Il Cane federico - di Jolly Cantastorie
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 14/03/2010 alle ore 12:40:22
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(Capitolo I)
Il Cane Federico
Federico è un cane randagio, che vive nel quartiere, è buono e tranquillo, tutti gli vogliono bene e giocano con lui.
Le ragazzine del quartiere, gli portano di tanto in tanto qualcosa da mangiare e si prendono cura di lui, la signora Tina, che è, come una mamma dei cagnolini, gli prepara sempre una cuccia di cartone sotto il suo balcone, quando vede che il tempo minaccia pioggia.
Non è che sia una gran bellezza, il nostro Federico, è un bassotto, dal muso lungo e appuntito, due occhietti piccoli e furbi, il pelo corto e arruffato, la coda a punta con un ciuffo di bianco sulla punta.
Il nostro amico conosce ormai il quartiere come le sue zampe. Anche lui ha qualche difettuccio, non sopporta che altri cani invadano la sua parte di territorio, ed è alquanto testardo...
Il nostro eroe ha molti amici, ma sfortunatamente molti più nemici. Si tratta dei cani randagi che stanno lì da prima di lui, che si sentono minacciati dal nuovo arrivato convinti che gli voglia rubare il territorio e quello che comprende.
Per questo motivo, Federico deve stare attento a come si muove se vuole restare tranquillo e vivere nel quartiere ancora per molto.
Lui convinto di essere il padrone del quartiere, anche se arrivato da poco tempo, non bada agli altri, certo di essere al sicuro e che nessuno lo possa smuovere da li!
La prudenza non è mai troppa, come recita un vecchio detto, al nostro amico conviene, stare in guardia nei confronti di chi sta li, da prima di lui, che per quanto gli abitanti del quartiere gli diano confidenza, non è detto che egli vada, loro a genio !
Attento Federico, stai in guardia, la calamità potrebbe trovarsi dietro la cuccia. Non dimenticare l’adagio antico che recita: “Ubi maior, minor cessat...”
(Capitolo II)
Il Padrone del Quartiere
Il nostro amico, è lì che gira per il quartiere, con aria di superiorità, sentendosi “Il Padrone del quartiere”, quando un cane di grossa taglia, di nome “Mastino”, gli si para davanti, e gli dice con aria minacciosa: “E tu chi saresti moscerino?” e Federico gli risponde: “Quello che tu non sarai mai, il padrone del quartiere!”
Mastino, guardando in faccia Federico, scoppia a ridere a crepapelle ! “Un moscerino come te il padrone del quartiere?” questa è bella gli dice... nel frattempo, lo raggiungono altri cani della stessa stazza, e mastino dice, con aria di beffa, agli amici: “Ragazzi, vi presento il padrone del quartiere, Moscerino!” e gli altri cani scoppiano in una grassa risata di gruppo.
Gli altri cani, s’inchinano davanti a Federico, in modo beffardo, e dicono: “Altezza, onorati di conoscerla...!” e scoppiano di nuovo in una risata di gruppo.
Il nostro amico, sentendosi offeso e beffato, gli dice: “Vedrete chi resisterà di più in questo quartiere, e allora sarò io a ridere, non dimenticate, aggiunge con aria arrabbiata, “Ride bene chi ride per ultimo!” si volta e se ne va.
Nel frattempo, gli altri cani ridono ancora, e ancora più forte, a seguito di questa “minaccia” di Federico, e ridendo alla grossa se ne vanno per la loro strada.
(Capitolo III)
Vedranno chi comanda...
Il nostro amico, offeso e ferito, si ritira, nella sua cuccia, mentre cammina pensa: “Quel mastino, non faccia troppo il gradasso, che poi se ne pentirà, quando io, Federico il padrone del quartiere, lo sbatterò fuori dal MIO quartiere, lui e quella banda di cagnacci rognosi, amici suoi…
Federico sempre più arrabbiato, per sfogarsi, prende a morsi il maglione che, la signora Tina, gli ha messo nella cuccia per farlo stare caldo e riparato.
Anch’io, mi farò la mia banda, di cani seguaci che obbediranno solo ed esclusivamente a me, loro capo e padrone! E poi vedremo, chi riderà, se io, o quel rognoso di Mastino con la sua banda! Federico e furibondo per quanto gli è successo in quella giornata, pensa e ripensa a quanto accaduto, e rimugina che ti rimugina , si trova, addormentato senza rendersene conto.
L’indomani, mentre passeggia per il quartiere, ammirandone la bellezza, vedendo: Alberi in fiore, prati verdi, con le montagne come sfondo, fa un incontro inaspettato, mentre passeggia per le stradine si imbatte in una vecchia conoscenza, che non vedeva da quando era un cucciolo.
Ultimo aggiornamento: 2010-03-14 17:43:20
