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Narrativa - testi pubblicati - F

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di Massimo Danieli
di Usai Alice

Alcuni testi di narrativa in ordine casuale

Buona vita

Espandi lo sguardo, stupita ti sposti sulle forme e i colori di questo mondo chiassoso, vorresti afferrarlo, stropicciarlo tra le mani paffute, morderlo. Annusi, ingoi i primi assaggi di vita, sputi via, scopri i sapori e i profumi che faranno parte della tua memoria saranno rifugio e quiete quando sarai grande. Gridi, ti piace farti sentire, urlare che adesso ci sei anche tu in questo strano movimento di cose e persone così frenetico, grottesco e colorato. Ti...

BLIND parte prima Come una giostra

CAPITOLO 1 In un impeto di rabbia fuori dal solito, prese a respirare affannosamente. Tutto le ruotava intorno come una Ferrari lanciata sull’asfalto e lei, in quel Paradiso oscillante, si teneva le orecchie tappate con entrambe le mani e gli occhi serrati, vacillando paurosamente. Si ricordò, in un secondo di ragione, della trottola ricevuta come regalo di compleanno da bambina. C’erano disegnati dei cavalli, lassù. E lei si divertiva a vederli girare follemente su...

Alle prime luci

Alle prime luci Gennaio 3rd, 2007 Gradatamente ci distacchiamo dalla notte senza fare rumore, con delicatezza, alla stessa maniera di come si estrae dagli altri uno dei bastoncini dello shanghai, loro sono tutti lì, colorati e intrecciati insieme, sul tavolo, come capelli sul viso, o due corpi abbracciati, casualmente, con le unghie, senza fare rumore, li scostiamo, uno alla volta, è tutto o-key, va tutto bene, un dito dopo l’altro, un braccio dopo l’altro,...

Così è

Così è. Sì. Decisamente, imprevedibile, tutto quanto. Camminava per strada da solo e neppure si accorse che attorno a lui, si stava scatenando l’inferno. Era talmente concentrato su stesso che neppure quel fastidioso rumore che fanno le sirene delle ambulanze, lo avevano distratto. Già perchè forse per lui e solo per lui, c’era una qualcosa di talmente importante da isolarlo completamente dall’esterno. A Milano,c’è talmente...

Sorte, prologo

Ombre inghiottono la stanza nella semi-oscurità, tende volteggiano al suono silenzioso dell’eccitante danza del vento. Ciò che prima appariva limpido ai miei occhi ora si fa oscuro e si copre d’un cupo mantello troppo pesante, per me, da sopportare. La notte che un tempo amica mi stringeva la mano, adesso, in questo posto dimenticato da Dio, nemica mi spinge giù dal trampolino nelle acque dei miei più angoscianti pensieri. La nera solitudine di...

Per le palle di Noé!

Pensavo più gente, a dirla tutta onestamente... invece c’era solo qualche amico tra quelli che una volta erano “i più stretti”, un paio di conoscenti incontrati a qualche festa qua e là, qualcuno dall’università... almeno i parenti c’erano tutti, d’altro canto il funerale del rampollo della famiglia non è cosa da poco... l’ultimo erede, il portatore del nome e balle varie... ero morto... capitava una sera, un...

Il mistero del falso meccanico

IL MISTERO DEL FALSO MECCANICO Credo fosse l’una di notte, più o meno. Come faccio spesso, nel sonno, mi giravo sull’altra spalla senza accorgermene. Il rumore era quasi soffocato, ma non era Ana, la ragazza dell’appartamento accanto, che faceva la doccia. Per quanto lei cerchi di fare piano, da quando le ho spiegato che il mio letto confina con il suo bagno ed ogni rumore si sente chiaramente, soprattutto nel silenzio della notte, le vecchie tubature non hanno comunque...

Accanimento terapeutico

ACCANIMENTO TERAPEUTICO Un oggetto, un corpo… cade, ora! te ne accorgi, segui il suo movimento, come al rallenty. Dai un comando al cervello affinché la tua mano possa intercettarne la linea, sei in tempo? No, è tardi, seppure di una manciata di millesimi, è tardi. Dove recuperare quei millesimi? Provi a prenderlo, in fondo le cose bisogna provarle fino in fondo, per non pentirsi, magari il tuo sistema percettivo non è perfettamente tarato, il suo calcolo era sbagliato e tu sei perfettamente...

Ibernazione temporale

Sdraiata a terra, sul porfido sconnesso di una delle più antiche vie del centro, guardo il palazzo davanti a me. Ha conosciuto tempi migliori. Peggiori, ne dubito. Il cortile interno pare essersi trasformato in un ecocentro, dove ognuno butta quello che non ha più lo stomaco di tenere in casa propria. I vari ambienti, originariamente di proprietà di un’unica, più che benestante famiglia cittadina, sono stati ormai da tempo immemorabile trasformati in singoli...

Il serpente

Piergiorgio calcolava la legna che avrebbero portato a casa entro sera; misurava la catasta lisciandosi i baffi. –Sandro, dodici quintali li porta il camioncino? -Nove al massimo e speriamo di non incontrare nessuno. I due amici ripresero a pulire il castagneto, Piergiorgio sfogliava i rami e Sandro faceva i pezzi. C’era nell’aria l’odore della loro terra, l’inconfondibile allegria dei venti di Emilia e di Toscana che soffiano uno contro l’altro dentro i boschi....