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Narrativa - testi pubblicati - T

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di Samuel Ramirez
di Francesca Strufaldi
di Annalisa Consolo

Alcuni testi di narrativa in ordine casuale

La principessa incantata

Come in ogni bellissima favola che si rispetti si dovrebbe iniziare: C’era una volta... e si dovrebbe finire...e vissero tutti felici e contenti. Bene, è proprio così! Ma fate attenzione miei cari lettori, grandi e piccini che voi siate, la mia favola non è una favola come le altre! Tra le righe troverete la verità di un bellissimo racconto che .... è successo in un remoto passato, ma.... è successo. Nessuna fantasia, nessuna inventiva, ma solo...

Le regole del gioco

Esco dal solarium, una veloce doccia e un po’ di gel sui capelli. Tra dieci minuti ho un appuntamento di lavoro importante e anche l’aspetto conta. Negli affari bisogna stare attenti anche ai particolari ed io modestamente in questo non sono secondo a nessuno: il mio viso abbronzato, questo completo color polvere di luna e la cravatta blu mi conferiscono un tono impeccabile, perfetto per l’occasione. Percorro i duecento metri che mi separano dal piazzale dove ho parcheggiato...

PaPaPaPalla

Io credo che si chiamasse Paola o qualcosa che comunque iniziava per “Pa”, perché a scuola la chiamavano Palla. Anzi, Pa-Pa-Pa-Palla. “Pa-Pa-Pa” perché balbettava e “Palla” perché, ma non ne sono poi così sicura, magra non era. Non mi ricordo con esattezza il suo nome, ma il suo nomignolo sì, perché lo sentivo in continuazione. D’altra parte in classe c’era un gruppetto che si era...

L'invito

La signora * penetrò nello studiolo, dove sapeva avrebbe sorpreso il marito posatamente intento ai suoi disbrighi, che richiedevano un raccoglimento e un’operosa inerzia più volte rogati e nondimeno mai (pressoché) incontrastati, con la medesima intrepida arditezza che la "Pucelle d’Orleans" avrebbe profuso nello sguardo rivolto ai fortilizi da prendere d’assalto: Per venerdì prossimo (non questo, ma quell’altro...

Il serpente

Piergiorgio calcolava la legna che avrebbero portato a casa entro sera; misurava la catasta lisciandosi i baffi. –Sandro, dodici quintali li porta il camioncino? -Nove al massimo e speriamo di non incontrare nessuno. I due amici ripresero a pulire il castagneto, Piergiorgio sfogliava i rami e Sandro faceva i pezzi. C’era nell’aria l’odore della loro terra, l’inconfondibile allegria dei venti di Emilia e di Toscana che soffiano uno contro l’altro dentro i boschi....

Madonna di strada

Sul mio corpo ruderale non cresce l’erba. Con questa consapevolezza, stamattina, mi sono insinuato di nuovo nei vicoli stretti di una città qualsiasi affacciata sul mare. Dentro ho l’ansia furiosa che cerca madonne antiche, di cappella in cappella, per strappare una grazia. Sto frugando tra i miei pensieri, nell’acqua sporca di ieri dove le donne lavavano i panni sporchi, strofinando pezzi squadrati di sapone, così grossi da enfiarmi la pelle fresca di bucato. Nella Chiesa del Carmine...

L'ira dei giusti

Era tardi. Le undici passate, e Loretta, nel letto, era ancora sola. Certo, non avrebbe dovuto aspettarsi niente di che. Alla sua età, poi, sotto i settanta, e con il fisico che era quello che era. No, non era proprio per uno scopo del genere che aspettava Luigi, suo marito. Quanto tempo prima avevano fatto l’amore per l’ultima volta? A ben pensarci le riusciva difficile ricordarlo. Era accaduto comunque parecchi anni prima. Da allora in poi – bisognava ammetterlo – il loro rapporto si era...

Quella notte in città

dedicato alla gente che vive senza gustare l’attimo e ad Antonio, che col suo acume ha smascherato questa gente. l’autore ‘cade la brace nel mio piscio e smorza quegli ultimi ricordi non ancora offuscati dal fumo. polveroso il bar, polverosa la birra.’ Lo scrisse su un muro il pensiero perduto di un ragazzotto di città. Un buon pensiero, per un cittadino. Poi si dilungava a parlare del mondo e la gente. ‘mi sta bene.’ Lo...

Degeneratione

DEGENERATIONE Di Antonio Rocca Per tutta la vita andare avanti cercare i tuoi occhi negli occhi degli altri far finta di niente far finta che oggi sia un giorno normale Noemi, Per tutta la vita Quasi tutti hanno un sogno da inseguire io invece ho te Fossati, Parole che si dicono Parte Prima: I Fantastici 4 e la piramide di Bomarzo Erano tre più una. Erano i...

L'occasione

Ogni giorno si mangiava presto, come in tempi quasi dimenticati, e non si parlava. In realtà a d essere evasivi nelle risposte, ed a far spesso finta di non capire, mostrandosi assenti e distratto, era sempre Guido. Angela, invece, per parte sua, cercava ogni frangente di metter su una conversazione, e l’insuccesso dei suoi tentativi la rendeva nervosa e depressa. Quel fratello, l’unico che aveva, non le piaceva per niente. Era un enigma, un elemento di indeterminatezza ed ansia che le...