Narrativa - testi pubblicati - S
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| di Simona Bertocchi | |
| di Evelyn Jackson | |
| di Valeria Cotza | |
| di Luca Adami |
Alcuni testi di narrativa in ordine casuale
Madonna di strada
Sul mio corpo ruderale non cresce l’erba. Con questa consapevolezza, stamattina, mi sono insinuato di nuovo nei vicoli stretti di una città qualsiasi affacciata sul mare. Dentro ho l’ansia furiosa che cerca madonne antiche, di cappella in cappella, per strappare una grazia. Sto frugando tra i miei pensieri, nell’acqua sporca di ieri dove le donne lavavano i panni sporchi, strofinando pezzi squadrati di sapone, così grossi da enfiarmi la pelle fresca di bucato. Nella Chiesa del Carmine...Il gregario
Percorro questo lungo, angosciante corridoio e incrocio sguardi malati, ma carichi di voglia di vivere, mentre penso che proprio questo stesso giorno di dieci anni fa avevamo festeggiato il tuo successo più importante. Ricordo quella giornata come la più faticosa di tutta la mia vita: ti avevo trascinato all’inseguimento di quel belga dal nome impronunciabile, convinto che una volta raggiuntolo, la vittoria sarebbe stata sicuramente tua. Per quaranta chilometri avevo padalato...Oltre ogni limite
Mark Andrew Star OLTRE OGNI LIMITE I Edizione Proprietà letteraria riservata Questo libro è opera di pura fantasia dell’autore. I personaggi, le situazioni e le organizzazioni di questo romanzo sono il prodotto dell’immaginazione dello scrittore e non sono attinenti a fatti realmente accaduti o a persone realmente esistenti. I luoghi e le armi sono...BLIND parte prima Come una giostra
CAPITOLO 1 In un impeto di rabbia fuori dal solito, prese a respirare affannosamente. Tutto le ruotava intorno come una Ferrari lanciata sull’asfalto e lei, in quel Paradiso oscillante, si teneva le orecchie tappate con entrambe le mani e gli occhi serrati, vacillando paurosamente. Si ricordò, in un secondo di ragione, della trottola ricevuta come regalo di compleanno da bambina. C’erano disegnati dei cavalli, lassù. E lei si divertiva a vederli girare follemente su...Foglie cadenti
Foglie cadenti Dedicato a Giada, Emanuela e Dafne Mie sagge lettrici. Le stelle sono illuminate purché ognuno possa un giorno trovare la sua. Antoine de Saint Exupéry CAPITOLO 1 Un nuovo inizio La sveglia suonava all’impazzata, con quel rumore stridulo che ti rimbomba nelle orecchie per almeno altri cinque minuti. Forza Lara è ora di alzarsi! Pensavo ancora in dormiveglia. Non osavo aprire gli occhi, avevo...Disegno di un pazzo
E’ notte. mi accendo una paglia. Fumo. Fumo tanto, tanto fumo. Cerchi bianchi nell’aria...la finestra è aperta e, come una bocca, aspira l’odore di questo momento; come bocca di donna mi succhia, risucchia in un vortice di strani, osceni pensieri lasciandomi un retrogusto amaro. Difficile che vada via. Perché scacciarlo?! La mia sigaretta si è ormai consumata. La uccido. E’ sicuro il mio gesto. due dita l’accarezzano dolcemente, i miei occhi...Quella notte in città
dedicato alla gente che vive senza gustare l’attimo e ad Antonio, che col suo acume ha smascherato questa gente. l’autore ‘cade la brace nel mio piscio e smorza quegli ultimi ricordi non ancora offuscati dal fumo. polveroso il bar, polverosa la birra.’ Lo scrisse su un muro il pensiero perduto di un ragazzotto di città. Un buon pensiero, per un cittadino. Poi si dilungava a parlare del mondo e la gente. ‘mi sta bene.’ Lo...Il dovere di un padre
Da qualche tempo si facevano le ore piccole, e non era piacevole. A differenza di molti suoi colleghi Giorgio Sanniti aveva ancora una famiglia unita, che funzionava, e qualche hobby, magari ingenuo, a cui avrebbe ancora voluto dedicarsi. Non aveva ancora bisogno, grazie al cielo, di sentirsi vivo soltanto quando era al lavoro, seduto alla sua scrivania od al tavolo di una stanza per interrogatori. Così, quello stato d’allerta perenne, il doversi tener pronti, senza alcun rispetto per l’orario,...Ibernazione temporale
Sdraiata a terra, sul porfido sconnesso di una delle più antiche vie del centro, guardo il palazzo davanti a me. Ha conosciuto tempi migliori. Peggiori, ne dubito. Il cortile interno pare essersi trasformato in un ecocentro, dove ognuno butta quello che non ha più lo stomaco di tenere in casa propria. I vari ambienti, originariamente di proprietà di un’unica, più che benestante famiglia cittadina, sono stati ormai da tempo immemorabile trasformati in singoli...E non disse una parola
Venne l’uomo; i suoi occhi scintillavano angoscia. Incrociò lo sguardo di un passante. Tutt’intorno era il solito caos di genti impazzite, guidate da cieche voluttà. Traffici intensissimi, smog. (Le voci strombazzavano all’unisono in certi momenti, per poi spegnersi in un afflato sommesso e imperscrutabile - finito). L’uomo guardò; il passante si fermò a restituire uno sguardo di calma apparente - era proprio lui che fissava?;...
