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I testi più recenti pubblicati nel genere La-canzone-di-maria
Alcuni testi in ordine casuale
ARMI DA DIFESA
ARMI DA DIFESA Qui al buio davanti a un computer a battere parole bare quando poesia sarebbe uno scooter che ci portasse fino al mare Poesia è forse bugia che sogna la verità Poesia è amnesia che lascia le pagine a metà Ma ho sempre usato il bilancino anche in prosa Sono anni che spino una rosa Per non rischiare di graffiarmi uso guanti da presa Sento il bisogno di armi da difesaLo stagno
Gli ampi saloni e i lunghi corridoi della casa erano immersi nel più assoluto silenzio. La luce livida della sera autunnale proiettava lunghe ombre dalle finestre mentre Alice leggeva un libro di favole al suo coniglio di pezza, seduta sul pavimento della sua camera, appoggiandosi al letto per stare più comoda. All’improvviso però, prima di finire di leggere la storia, si accorse che quel silenzio interrotto solo dalla sua voce le dava un pò di inquietudine, per...Non sono mai riuscito a farmi crescere il codino
INTRO Mi chiamo Carlo e ho quasi 26 anni. Ho la laurea triennale in scienza della comunicazione alla Sapienza. Voto 97. Ci ho messo 5 anni anzi che 3. Tesina sui miti, riti e simboli nell’evoluzione politica in Italia nel Novecento. Ho provato a iniziare la laurea specialistica, ma la fine di una storia d’amore mi ha messo in crisi, ed è già stato tanto essermi riuscito a laureare. Il mio futuro è tutto da scrivere. Nel frattempo a una festa conosco...Le Doppie V
Ti sei mai chiesto perchè esistono i vinti? - occhi negli occhi l’incubo comincia.. Sospiri rubati ad una goccia di vento - Semplicemente perchè, altrimenti, i vincitori non si sentirebbero TALI... In fondo vincitori e vinti sono uguali, faticano lottano si arrampicano cadono... - le mani aggrappate alla sabbia - e forse si rialzano... Ma la fine? - sguardi di sfida, mai d’intesa, e la risposta - Che strano... Si...La città senza nome
Cap 1 Il sole era allo zenit, e l’aria era così bollente da mozzare il fiato. I cavalli arrancavano col carico umano che portavano sulla schiena lasciando sulla sabbia le tracce profonde del loro passaggio. Marciare con quel caldo torrido che bruciava la pelle era uno strazio disumano. Il vento del deserto soffiava caldissimo, sollevando a tratti nuvole di sabbia che graffiavano il viso come carta vetrata. Avrebbero voluto fare una sosta per riposare, sperando di trovare al...Tra le note
Se fossi musica sarei un dolce spartito di note tremanti. Il piano freddo e silenzioso spargerebbe il tuo profumo tra le corde ancora morte e spente. Suoneresti allora, la mia essenza con le tue dita calde del palpito del mio cuore. La mia anima prenderebbe corpo tra le vibrazioni della tua musica, e le tue gambe leggere sapranno che il loro amore ora è lì per loro. Gioia di una nota bipartita nelle sole parti di una folle emozione.La nebbia di Capri
La nebbia di Capri Il 2003 fu un anno particolare per il clima; tutti ricordano il caldo terribile che abbiamo dovuto sopportare quell’estate. Pochi sanno però cosa accadde il 15.8.2003 a Capri. La gente si svegliò, o meglio, si alzò dal letto dopo una notte insonne per il caldo e quando si affacciò alla finestra, constatò che il mondo era sparito. Per i residenti fu un colpo al cuore, per i turisti americani un’ottima trovata...Mare
Come posso fermare quel lento Ire del tempo... Scostante sì, ma sempre presente In ogni suo movimento. Profondissima fuga, Evaderei da me stessa. Pusillanime incertezza, La mia avidità è sempre questa. Andate lontano, ch’io non possa vedervi. Solo il mare voglio adesso Solo io nella tua mano. |Avrei Voluto
Avrei voluto volare tra luce ed ombra per scoprirne le più lievi sfumature. Avrei voluto scoprire i segreti della sapienza ed applicarli per ordinare il mondo. Avrei voluto leggere i pensieri di un’anima buia, che si nasconde come un bambino capriccioso. Avrei voluto parlare per mostrare egoisticamente la purezza dell’animo. Avrei voluto ascoltare i lenti sospiri, scoprirne le lente pause e le dolci parola pronunziate con rigore riservatezza. Avrei voluto loyyare cotro la belva...Severino Antonio Severo
Anche quell’anno il freddo era giunto all’improvviso, inaspettatamente, soppiantando di colpo l’aria tiepida che fino a quel momento aveva addolcito le serate dal tipico sapore autunnale. Si prevedevano precipitazioni, forti piovaschi che in alcune zone avrebbero potuto evolversi in delicata, soffice neve, la prima della stagione: si preannunciava un bianco Natale. "Accidenti, lo sapevo: Davide, hai perso un altro paio di guanti ? E’ il terzo in un mese: se lo...
