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Narrativa - testi pubblicati - B

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di Martina Errante
di Martina Errante
di Luca Adami
di Giorgio De Marchis
di Simona Bertocchi

Alcuni testi di narrativa in ordine casuale

La creatività è una malattiaa

E come ogni mattina il grembiule è caduto a terra per la fretta. I clienti in fila per il primo caffè e la mano sinistra allenata a stringere senza alcuna precisione gli estremi del doppio nodo dietro la schiena. È già precipitata la cascata di richieste, ma oggi lei sente di essere carica abbastanza per far fronte ad ogni cappuccino e ad ogni caffè macchiato. Ritmo sostenuto. Non c’è da annoiarsi, anche se a metà mattinata le sembra che il...

Sorte, prologo

Ombre inghiottono la stanza nella semi-oscurità, tende volteggiano al suono silenzioso dell’eccitante danza del vento. Ciò che prima appariva limpido ai miei occhi ora si fa oscuro e si copre d’un cupo mantello troppo pesante, per me, da sopportare. La notte che un tempo amica mi stringeva la mano, adesso, in questo posto dimenticato da Dio, nemica mi spinge giù dal trampolino nelle acque dei miei più angoscianti pensieri. La nera solitudine di...

Madonna di strada

Sul mio corpo ruderale non cresce l’erba. Con questa consapevolezza, stamattina, mi sono insinuato di nuovo nei vicoli stretti di una città qualsiasi affacciata sul mare. Dentro ho l’ansia furiosa che cerca madonne antiche, di cappella in cappella, per strappare una grazia. Sto frugando tra i miei pensieri, nell’acqua sporca di ieri dove le donne lavavano i panni sporchi, strofinando pezzi squadrati di sapone, così grossi da enfiarmi la pelle fresca di bucato. Nella Chiesa del Carmine...

Notte senza luce

Quella notte, che già arrivava in silenzio, fagocitando la luce rossastra del tramonto e si acquattava sordida sulle strade ed alla base dei palazzi, la notte nera e minacciosa, che tra poco avrebbe premuto con il suo corpo leggero ed insieme massiccio sui vetri delle finestre, per una volta sarebbe stata diversa. La speranza sarebbe divenuta realtà tra pochi minuti, al massimo una mezz’ora, e tutto doveva essere pronto; avere il carattere della perfezione. Tutto doveva essere, in una sola,...

Buona vita

Espandi lo sguardo, stupita ti sposti sulle forme e i colori di questo mondo chiassoso, vorresti afferrarlo, stropicciarlo tra le mani paffute, morderlo. Annusi, ingoi i primi assaggi di vita, sputi via, scopri i sapori e i profumi che faranno parte della tua memoria saranno rifugio e quiete quando sarai grande. Gridi, ti piace farti sentire, urlare che adesso ci sei anche tu in questo strano movimento di cose e persone così frenetico, grottesco e colorato. Ti...

Favola

Stasera gioco, oibò, contro un ex campione italiano. Questo mi fa tornare alla memoria la mia famosa e epica sfida col grande Masotti, qualche anno fa...ma lasciate che racconti. Masotti era un omone grande e grosso, un esemplare perfetto della razza ormai estinta del biasanot bolognese, sempre pronto alla risata, alle tagliatelle e in generale alla bella vita. Mi ricordo una notte, nel retro del bar Romagnoli, mentre incrociavo le carte in un pokerino furioso con Ughetto, il fioraio e...

Le regole del gioco

Esco dal solarium, una veloce doccia e un po’ di gel sui capelli. Tra dieci minuti ho un appuntamento di lavoro importante e anche l’aspetto conta. Negli affari bisogna stare attenti anche ai particolari ed io modestamente in questo non sono secondo a nessuno: il mio viso abbronzato, questo completo color polvere di luna e la cravatta blu mi conferiscono un tono impeccabile, perfetto per l’occasione. Percorro i duecento metri che mi separano dal piazzale dove ho parcheggiato...

E non disse una parola

Venne l’uomo; i suoi occhi scintillavano angoscia. Incrociò lo sguardo di un passante. Tutt’intorno era il solito caos di genti impazzite, guidate da cieche voluttà. Traffici intensissimi, smog. (Le voci strombazzavano all’unisono in certi momenti, per poi spegnersi in un afflato sommesso e imperscrutabile - finito). L’uomo guardò; il passante si fermò a restituire uno sguardo di calma apparente - era proprio lui che fissava?;...

Disegno di un pazzo

E’ notte. mi accendo una paglia. Fumo. Fumo tanto, tanto fumo. Cerchi bianchi nell’aria...la finestra è aperta e, come una bocca, aspira l’odore di questo momento; come bocca di donna mi succhia, risucchia in un vortice di strani, osceni pensieri lasciandomi un retrogusto amaro. Difficile che vada via. Perché scacciarlo?! La mia sigaretta si è ormai consumata. La uccido. E’ sicuro il mio gesto. due dita l’accarezzano dolcemente, i miei occhi...

Addio

“Addio”. La porta si chiude lentamente con un leggero cigolio, quasi non volesse far rumore timorosa per la delicata situazione; la porta si chiude e segna la fine di molte cose, della speranza e dei sogni in primo luogo. Lei se ne va adesso, lei se n’è andata pochi secondi fa, senza troppi discorsi ma soltanto con una tagliente parola che riassume in sé tutta la delusione, la tristezza, l’amarezza che una persona può provare. “Addio”. E’ tutto. Non...