Erotico - testi pubblicati - P
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Alcuni testi di erotico in ordine casuale
Quella del primo piano
Quella del primo piano Io vorrei , a quella del primo piano per mano prenderla: stenderla su niente per sentire di più quello che immagino. Non mi confonderei mai tra umidi peli e gemiti capezzoli che vedo e che non vedo quasi ogni giorno quando l’estate è giovane. Le darei parlare parole senza senno indicibili note per un altro orgasmo, ma nostre. Tra le giostre dell’eros si metterà a cavallo e i suoi occhi, neri come un corvo, si chiuderanno...Electri(city) {II parte}
E’ come se tutto fosse stato raso al suolo da una bomba atomica, dentro di me. Mi risveglio e lui è li che mi guarda "non andare". Prendo la camicetta, i miei capelli impigliati fra le sue dita, gli occhi che fuggono sulla gonna appallottolata sotto al divano. "non andare". Cos’è, questo? Cos’è? Un ordine? Una richiesta, un’implorazione, un consiglio? Cos’è? Tanto non posso restare, lo sai. Abiti come una corazza,...L’ inverno colpisce ancora
L’ inverno colpisce ancora -Sei un bastardo, sei uno stronzo.....- Enrico è seduto al bancone del bar della stazione, accanto a lei una ragazza litiga al telefono. -No, vieni adesso a prendermi, non mi puoi lasciare qui così......- Il barista asciuga i bicchieri e guarda oltre la vetrata la neve scendere copiosa. Enrico alza la testa dalle braccia incrociate sul bancone solo per bere un sorso della birra che gli sta davanti. -Fanculo, sei uno...Il gioco
IL GIOCO Adoro la spiaggia quando cala il sole. La gente sfolla via, la temperatura allenta la presa sulla pelle e l’odore del mare è più intenso. Metà di luglio. Era parecchio che non vedevo Roberto. Lui si era trasferito in un’altra città, in un’altra regione, in un’altra vita insomma. -Bella l’idea del mare, sono venuti tutti a trovarmi sai? – -Effettivamente non è male...beviamo qualcosa? – Parliamo della sua...Occhio per occhio
Derek accostò la macchina e spense il motore. La luce proveniente dalla finestra della piccola villa a schiera bagnava i dintorni, in una sera senza luna. Si passò lentamente la mano tra i capelli rossi ed inspirò a fondo. Non era la prima volta che lo faceva, non sarebbe stata neanche l’ultima. Si sfilò la fede dal dito con delicatezza, poi la guardò; sua moglie e le sue figlie non l’avrebbero aspettato sveglie quella notte. Teoricamente, era ad un convegno a Baltimora....Il mio peccato capitale
Ieri mattina ti ho pensato. I raggi del sole cambiavano colore ai miei capelli e alla mia pelle mentre l’aria calda e umida bloccava il respiro. Il costume bianco si bagnava. Ho tolto una spallina e poi l’altra. Ho scostato il costume fino a mostrare i seni, e passandoci la mano col bagnoschiuma ricordo le tue mani, non desidero nient’altro che la tua bocca ci lasci segni indelebili, cosí da poter ricordarti ogni volta che ne avró voglia. La mano scende, e con essa il...LOV
Sono le due e un quarto e non voglio. Mi struscio. Lentamente. Mi spoglio. Le pupille si allargano a macchia d’olio sul soffitto come una goccia in un piatto. Muto. Appoggio la testa sul cuscino. E’ morbido. Chiudo gli occhi. Le mie dita sbocciano sulla sua schiena. Le candele accese tutt’intorno ballano dentro le mie ciglia. Respiro più piano possibile. Sono nuda. Sfilo il reggiseno con un po’ d’imbarazzo. Guardo i capezzoli ritti come un fotogramma...Senza titolo
Un violoncello barocco infuocato Impazzisce Mentre valico il confine col sublime Saremo condannati a tormento In sempiterno Mia odalisca Per aver osato cogliere Il fiore proibito Che si schiude All’esaltazione abominevole Della sfida a DioPossesso ossesso sesso
Entrò nella suite e lo trovò seduto sulla poltrona. In una mano la sigaretta accesa, nell’altra un calice semipieno di vino. Rosso, naturalmente. L’aspettava. Lemon lo salutò senza ottenere risposta. Non si voltò neppure. Perplessa, avanzò di qualche passo nella stanza e lui si alzò per andarle incontro. Aveva uno sguardo diverso, per questo per istinto si fermò. Esattamente ciò che lui voleva. Giunto appresso a lei prese a...Electri(city) {IV parte}
"Sei pronta?" linea interrotta, punta spezzata. Chiudo gli occhi e li riapro sulla mia maschera da bambolina riflessa nello specchio. Sorridi bambolina. Devi essere perfetta. Lui ti sta guardando. "finisco di truccarmi e arrivo" "Sbrigati, ci aspettano". Attendo che lui si allontani. Mani che tremano, riprendere quella linea non è facile. Non è mai facile quando qualcosa si spezza. Respiro e mi dipingo il volto, gli occhi, le labbra. Una goccia del...
