Il mio peccato capitale - di Regina Di Cuori
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 04/03/2008 alle ore 20:15:25
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Ieri mattina ti ho pensato.
I raggi del sole cambiavano colore ai miei capelli e alla mia pelle mentre l’aria calda e umida bloccava il respiro.
Il costume bianco si bagnava. Ho tolto una spallina e poi l’altra. Ho scostato il costume fino a mostrare i seni, e passandoci la mano col bagnoschiuma ricordo le tue mani, non desidero nient’altro che la tua bocca ci lasci segni indelebili, cosí da poter ricordarti ogni volta che ne avró voglia.
La mano scende, e con essa il secondo pezzo del costume, provo ad immaginare come sarebbe averti dentro me ma non mi stupisco di fallire nel tentativo.
Penso al tuo respiro, al tuo corpo prima di venire. E scaccio quella parte di me che mi dice che non c’è nulla di ammirevole nel succhiare il cazzo a un uomo.
Mi rendo conto che il tempo ha sbiadito la tua immagine nella mia mente, che vivo nell’illusione del essere innamorata di un qualcosa che non riesco piú a ricordare.
Nonostante tutto riesco ancora a sentire la tua voce, e sará per questo che qualcosa dentro me si contorce cercando di arrivare in punti sconosciuti e inesplorati.
Mi son rimessa il costume ed ho nuotato per ore intere.
L’acqua che ora non riesce a pulirmi ha un sapore diverso.
