava la ceramica e, prima di sparire nello scarico, formava dei vortici. Ed a Marion sembrava di inabissarsi insieme alla schiuma ed ai suoi capelli, che perdevano forma e colore, per diventare estranei e senza vita. L’aspettava un accappatoio bianco, che tra pochi secondi si sarebbe macchiato del suo sangue di donna, e disgustata, disorientata da quell’idea Marion rimaneva, grondante, piantata fuori dalla doccia,...
dopo tanti letti usati tornare solo a dormire in questo è un tuffo nel passato..è come tornare adulto in una stanza dove giocavo da bambino. fuori il tempo si è fermato all’angolo della strada dove c’è il giardino delle amarene, due ragazze si avviano al muretto forse per farci due chiacchiere o per una sigaretta di nascosto e vedi il portone di fronte io è lì che ho dato il mio primo bacio in un pomeriggio di pioggia. di qua ho la finestra...
Marco aveva sei anni e aveva già rovinato quattro armadi. Con forza inaspettata per la sua tenera età rovesciava l’armadio e lo faceva cadere sempre sul lato giusto. Poi apriva la portiera svuotava l’armadio dal suo contenuto e ci entrava come se fosse un sommergibile. Le cose purtroppo non andarono come previsto; dopo aver battuto il record di profondità, il sommergibile rimase intrappolato negli abissi dell’oceano e Marco non riuscì più a farlo riemergere. Fu la volta che...
Un’altra vacanza è terminata. Visi, sguardi e profumi di terre diverse incastonati nei ricordi. Forse gli abitanti di questi posti non si rendono conto del paradiso in cui vivono; o forse ognuno reputa "paradiso" qualsiasi luogo distante almeno duecento chilometri da casa sua.
Mi trovo sulla poppa di un traghetto. Abbiamo appena terminato la cena nella sala buffet; mia moglie non sta molto bene, soffre il mal di mare. Il tempo di una sigaretta, poi entriamo nella sala...
La nebbia di Capri
Il 2003 fu un anno particolare per il clima; tutti ricordano il caldo terribile che abbiamo dovuto sopportare quell’estate.
Pochi sanno però cosa accadde il 15.8.2003 a Capri.
La gente si svegliò, o meglio, si alzò dal letto dopo una notte insonne per il caldo e quando si affacciò alla finestra, constatò che il mondo era sparito.
Per i residenti fu un colpo al cuore, per i turisti americani un’ottima trovata...
Q u a n d o h a n n o a b b a t t u t o i l ponte…
di Dario de Giacomo
Dietro di sé il narratore ha uno specchio,
che lo riflette nell’atto di scrivere.
(Jack il ventriloquo)
Quando hanno abbattuto il ponte io non c’ero. Al ritorno da un viaggio al suo posto ho trovato un buco riempito d’aria.
Ma questo lo so perché l’ho sentito in treno, dicevano che avevano demolito il ponte della ferrovia, quello che divide via Oberdan in due.
Mi chiedo dove passa il treno ora: mi...
Avevo deciso di passare qualche giorno a casa di amici, non so bene per quale motivo, mi ricordo solo che avevo accettato il loro invito.
Le calde giornate che segnalano la fine della primavera e l’inizio dell’estate passavano flemmaticamente, ci si alzava relativamente presto la mattina verso le 10, facevamo una colazione veloce poi ci buttavamo sul divano o sulla poltrona e si guardavano delle videocassette che andavano consegnate al videonoleggio qualche settimana prima oppure si...