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Narrativa - testi pubblicati - P

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di Ilaria Dal Brun
di Luca Adami
di Emilia Urso Anfuso

Alcuni testi di narrativa in ordine casuale

PaPaPaPalla

Io credo che si chiamasse Paola o qualcosa che comunque iniziava per “Pa”, perché a scuola la chiamavano Palla. Anzi, Pa-Pa-Pa-Palla. “Pa-Pa-Pa” perché balbettava e “Palla” perché, ma non ne sono poi così sicura, magra non era. Non mi ricordo con esattezza il suo nome, ma il suo nomignolo sì, perché lo sentivo in continuazione. D’altra parte in classe c’era un gruppetto che si era...

Prendere di petto la Vita e poi amarla per sempre

Hey tu! Sì tu che ti senti finito. Non hai altro da fare che piangerti addosso? Hey! Parlo con Te! Che me ne frega dici? Cristo! Come sarebbe a dire? Non ti conosco amico, ma conosco la tua faccia perchè è stata la mia... E la mia faccia aveva la stessa espressione finita. No, non ti conosco. Ma ho riconosciuto la mia vecchia faccia. E non mi piace neanche un pò. E non mi piace vederla più quella faccia. Matto? Dici che sono matto? A me sembri...

Sharon

Ero persa, negli ultimi anni non avevo più un’identità, né avevo più un nome. Non sapevo chi ero, mi sentivo smarrita, il mondo mi sembrava vuoto, io ero vuota, non avevo più una ragione per continuare a vivere. Non sapevo, o forse non mi rendevo conto quale fosse il motivo di questo mio stato d’animo. Forse la delusione avuta nello studio: studiavo legge all’ università di Modena, ero quasi alla fine dei miei esami con una media di voti abbastanza alta, soddisfacente, quando...

Capitolo 1 della Terra dei Sogni L'Assemblea

CAPITOLO PRIMO L’Assemblea La grande luna dominava quella notte le montagne dell’Ahmolat. Il vecchio lupo Ashi si erse sulla roccia più alta e tutt’intorno a lui si dispose il branco; in prima linea i maschi più forti seguiti, nella seconda fila, dalle femmine, poi i cuccioli ed infine, in fondo all’assemblea, i lupi più deboli ai quali non veniva concesso nessun diritto se non quello di assistere alle riunioni. - Bisogna prendere...

Alle prime luci

Alle prime luci Gennaio 3rd, 2007 Gradatamente ci distacchiamo dalla notte senza fare rumore, con delicatezza, alla stessa maniera di come si estrae dagli altri uno dei bastoncini dello shanghai, loro sono tutti lì, colorati e intrecciati insieme, sul tavolo, come capelli sul viso, o due corpi abbracciati, casualmente, con le unghie, senza fare rumore, li scostiamo, uno alla volta, è tutto o-key, va tutto bene, un dito dopo l’altro, un braccio dopo l’altro,...

Duplici sentimenti

Jenny si dirige verso l’ ufficio con passo sicuro e disinvolto. I lunghi capelli neri raccolti in una coda, un sorriso ammiccante dipinto sulle labbra, come ogni mattina. Entra in ascensore e incrocia di sfuggita lo sguardo libidinoso di alcuni colleghi, che ricambia con calcolata noncuranza. Giunta al quinto piano scende sul pianerottolo e ancheggia come al solito, suscitando volutamente l’eccitazione dei presenti. "Buongiorno" saluta poi con voce squillante la...

Foglie cadenti

Foglie cadenti Dedicato a Giada, Emanuela e Dafne Mie sagge lettrici. Le stelle sono illuminate purché ognuno possa un giorno trovare la sua. Antoine de Saint Exupéry CAPITOLO 1 Un nuovo inizio La sveglia suonava all’impazzata, con quel rumore stridulo che ti rimbomba nelle orecchie per almeno altri cinque minuti. Forza Lara è ora di alzarsi! Pensavo ancora in dormiveglia. Non osavo aprire gli occhi, avevo...

La diga

‹‹ Mi raccomando eh! Che non ti venga in mente di andare al fiume! Se scopro che ci sei andato poi non esci più per un mese, lo sai.›› disse la signora Bigazzi. China sul lavandino, parlava mentre lavava le pentole e i tegami, dando la schiena a suo marito e a suo figlio Mirco, seduti al tavolino della cucina. Aveva un vestito verde, molto leggero, a fiorellini rossi, su cui portava un grembiule che aveva comprato in un banco, al mercato del...

Favola

Stasera gioco, oibò, contro un ex campione italiano. Questo mi fa tornare alla memoria la mia famosa e epica sfida col grande Masotti, qualche anno fa...ma lasciate che racconti. Masotti era un omone grande e grosso, un esemplare perfetto della razza ormai estinta del biasanot bolognese, sempre pronto alla risata, alle tagliatelle e in generale alla bella vita. Mi ricordo una notte, nel retro del bar Romagnoli, mentre incrociavo le carte in un pokerino furioso con Ughetto, il fioraio e...

Ria

Ria potrebbe essere il mio nome... Per caso un giorno, trovandomi a casa dei miei nonni...mia zia mi fece leggere una lettera d’amore ben nascosta nel vecchio secretè di mia nonna, era indirizzata ad una donna di nome Ria, un uomo le giurava amore eterno con frasi dai lineamenti poetici e lirici. La lettera si concludeva con ...per sempre tuo ...Gaetano. Ma... ma ... Gaetano era mio nonno! Una lettera bellissima, intrisa di parole cariche di sentimento e di passione , facevo...