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Horror - testi pubblicati - T

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di Francesco Ferrarese

Alcuni testi di horror in ordine casuale

LA MORTE AVRA' I TUOI OCCHI

Apparentemente senza una ragione precisa ho cominciato a piangere. Riflettevo sulla mia vita e pensavo che il mondo mi avesse dato tanti di quei pregi fisici da accontentare almeno dieci ragazze insoddisfatte. Ma io non ho il coraggio di affrontare la vita. Me lo ricorda ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo una voce martellante. Non esiste silenzio che riesca ad azzittirla, non esiste rifugio che possa isolarla. “Hai sbagliato tutto, hai sempre fallito, non ce la farai mai, non sarai...

Damon Gallagher in Il Signor G

Era tempo di decidere. Dopo quella brutta, bruttissima giornata, il Signor G. non ebbe più dubbi: qualcosa doveva cambiare, ed anche al più presto. S’infilò la giacca da camera a quadri gialli e sedette alla scrivania di fronte alla porta finestra. Fuori pioveva e le luci dell’Hotel Corso erano accese sulla strada trafficata. Questa volta avrebbe programmato ogni cosa. Un promemoria dettagliato sarebbe stato il punto da cui partire. Accese il computer e incominciò a segnare il da...

Il castello indemoniato

rosina una piccola bambina che abitava in un paesino di montagna aveva perso la sua mamma e abitava da sola con il suo papà. lei andava a giocare in una casa abbandonata fuori dalle mura del castello , un giorno scopri una stanza mai vista prima, la porta era sigillata da ben 10 lucchetti di cui la chiave era smarrita poi trovò sotto uno dei lumini sul comodino accanto alla porta una piccola chiave lei pensò che potesse appartenere a uno dei lucchetti però era troppo...

Lo stagno

Gli ampi saloni e i lunghi corridoi della casa erano immersi nel più assoluto silenzio. La luce livida della sera autunnale proiettava lunghe ombre dalle finestre mentre Alice leggeva un libro di favole al suo coniglio di pezza, seduta sul pavimento della sua camera, appoggiandosi al letto per stare più comoda. All’improvviso però, prima di finire di leggere la storia, si accorse che quel silenzio interrotto solo dalla sua voce le dava un pò di inquietudine, per...

Rosas introduzione

E’ troppo tardi. Non posso più tirarmi indietro. Impugno la pistola con agilità, estraendola dalla tasca nascosta del giubbotto. Mi faccio strada a tentoni nel buio, stringendola tra le mani come fosse un tesoro prezioso. Una goccia di sudore mi percorre rapida la schiena. E’ solo. Dorme tra le morbide lenzuola del suo letto. · Niente è per te, niente era per te, niente rimane per te, per sempre- sussurro con voce glaciale. Frase di morte. Premo il...

Quando l'oscurità ti avvolge

Per Celeste, quella giornata sembrava essere una come tante altre; vestire i bimbi, preparare la colazione, controllarli mentre giocano in giardino, fare il bucato e così via dicendo fino al rientro del marito con la cena pronta in tavola e, invece al calar della sera finì barricata in casa con i bimbi tremolanti aggrappati alle sue gambe e la cena ancora da preparare. Nel pomeriggio, da sotto il portico della nuova casa, mentre osservava i suoi due bimbi, Andrea di cinque anni e Stefano di...

The Entrance

Tutto iniziò quando decisi di partecipare, insieme a Sonia, Luca, Enrico e Caterina, a quel maledetto concorso del cavolo. Un concorso che, non so perché, mi attirava molto, prima del fatto che ha capovolto la mia vita. Io, Marco, giuro solennemente di non mettere più piede in una giostra della paura. Detta così penserete che sono un bambino piccolo, uno di quelli che, dopo aver visto le finzioni di una giostra per grandi, ne esce impaurito. Ma lasciate che vi...

D'INVERNO

D’INVERNO Il cancello rimaneva ormai sempre spalancato. Lili, come ogni notte, decise di uscire da quella fredda casa che la accoglieva ormai da un’eternità. Si guardò con sospetto intorno, credendo di esser vista da qualche altro solitario come lei. Non c’era anima viva; superò il crocifisso antico all’entrata e si ritrovò piombata nel buio della sterrata che...

Lo specchio

È una mattina invernale lenta e fredda come la neve che scende attraverso un velo pioggia sottile sui viali spogli del cortile. Per la prima volta mi trovo solo in quest’ala del palazzo fatta eccezione per pochi domestici e quel che resta del diabolico strumento che mi ha sottratto la mia preziosa Moira proprio al culmine dei festeggiamenti per celebrare la nostra unione. Lo specchio di Moira! Ancora adesso dalla sua cornice riversa sul pavimento il grottesco volto ghignante...

Morte di Michael

Il vento portava i primi fiocchi di neve, ambasciatori del gelo che stava per sopraggiungere. Michael, il naso spiaccicato sul vetro della finestra, ne afferrò uno con lo sguardo e lo accompagnò, dolcemente, fino a posarlo sul terreno ghiacciato. Poi si lasciò andare sulla poltrona dal rivestimento logoro, ed esalò l’ultimo respiro. Il "nemico" che, da mesi, si stava cibando di lui, aveva addentato e divorato un organo vitale. E l’inverno e la...