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Narrativa - testi pubblicati - O

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di Mark Andrew Star

Alcuni testi di narrativa in ordine casuale

La creatività è una malattiaa

E come ogni mattina il grembiule è caduto a terra per la fretta. I clienti in fila per il primo caffè e la mano sinistra allenata a stringere senza alcuna precisione gli estremi del doppio nodo dietro la schiena. È già precipitata la cascata di richieste, ma oggi lei sente di essere carica abbastanza per far fronte ad ogni cappuccino e ad ogni caffè macchiato. Ritmo sostenuto. Non c’è da annoiarsi, anche se a metà mattinata le sembra che il...

BLIND parte prima Come una giostra

CAPITOLO 1 In un impeto di rabbia fuori dal solito, prese a respirare affannosamente. Tutto le ruotava intorno come una Ferrari lanciata sull’asfalto e lei, in quel Paradiso oscillante, si teneva le orecchie tappate con entrambe le mani e gli occhi serrati, vacillando paurosamente. Si ricordò, in un secondo di ragione, della trottola ricevuta come regalo di compleanno da bambina. C’erano disegnati dei cavalli, lassù. E lei si divertiva a vederli girare follemente su...

Temporalia

TEMPORALIA Uno Acqua. Acqua. Ancora acqua. È una settimana oramai che piove ininterrottamente sulla città. L’acqua cade con forza, coprendo col suo rumore monotono tutti i suoni dell’esistenza quotidiana. È arrivata all’improvviso, senza essere attesa, come un ospite inaspettato che suona al tuo campanello quando già ti stai mettendo a letto e mai, dico mai, ti sarebbe passato per la testa che qualcuno venisse a trovarti, e da principio è...

Una questione di libertà

Era un tipetto deciso Avon Cocconi. Bussò con impertinenza sulla targhetta smaltata in oro “Avvocato Bittley”. Una lunga segretaria, incorniciata da occhialini tutto fuoco lo fece accomodare sulla poltrona di pelle, al centro del grande salotto. –Lo vado subito ad avvertire che lei è già arrivato. Avon prese un magazine finanziario dal portariviste, ma lo sguardo andava continuamente all’orologio da polso; si alzò, arrotolò la rivista e iniziò a dare colpetti alla gamba...

Il serpente

Piergiorgio calcolava la legna che avrebbero portato a casa entro sera; misurava la catasta lisciandosi i baffi. –Sandro, dodici quintali li porta il camioncino? -Nove al massimo e speriamo di non incontrare nessuno. I due amici ripresero a pulire il castagneto, Piergiorgio sfogliava i rami e Sandro faceva i pezzi. C’era nell’aria l’odore della loro terra, l’inconfondibile allegria dei venti di Emilia e di Toscana che soffiano uno contro l’altro dentro i boschi....

BLIND parte seconda profumo di caffè

CAPITOLO 1 Un venticello leggerissimo s’intrufolò nella stanza dalla finestra socchiusa, piroettò fra le scatole della pizza vuote e i bicchieri di cristallo con le loro ultime gocce di prosecco. Che bizzarro accoppiamento, pizza ai peperoni e spumante. Per non parlare del sottofondo musicale, quel lugubre lamento dell’epic metal, atmosfera da setta satanica, tipo Eyes Wide Shut, ma senza molte donne, una solo una, lei, la sola. Ancora non riusciva a crederci,...

Ria

Ria potrebbe essere il mio nome... Per caso un giorno, trovandomi a casa dei miei nonni...mia zia mi fece leggere una lettera d’amore ben nascosta nel vecchio secretè di mia nonna, era indirizzata ad una donna di nome Ria, un uomo le giurava amore eterno con frasi dai lineamenti poetici e lirici. La lettera si concludeva con ...per sempre tuo ...Gaetano. Ma... ma ... Gaetano era mio nonno! Una lettera bellissima, intrisa di parole cariche di sentimento e di passione , facevo...

PaPaPaPalla

Io credo che si chiamasse Paola o qualcosa che comunque iniziava per “Pa”, perché a scuola la chiamavano Palla. Anzi, Pa-Pa-Pa-Palla. “Pa-Pa-Pa” perché balbettava e “Palla” perché, ma non ne sono poi così sicura, magra non era. Non mi ricordo con esattezza il suo nome, ma il suo nomignolo sì, perché lo sentivo in continuazione. D’altra parte in classe c’era un gruppetto che si era...

La coda del diavolo

Anche quella sera il bar di Antonio era completamente vuoto e silenzioso. Da più di due ore si girava i pollici e quindi, sfiancato dalla noia, si decise senza troppi indugi a chiudere e tornarsene a casa. Prese le chiavi del locale da dietro al bancone quando improvvisamente la porta del bar si aprì ed entrò un uomo che con passo molto lento si andò a sedere ad un tavolo. Antonio lo guardò e, rimettendo via le chiavi, non riuscì a trattenere una...

Degeneratione

DEGENERATIONE Di Antonio Rocca Per tutta la vita andare avanti cercare i tuoi occhi negli occhi degli altri far finta di niente far finta che oggi sia un giorno normale Noemi, Per tutta la vita Quasi tutti hanno un sogno da inseguire io invece ho te Fossati, Parole che si dicono Parte Prima: I Fantastici 4 e la piramide di Bomarzo Erano tre più una. Erano i...