Horror - testi pubblicati - C
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| di Nicla Zidda | |
| di Silvia Salvador |
Alcuni testi di horror in ordine casuale
Morte di Michael
Il vento portava i primi fiocchi di neve, ambasciatori del gelo che stava per sopraggiungere. Michael, il naso spiaccicato sul vetro della finestra, ne afferrò uno con lo sguardo e lo accompagnò, dolcemente, fino a posarlo sul terreno ghiacciato. Poi si lasciò andare sulla poltrona dal rivestimento logoro, ed esalò l’ultimo respiro. Il "nemico" che, da mesi, si stava cibando di lui, aveva addentato e divorato un organo vitale. E l’inverno e la...Lo specchio
È una mattina invernale lenta e fredda come la neve che scende attraverso un velo pioggia sottile sui viali spogli del cortile. Per la prima volta mi trovo solo in quest’ala del palazzo fatta eccezione per pochi domestici e quel che resta del diabolico strumento che mi ha sottratto la mia preziosa Moira proprio al culmine dei festeggiamenti per celebrare la nostra unione. Lo specchio di Moira! Ancora adesso dalla sua cornice riversa sul pavimento il grottesco volto ghignante...Rosas introduzione
E’ troppo tardi. Non posso più tirarmi indietro. Impugno la pistola con agilità, estraendola dalla tasca nascosta del giubbotto. Mi faccio strada a tentoni nel buio, stringendola tra le mani come fosse un tesoro prezioso. Una goccia di sudore mi percorre rapida la schiena. E’ solo. Dorme tra le morbide lenzuola del suo letto. · Niente è per te, niente era per te, niente rimane per te, per sempre- sussurro con voce glaciale. Frase di morte. Premo il...Cerchi nel grano
Cerchi nel grano “Fanculo , sbotta tra sé e sé Robert, ora mi da del pazzo anche quel fottutissimo strizzacervelli ! Non sono pazzo so quello che ho visto so quello che ho sognato, ammazzato da quei tre figli di puttana , si solo una puttana può mettere alla luce dei figli in grado di uccidere loro padre”. Ferma il suo Pick Up davanti al rifornitore di Cummings, inizialmente solo un’armeria aveva ora riunito entrambe le due attività, poggia la fronte sul volante e si prende un attimo,...I vermi conquistatori
[i]Un Diluvio di proporzioni bibliche. Lo spettro dell’estinzione che balla sui resti della civiltà. E i destini di un manipolo di uomini e donne che s’intrecciano in una sconvolgente battaglia per la sopravvivenza. Mentre cose che dormivano da millenni si stanno risvegliando. Il libro Uno dei capolavori del fantastico moderno, un’opera che ha ridisegnato il modo di intendere il romanzo apocalittico. Teddy Garnett è un arzillo vecchietto e non vuole...Il castello indemoniato
rosina una piccola bambina che abitava in un paesino di montagna aveva perso la sua mamma e abitava da sola con il suo papà. lei andava a giocare in una casa abbandonata fuori dalle mura del castello , un giorno scopri una stanza mai vista prima, la porta era sigillata da ben 10 lucchetti di cui la chiave era smarrita poi trovò sotto uno dei lumini sul comodino accanto alla porta una piccola chiave lei pensò che potesse appartenere a uno dei lucchetti però era troppo...L'assedio
Avevo iniziato a scrivere con la speranza di dare forma e vita ai sogni e alle visioni che avevo sempre cercato con tanto trasporto, nel tentativo di raggiungere mondi fantastici e meravigliosi in grado di risvegliare il mio spirito intorpidito dalla noia di un’esistenza piatta e incolore, ma non ci volle molto perché mi accorgessi che scrivere non era affatto l’attività passionale e vibrante che avevo creduto. Davanti al foglio bianco ciò che acquistava...The Entrance
Tutto iniziò quando decisi di partecipare, insieme a Sonia, Luca, Enrico e Caterina, a quel maledetto concorso del cavolo. Un concorso che, non so perché, mi attirava molto, prima del fatto che ha capovolto la mia vita. Io, Marco, giuro solennemente di non mettere più piede in una giostra della paura. Detta così penserete che sono un bambino piccolo, uno di quelli che, dopo aver visto le finzioni di una giostra per grandi, ne esce impaurito. Ma lasciate che vi...Damon Gallagher in Il Signor G
Era tempo di decidere. Dopo quella brutta, bruttissima giornata, il Signor G. non ebbe più dubbi: qualcosa doveva cambiare, ed anche al più presto. S’infilò la giacca da camera a quadri gialli e sedette alla scrivania di fronte alla porta finestra. Fuori pioveva e le luci dell’Hotel Corso erano accese sulla strada trafficata. Questa volta avrebbe programmato ogni cosa. Un promemoria dettagliato sarebbe stato il punto da cui partire. Accese il computer e incominciò a segnare il da...Lo stagno
Gli ampi saloni e i lunghi corridoi della casa erano immersi nel più assoluto silenzio. La luce livida della sera autunnale proiettava lunghe ombre dalle finestre mentre Alice leggeva un libro di favole al suo coniglio di pezza, seduta sul pavimento della sua camera, appoggiandosi al letto per stare più comoda. All’improvviso però, prima di finire di leggere la storia, si accorse che quel silenzio interrotto solo dalla sua voce le dava un pò di inquietudine, per...
