Erotico - testi pubblicati - S
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| di Anais-77 | |
| di Lorenzaccio | |
| di Rebecca |
Alcuni testi di erotico in ordine casuale
Electri(city) {I parte}
Fa caldo. I vestiti mi si appiccicano addosso, la testa sembra sul punto di spaccarsi.. Ho sonno. Ma non voglio dormire. Voglio esplodere. Voglio che questo ribollio che sento dentro cresca fino a scoppiare. Elettrica, mi sento così. Mi sta tutto stretto. I vestiti, le mura, la pelle.. Tutto. Lui continua a parlare e io non lo sento. Sbuffo e guardo da un’altra parte "mi stai ascoltando?" "Certo" "Guardami" mi fa girare verso di lui. Mi tolgo con uno...Senza titolo
Un violoncello barocco infuocato Impazzisce Mentre valico il confine col sublime Saremo condannati a tormento In sempiterno Mia odalisca Per aver osato cogliere Il fiore proibito Che si schiude All’esaltazione abominevole Della sfida a DioElectri(city) {IV parte}
"Sei pronta?" linea interrotta, punta spezzata. Chiudo gli occhi e li riapro sulla mia maschera da bambolina riflessa nello specchio. Sorridi bambolina. Devi essere perfetta. Lui ti sta guardando. "finisco di truccarmi e arrivo" "Sbrigati, ci aspettano". Attendo che lui si allontani. Mani che tremano, riprendere quella linea non è facile. Non è mai facile quando qualcosa si spezza. Respiro e mi dipingo il volto, gli occhi, le labbra. Una goccia del...Panna
Panna Era tardi. Molto tardi per lei. Infilò la chiave nella serratura cercando la delicatezza del ladro per non fare rumore. Si guardò attorno nel buio delle scale sperando che nessuno la vedesse rientrare a quell’ora. Immaginava già le facce delle vicine, -Signora signora... non sa cosa è successo...la signora del quarto piano...è rientrata tardissimo ieri notte...-. Era come se vedesse i loro volti stupiti stendere le rughe dal disappunto,...L’ inverno colpisce ancora
L’ inverno colpisce ancora -Sei un bastardo, sei uno stronzo.....- Enrico è seduto al bancone del bar della stazione, accanto a lei una ragazza litiga al telefono. -No, vieni adesso a prendermi, non mi puoi lasciare qui così......- Il barista asciuga i bicchieri e guarda oltre la vetrata la neve scendere copiosa. Enrico alza la testa dalle braccia incrociate sul bancone solo per bere un sorso della birra che gli sta davanti. -Fanculo, sei uno...Electri(city) {II parte}
E’ come se tutto fosse stato raso al suolo da una bomba atomica, dentro di me. Mi risveglio e lui è li che mi guarda "non andare". Prendo la camicetta, i miei capelli impigliati fra le sue dita, gli occhi che fuggono sulla gonna appallottolata sotto al divano. "non andare". Cos’è, questo? Cos’è? Un ordine? Una richiesta, un’implorazione, un consiglio? Cos’è? Tanto non posso restare, lo sai. Abiti come una corazza,...Non lo sapevo
Non lo sapevo L’ho salutata con un sorriso appagato. Il tepore che si spandeva sotto il mio corpo nudo e l’enorme brocca piena di liquore forte, dolce, fruttato che mi stavano facendo bere mi accompagnava nel sonno che più di ogni altra cosa desideravo fare. Gli occhi di mio padre, la fronte ricoperta di sudore sono le ultime cose che ricordo, poi più nulla se non il forte invadente odore di calce e semi di lino che ricoprivano il mio inguine.Perversione Innocentissima
Velata carne che in bestie muti chi annusa l’aeree da te confusi, datti agli usi più vietati che da perversion crede d’esser braccati Devia ogni amati pensier al tatto puro che goder di esso è vano e scuro, ma quanto il piacer s’innalza a mirar il piede tuo,donna,nella calza Lento come gravidanza scoppia d’improvviso nel fruscio dell’accavallarsi di smorfie sul tuo viso ..e poi che l’abito scende a soste apparir tali ginocchia...Amante per una notte
Ti guardo mentre sei assorta tra i tuoi pensieri. Sei nervosa, le tue dita lunghe e affusolate percorrono le linee della tua bocca, mentre con le ciglia ammicchi involontariamente nella mia direzione. Sento la gola asciutta, i brividi percorrono il mio corpo. Vorrei avvicinarmi a te, dirti quanto sei bella, eppure rimango seduto fingendo di leggere il giornale. Tu sbadigli in silenzio, la noia ti colpisce, ma i tuoi occhi non fanno altro che sfiorarmi. Che cosa pensi Sofia...Quella del primo piano
Quella del primo piano Io vorrei , a quella del primo piano per mano prenderla: stenderla su niente per sentire di più quello che immagino. Non mi confonderei mai tra umidi peli e gemiti capezzoli che vedo e che non vedo quasi ogni giorno quando l’estate è giovane. Le darei parlare parole senza senno indicibili note per un altro orgasmo, ma nostre. Tra le giostre dell’eros si metterà a cavallo e i suoi occhi, neri come un corvo, si chiuderanno...
