Il gioco del silenzio - di Fabfabfabfab
Sei in: Autori emergenti > testi pubblicati > Giallo > Il gioco del silenzio
© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 29/01/2007 alle ore 08:07:02
L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.
Dovevo piantargli un coltello nella schiena.
Era la prima volta che usavo quella tecnica anche se di servizi ne avevo svolti parecchi.
Di solito mi servivo di una pistola col silenziatore; detesto ogni possibile contatto con il sangue e poi basta poco per rovinarsi il vestito.
Quella sera però dovevo usare il coltello. Era scritto sul contratto e mi servivano quei soldi...
Così mi appostai nel buio di quel giardino.
Il vento che fino a poco prima aveva soffiato senza sosta, si era fermato. Era una notte di primavera limpida e silenziosa. Già... che silenzio in quel giardino... appostato dietro un albero, coltello in mano, mi sembrava di essere tornato piccolo.
Indiani e cowboys. Io ero un indiano silenzioso e rapido nello strisciare... li sorprendevo tutti i miei compagni all’asilo... tutti meno uno... si chiamava Bettini... si voltava di scatto e mi fulminava sparandomi con la mano...
Penso che il mio obiettivo stia arrivando...
Poi la maestra ci faceva fare il "gioco del silenzio". Tutti zitti nei piccoli banchi azzurri ed un nostro compagno seduto su una sedia con la schiena rivolta a noi... uno si avvicinava, dava un piccolo colpo leggero sulla schiena della "vittima" e tornava felpato al suo posto... poi la "vittima" si voltava e dalle nostre facce doveva indovinare il "colpevole". Quella volta sulla sedia, di spalle c’era Bettini... mi avvicinai piano, piano, piano...
Ecco lo sapevo... mi sono sporcato il vestito!
